BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

TRIGONA PRESTIFILIPPO FILIPPO

(b. Catania? 1899? - d. ? )

 

 

52. Giorgio Picchia, calciatore, 1938.

Dottore in Lettere, letterato, insegnante, appartenente alla famiglia Trigona di cui esistono diversi rami, uno anche a Malta.

Ebbe un unico fratello, Giuseppe che mori da eroe a Oslavia nella 4a battaglia dell'Isonzo durante la Grande Guerra e fu decorato al valor militare.

Perfettamente fluente in inglese e francese, Trigona fece frequenti viaggi in Italia e all'estero e nel 1923 era già (precocemente) professore di letteratura al Regio Liceo Classico Cutelli di Catania.
Nel 1924 abita a Catania in via dell'Osservatorio, n°1.

Nel 1923, pubblicò un saggio su Chaucer, l'autore di Canterbury Tales, all'epoca un autore pressoché sconosciuto anche nel suo Paese, all'infuori di un ristrettissimo gruppo di accademici. Ai nostri giorni il saggio non é ormai più citato nelle bibliografie chauceriane, ma per molti anni costitui una dei pochissimi lavori su Chaucer.

Il saggio, intitolato Chaucer imitatore del Boccaccio, esamina l'influenza di Boccaccio sulle opere di Chaucer e gli fu ispirato dalla sua passione per la letteratura inglese.Il saggio é dedicato "Ai miei discepoli" [... .. ] molti già sparsi per le Università del Regno [....] che questo mio povero libro possa ricordarvi le belle ore passate insieme al liceo [......] ed é archiviato alla British Library, Glasgow University, e King's College London e alla Biblioteca Nazionale italiana

Lo storia di Giorgio Picchia il romanzo di Trigona pubblicato nella Biblioteca dei Miei Ragazzi, mostra che l'autore oltre al calcio conosceva molto bene la Gran Bretagna e l'ambiente accademico inglese. Dalle accurate descrizioni toponomastiche di Londra è evidente che egli vi abitò.
Secondo una fonte non confermata, ma che appare molto verosimile, il personaggio di Roberto Cinti, professore di Letteratura in un collegio inglese, amante di letteratura inglese, é in parte autobiografico.

Scrive il Trigona di Cinti: Laureatosi in Lettere nell'Istituto Superiore di Firenze, appena ventenne e ottenuto una borsa di studio, era andato in Inghilterra con l'intenzione di perfezionarsi nella lingua inglese e di approfondirsi in quella letterature che gli piaceva tanto. [......] Avendo ottenuto il lettorato (lectureship) di Lingua e Letteratura italiana all'universita d Londra, non disdegnò di entrare anche a far parte del corpo insegnante dell'"Astor College" [....]

La stessa fonte sostiene che Trigona abbia seguito il medesimo iter scolastico del suo eroe: invece di ottenere la maturitá in un liceo italiano, passato il Matriculation, (l'esame per accedere all'Universitá) a Malta, all'epoca sotto statuto inglese, frequentò inizialmente l'Universita a Malta e poi ottenne il passaggio ad un'universitá italiana (Firenze) guadagnando così circa due anni scolastici, laureandosi giovanisismo in Lettere.

Oltre all'insegnamento si occupa di ricerche storiche. Nel 1924 mise un annuncio in Notes & Queries, vol 146, chiedendo informazioni su Anne Warington che aveva vissuto qualche mese a Messina e corrisposto con alcune famiglie nobili siciliane. Ricevette una risposta inconclusiva da Andrew de Ternant, e non pare che le sue ricerche abbiano condotto a un lavoro in cui la Warington fosse menzionata.


Notes & Queries, 1924

Negli anni Trenta Trigona si trova a Siracusa, professore di inglese nelle scuole superiori. Lo conferma una sua lettera* autografa che porta l'intestazione "T.F. Prestifilippo Trigona, Titolare di Inglese, R. Istituto Tecnico, via Principessa Margherita, Siracusa".
Nella lettera, Trigona complimenta il libro, ricevuto tramite un amico-collega di Malta, "Basic English: A General Introduction with Rules and Grammar", ed. 1930, di C.K. Ogden**, che espone un metodo di insegnamento semplificato dell'inglese, dichiarando "come insegnante di inglese nelle scuole italiane" un grande interesse a diffonderlo in Italia.

Giorgio Picchia ambientato attorno al periodo della Grande Guerra, pubblicato nel 1938, ma scritto probabilmente alla fine degli anni Venti, pur mantenendo un tono altamente patriottico, più che ad uso e consumo della gioventù fascista, é una celebrazione dei valori culturali italiani e risuona di non del tutto soppresse simpatie filobritanniche. (vedi anche Le variazioni editoriali).

Oltre ai due testi citati Trigona pubblicò solo alcuni studi storici e letterari come uno studio su Bernardo Tanucci: Una supervalutazione: B. Tanucci, alla corte di Carlo di Borbone, in Studi dell'Istıtuto di Studi Superiori, Firenze, 1936.

È citato negli Atti della Società italiana per il progresso delle scienze, fra i presenti al Congresso della Società tenutosi nel 1923..

Tutto fa pensare che Trigona abbia trascorso in Sicilia una quieta vita di insegnante e studioso
.
 
(sources: ICCU & British Library and Library of Congress and COPAC UK & McMaster University Library & Mrs Elizabeth Franceschini, UK & Notes and Queries , 1924)
*copyright Trigona estate

 

 

*Nel fondo Ogden, C.K., McMaster University, Hamilton, CA, sezione corrispondenza, scatola 70, da TRIGONA F. PRESTIFILIPPO, data: 1933, 1 pezzo (lettera manoscritta in inglese, datata 20 dicembre 1933-XII, destinatario Orthological Institute, Cambridge).

**Ogden, C.K. (Charles Kay, 1889 - 1957): Director of the Orthological Institute, Cambridge, 1937. "English semiotician and founder of Basic English, C. K. Ogden can most accurately be described as a polymath.
As a Cambridge undergraduate he was drawn to the study of language, and his passion was to be multifaceted, all consuming and lifelong." (cit. McMaster University Library)

 

Anne (Annarella) Eliza Warington (Napoli 1788-Paddington 1873) era figlia del Console Britannico a Napoli e moglie di William Henry Smyth, (ammiraglio della Flotta inglese di stanza nel Mediterraneo e astronomo). Nel 1814 aveva infatti passato qualche tempo in Sicilia e dipinto il Porto di Messina. Gli Smyths si sposarono nel 1815 e divennero i nonni di Baden Powell.

Andrew de Ternant, giornalista critico musicale anglo francese rispose all'annuncio di Trigona dicendo che nella ormai dispersa biblioteca del padre erano esistiti dei libri di Silvio Pellico con dedica autografa alla "Signora Anne Warington", che il padre aveva ricevuti da Robert Warington, (questi era infatti il cugino di Anne, un famoso chimico inglese)

 

 

 

 

 

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