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HENRI THIRIET
(Épinal, Vosges 4 Luglio 1873 — 10 Giugno 1946 Créteil, Val-de-Marne)

14. La pupilla del Cardinale - Illustrazioni interne.

 

 

 

Litografo, disegnatore e pittore francese, un significativo rappresentante della Belle Epoque e dell' Art Nouveau.

Marie Jean Jules "Henri" Thiriet, nasce ad Épinal nel 1873 figlio unico di Henry Thiriet, meccanico e chef d'atelier e di Anne Marie Céleste Cuny, impiegata di commercio. Il 29 gennaio 1903 sposa a Parigi, Catherine Marguerite Laxenaire, da cui ebbe una figlia, Suzanne.

Il nonno di Thiriet Imprimeur Typographe possedeva a Remiremont una tipografia che aveva rilevato dai fratelli Dubiez. Un fratello del padre, Georges Maximilien Thiriet, era insegnante e professore di disegno e fu probabilmente lui ad apprendere al giovane Thiriet i primi rudimenti del disegno e ad incoraggiarne la carriera artistica.

La città di nascita di Thiriet, Épinal, é la patria de L' Imagerie d'Épinal una stamperia fondata nel 1796 da Jean-Charles Pellerin, che pubblicava fogli illustrati a colori vivaci, rappresentanti soggetti popolari della storia, la religione o la letteratura. Non é azzardato pensare che Thiriet ne sia stato influenzato o che addirittura abbia fatto i primi passi a l'Imagerie, poichè il poster — il medium in cui eccelse — é un discendente molto stretto delle Images di Pellerin.

Arrivato a Parigi agli inizi del secolo, Thiriet visse a Montmartre dove frequentò l'ambiente del quartiere, dominato dalla presenza di Toulouse-Lautrec.

Debuttò giovanisismo nell'illustrazione di libri con Contes de Perrault: Le petit Poucet, Barbe Bleu, la belle au bois dormant, per le Librairies-Imprimeries Réunies, (la prima ed. di questo libro é datata da alcune fonti nel 1890 quando Thiriet avrebe avuto 17 anni) e "Historique du 79e régiment d'infanterie" del 1896.

Nonostante abbia lavorato costantemente nell'illustrazione di libri, la sua notorietà deriva dai numerosi manifesti pubblicitari che disegnò fra il 1890-1900 per la Bottega di Affiches del mercante M. Pierrefort (12, rue Bonaparte a Parigi) un giovane parigino fra i primi mercanti francesi di affiches alla fine del 19mo secolo.

Nati per pubblicizzare i vari café-concerto e music-halls della capitale i posters diventarono il mezzo pubblicitario preferito da fabbricanti e commercianti, che ne realizzarono subito il potenziale mediatico, specie quando con nuove tecniche di stampa introdotte dal padre dell'affiche Jules Chéret, i posters si poterono stampare industrialmente.

Fra questi vi furono alcuni fabbricanti di biciclette. Nella Parigi dell''ultimo decennio del XIX secolo, la bicicletta era divenuta una maggiore attrazione. Impegnate in una feroce concorrenza, varie marche di biciclette commissionarono a famosi artisti dell'epoca come Henri Thiriet, Alfons Mucha, Toulouse Lautrec (che disegna per Simpson Chains, 1896), Eugene Grasset, lo stesso Chéret e altri, una serie di manifesti che, nati con intenti commerciali, finirono per diventare oggetti d'arte.

Dopo la fine della grande epoca d'oro dell'affiche — che ebbe il suo culmine fra 1890 e  il 1900  — Thiriet continuò ad illustrare libri e lavorò sopratutto con Tallandier.

Per Tallandier illustrò, fra l'altro, le copertine di alcuni dei romanzi di Simenon pubblicati sotto pseudonimo (Simenon usò decine di pseudonimi) fra il 1925 e il 1930 nella collezione Le Livre National.
Si citano:
Christian Brulls: La Prêtresse des Vaudoux, Novembre 1925
George Sim: Les Nains des cataractes, 1928, La Panthère borgne. Avril 1929; L’Ile des Hommes roux, 3 juin 1929.


Visse gli ultimi anni della della sua vita a Créteil vicino alla figlia Suzanne, Mme Paul Dandois, il cui marito era direttore dell'ospedale di Créteil.
Thiriet che fu anche pittore dedicò al sobborgo parigino un piccolo quadro ad olio non datato Canal et péniche  à Créteil, di 50 x 65 cm.
Créteil gli ha dedicato una strada.

Thiriet lavorò regolarmente e costantemente fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, la cui fine sopravisse soltanto di un anno, morendo nel 1946.

I posters di Thiriet si trovano esposti in molti musei francesi e particolarmente nel Museo Chéret di Nizza nella Avenue des Baumettes.

Nella storia dell'Affiche per lungo tempo hanno predominato i nomi di Chéret e Mucha, ma negli ultimi trenta anni  il lavoro di Thiriet è stato rivalutato, giudicato l'autore di "some of the most vigorous Art Nouveau compositions"
Thiriet fu incluso nella mostra di artisti Art Nouveau francesi e belgi organizzata nel 1976 dall' Institute for the Arts, Rice University, Houston, and the Art Institute of Chicago
Nel 2004 fu incluso nella mostra Murs en fête: affiches de la Belle Epoque alla BIBLIOTHEQUE LOUIS NUCERA, Nice.

Per la completa bibliografia vedasi THIRIET in Marcus Osterwalder's DICTIONNAIRE DES ILLUSTRATEURS

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(sources:  masked)

OPERE ILLUSTRATE:
Per una BIBLIOGRAFIA completa vedi
MARCUS OSTERWALDER

Capitaine Clerc Léon-Jean-Baptiste: "Historique du 79e régiment d'infanterie", Ill. de THIRIET. Paris-Nancy, BERGER-LEVRAULT ET Cie, 1896.
Le "Petit Poucet" scolaire" in: "Vocabulaire des petits, album d'images en couleurs à l'usage des écoles maternelles, des classes enfantines, des cours préparatoires des écoles primaires et des lycées et collèges". Dessins de H. Thiriet, Paris, Gedalge, 1912.
Charot, Médéric (1846-19..?): "Jacques Dumont, roman d'un petit paysan", Avec un rapport de M. Léon Bourgeois et une préface de George Sand, 1ma ed. Calmann Lévy, 1876, Paris, Gedalge (s. d.), — Gedalge 1912 & 1927, Ill. de Henri THIRIET.
M. Fournier: "Journal d'un écolier". Ill. de H. Thiriet,, Paris, Gedalge, 1921.
Professeur (Dr Rochard) Motus: "L' Offensive des microbes, Roman d'une guerre future" Tallandier, Paris, 1923, couv. ill. H.Thiriet.
Questo libro profetico fu reclamizzato: "Sous la forme prenante d'un roman un aperçu de ce que pourrait-être une nouvelle guerre...... Tout le monde doit le savoir"
Sir Walter SCOTT: "Ivanhoe" Adapté par Henri Bornecque, ill. H. Thiriet, Gedalge, 1926.
Andersen, H. Christian: "Nouveaux contes danois, Le Camarade de voyage, Sous le saule, Les Aventures du chardon, (ill. H. Thiriet), La Fille du roi de la vase, Le Schilling d'argent, Le Vilain petit canard, La Petite sirène, La Soupe à la brochette, etc., etc., etc. " Trad. de M. M. Grégoire et Moland... Paris, Garnier frères, 1928.

 

 


1

 


2

 


3

 


4

 


5

1) Biciclette Griffiths, poster, 1898
2) Menu, Litografia, c.1905
3) "Exposition des Blancs à Place Clichy", poster, 1898
4) Biciclette Omega, poster, 1895
5) "Au Café", olio su tela, c.1902

 


1930

 


1930

 


Musée des Beaux-Arts
(Musée Chéret)
Les Baumettes, Nice

 

 

 
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