BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

 

SCOTTI-BERNI UGO
(n. Firenze, 13 agosto 1871 — m. Roma, 16  gennaio 1954)
Pseudonimo di Ugo Scotti

30. Il talismano del 23mo stormo, 1936.

Romanziere, drammaturgo, poeta, pubblicista, paroliere, cinema-tografaro, razzista spensierato, apologista del fascismo, guerriero e patriota della prima ora, sostenitore della campagna d'Etiopia conosciuto oltre Atlantico, noto oltr'Alpe, gradito al pubblico mitteleuropeo, Scotti-Berni, con la sua eclettica produzione letteraria sembra rappresentare l'Italia, fra il decadente e il guerriero, degli anni Venti.

Ugo Alfonso Maria Scotti, figlio di Ottavio e di Luisa Masi nasce a Firenze in via della Piazza n°2, alle due e trenta del mattino del 13 Agosto 1871. Il padre é segretario alla Corte dei Conti a Firenze. La madre possidente.
Ebbe una sorella minore, Bruna, che divenne insegnante all' Istituto di Istruzione professionale femminile in Napoli (anni Venti) e scrisse un trattato di economia domestica. "Il libro de la casa : Rubrica per materia dei consumi famigliari a scrutinio automatico" illustrata da Duilio Cambellotti (1922). 

Dopo la nascita del figlio, Ottavio Scotti viene trasferito a Roma che nel 1871 é diventata la nuova capitale d'Italia. Scotti-Berni abiterà a Roma tutta la vita a parte un periodo a Salerno (1926-1933)  

A tredici anni, il 1 ott 1884, diventa allievo del "Collegio Militare" di Roma: il curriculum oltre all'italiano include matematica, francese, tedesco, istruzione militare, scherma e ballo.
La sua giovane età fa supporre che appartenga a una famiglia dove esiste già una tradizione militare.
Nel 1889 inizia gli studi superiori alla "Scuola Militare" a Roma. Uno dei suoi insegnanti fu il milanese Camillo Antona-Traversi (1857-1934) professore di Letteratura Italiana che diventerà noto come storico, critico letterario e drammaturgo.

Nel 1904 attende a Torino il corso della "Scuola di Guerra" che forma le alte gerarchie dell'esercito.
Sono gli inizi di una brillante carriera costellata di regolari promozioni (Generale di Brigata nel 1924 ) che si concluderà nel 1940 col grado di Generale di Divisione. Fra i suoi comandi vi furono quello della Brigata Torino e della Brigata Valtellina (Piacenza). Viene messo in pensione nel 1949.

Il 20 Ago. 1906, ricevuto il permesso reale, sposa a Roma, Anna Ricagno, una ragazza di ottima famiglia che disponeva della dote e i requisiti richiesti dal regolamento militare dell'epoca per diventare la moglie di un ufficiale. Non ebbero figli.

Partecipa alla Grande Guerra, testimone della distruzione di Corzula (11 feb. ) e Lissa (14 Maggio) nel 1918, che lasciò su di lui una profonda impressione, e a varie campagne militari (Turchia 1911-1912, Dalmazia 1919-1921 e Tripolitania). Nel 1922 é assegnato a diverse funzioni amministrative (Giudice Titolare del Tribunale Militare di Roma, Ispettore di mobilitazione, etc.).

Riceve un numero impressionante di citazioni al valore, onorificenze e decorazioni militari: una, la Croce di Guerra al V.M. per un'azione compiuta a Forte Pozzacchio nel giugno 1916, un'altra la Croce di Ufficiale dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro.

Poeta-soldato, come il più noto d'Annunzio, oltre alla sua intensa carriera militare riesce a mandare avanti l'attività di scrittore, che si suddivide in romanzi per adulti e  romanzi per ragazzi, ma la sua produzione si limita a pochi libri e a numerosi testi teatrali che pur essendo registrati alla Società degli Autori, non risultano essere stati portati in scena e si svolge sopratutto negli anni Venti-Trenta.

Prese lo pseudonimo Scotti-Berni aggiungendo al suo il cognome del poeta toscano Francesco Berni.  La sua prima pubblicazione conosciuta é Siamo noi Guerrieri?, articolo apparso in Rivista Militare, ppg 713-727, 1913, pubblicato anche privatamente, ed. Voghera, Roma.

Nel 1918 esce TRINCEA, un poema concepito durante gli anni di guerra.

Nel 1923 Marzocco pubblica L'angiolo che dipinse, una storia ambientata a Firenze nel 1350 che ha per protagonisti Guelfi e Ghibellini.

La gestazione di questo "poema drammatico" fu lunga e tormentata: fu concepito in tempo di pace e portato avanti durante gli anni della guerra.

Scotti vi lavorava ancora nel 1920 a Curzola, a giudicare dalla data della dedica che ne fa alla moglie Anna: "Questo dramma, sognato a Te accanto nel tempo della dolce pace, stillò dolente nelle ansiose soste della trincea; e, fra le mura di Corcìra Nigra, designate a sparire nei gorghi di Lissa, si concluse con pari sigillo di tragica ironia: esso ha la maternità della Tua carezza, e perciò a Te, mia sposa, io lo dedico. Curzola, ottobre 1920"

Inoltre Berni ne aveva inviato una stesura a Ermete Novelli che già aveva commentato positivamente TRINCEA, (...il suo bellisimo poema...) sperando che potesse farne una versione teatrale, ma il Novelli pur dichiarando di apprezzare il testo gli rispose "mi addolora molto di non aver piu un Teatro Stabile per tentarne la prova scenica", firmandosi "con la massima stima e ammirazione". Novelli morirà nel 1919, pochi mesi dopo questa corrispondenza.

Scotti-Berni fu in relazione anche col maestro conduttore compositore Pietro Cimara per cui scrisse le parole di una sua ballata "Mentre Cade la Neve" (1924). Altri poemi musicali annunciati ma che non risultano pubblicati sono Pierrot e le streghe   Fiaba musicale  e La sensitiva   Fiaba musicale.

Senza essere un vero fascista militante (l'aspetto del fascismo che lo attirava di più era la "romanità" e il patriotismo) Scotti fu vicino a fascisti intimi del Duce.
Del resto Scotti aveva prestato giuramento al Re a Piacenza nel 1891 e la sua condizione di soldato gli impediva una presa di posizione politica ufficiale. Pur avendo scritto uno dei più crudi "romanzi fascisti" della Biblioteca dei Miei Ragazzi, non firmò il Manifesto della Razza come fecero altri autori della collezione.

Scotti fu amico di Paolo Lorenzini, che scrisse la prefazione di La promessa sposa di Pinocchio una "pinocchiata" che sostiene che dar moglie a un ragazzo è un buon sistema per fargli mettere giudizio.
Definito ... "un successo strepitoso" ... effettivamente questo  libro fu molto popolare ed ebbe numerose ristampe sia nella edizione italiana (undicesima Marzocco nel 1948 e ristampa nel 1954) che in traduzione (francese, rumeno, sloveno, ceko), ed è facilmente reperibile nel mercato dell'usato.


Almanacco Italiano,1940
Piccola enciclopedia popolare della vita pratica e annuario diplomatico amministrativo e statistico, Libreria del Littorio

La fiamma nel cuore, racconti patriottici per ragazzi, dal risorgimento al fascismo, illustrato dal pittore fiorentino Ermanno Toschi fu pubblicato nel 1930.
Scotti ne mandò una copia con dedica autografa (1 & 2) ai colleghi giornalisti fondatori della rivista "Antieuropa" Gabriele Gabrielli e Asvero Gravelli, quest'ultimo intimo di Mussolini, intransigente teorico fascista, sceneggiatore di L'uomo della Croce di Rossellini del 1943 e Waffen-SS-Sturmbannfuhrer nella Repubblica di Salò.
La dedica datata «Roma 20 gennaio IX», non lascia dubbi sulla direzione che l'educazione della infanzia dovrà prendere in futuro.

La fiamma nel cuore ricevette dall'Istituto Lombardo di Lettere ed Arti (primo fra sei concorrenti) il PREMIO TRIENNALE DELLA FONDAZIONE CIANI del valore di 3000 Lire per il miglior libro di lettura per il popolo italiano, di genere narrativo drammatico, stampato e pubblicato dal 1° gennaio 1925 al 31 dicembre 1933.

Anche Scotti come gli amici Gravelli e Lorenzini (e Antona Traversi) fu coinvolto nel cinema: egli fu co-autore con A. Blasetti dello script del film Un'avventura di Salvator Rosa diretto da Blasetti con Gino Cervi e Rita Morelli, 1939.
Il film fu presentato a New York nel ciclo di una stagione di films italiani. Il 20 sett. 1940, il critico cinematografico del New York Times lo recensì con un pizzico di ironia:

"In opening its Season of Italian films, the little Cinecittà in Eighth Avenue near Forty-third Street, presents an Esperia release called "Un' Avventura di Salvator Rosa" ("An Adventure of Salvator Rosa") and directed by Alessandro Blasetti.
It looks as if Signor Blasetti or the script writer had vacillated between the intention to turn out a semi-historical romance, built around the gallant figure of the famous Neapolitan painter and revolutionary of some 300 years ago, and the desire of burlesquing that sort of thing.
Consequently, the spectators, while admiring the sturdy charm and good acting of Luisa Ferida and the swashbuckling dash of Gino Cervi, are more inclined to laugh at the old-time set-up and the grandiloquent phrases than to take any part of the picture seriously."

Scotti non partecipò alla campagna di Etiopia — descritta nel Talismano con entusiasmo e accuratezza — per limiti di età ma non vi sono dubbi che la sostenne con convinzione.

Nel 1939 contribui ad Avventure del Cielo, un mensile patrocinato dal ministero dell'Aereonautica, dedicato a imprese aviatorie, pubblicato dal 1938 al 1943.

Nel 1923 nel riverso di copertina dell'Angiolo erano stati elencati alcuni romanzi e libri di poesie "dello stesso autore" che sono irreperibili.

Il codice sacro dall'irreale (romanzo di prossima pubblicazione)
L'ala di un sogno, spezzata nel suo volo a traverso l'Adriatico (pagine di storia vissuta nelle isole curzolane)
Peeping Tom e la corte di Lady Godiva (poema drammatico)
Larva (commedia)
Il teatro dello spavento
L'isola dei morti
Redeunt Mita (poesie)

Scotti Berni fu molto legato a Curzola. Vi rimase tre anni dal 1919 con la missione interalleata per la definizione delle frontiere. La rievoca in L'ala di un sogno. Nel 1920 vi scrisse la stesura finale dell'Angiolo. Nel Talismano fa di Curzola la città di origine della contessa Lubinska, benefattrice del piccolo eroe della vicenda.

Dopo la seconda guerra mondiale Scotti Berni pubblicò ancora qualche romanzo: Il diabolico commediante (1948), L'Istituto delle dame dell'Iceberg (1943) e La morte non esiste (1946), che dedicò a Camillo Antona-Traversi, con cui evidentemente rimase sempre in rapporto anche quando Traversi si trasferi in Francia dove mori nel 1934
"Alla Nobile Memoria del mio Venerato Maestro Camillo Antona-Traversi
che mi iniziò al culto del Bello e del Vero poi - nel lungo cammino della Sua Seconda Patria, la Francia mi fu più che Benigno Padre Guida Sostegno Sprone"

Anche in La morte non esiste sono pubblicizzati libri di Scotti sia pubblicati sia di prossima pubblicazione: fra essi figura Povero Jesus!  romanzo edito a Sorrento da D'Onofrio nel 1935 nella collezione "I romanzi dell'anima" con lo pseudonimo Tiberco Ignotus

Scotti-Berni sopravvisse diverse guerre, ma non le sue simpatie fasciste (Il Talismano fu epurato dal catalogo Salani dopo la guerra) e morì dimenticato come tutti gli autori del Ventennio che a un limitato talento letterario unirono una ammirazione troppo vociferosa per la missione civilizzatrice del Duce.

(sources:  Military record courtesy  Mrs M.E. Carbognin & other sources masked)

ALTRE OPERE:

BERNI SCOTTI U. Dopo i combattimenti fra gli uomini, i combattimenti fra le cose in Pubblicazioni edite dallo stato o col suo concorso 1901-1925, v.2 pt.2 ed. 1926 (Sormani MI0162)

Siamo noi Guerrieri?, Roma, Tip. E. Voghera, 1913 & Rivista militare 1913, pp. 713-727
Cimara, Pietro, Mentre cade la neve, Canto e pianoforte. Poesia di Ugo Scotti Berni, Bologna, F. Bongiovanni, 1924
II nemico degli Dei, ed. Bocelli 1929.
Il mago dell'energia, Romanzo per la gioventu, D'Onofrio, Sorrento, 1933

AVVENTURE DEL CIELO
. RACCOLTA DI AVVENTURE AEREE DI GUERRA E DI PACE NEL MONDO, Periodico di racconti e cronache aviatorie, UFFICIO EDITORIALE REGIA AERONAUTICA ROMA (3 raccolte dal 1939 al 1942
Fra i contributori appare Ugo Scotti Berni in Anno I, n. 6. 1° dicembre 1939
L'Istıtuto delle dame dell'iceberg, romanzo, Carroccio, Milano, 1943
La morte non esiste Roma, Ed. Da Imera, 1946.

Autore di una "pinocchiata" (trasposizione-parodia delle avventure di Pinocchio) La promessa sposa di Pinocchio, con 81 ill. in nero e 8 tavole a colori di Attilio Mussino. [prefazione di Paolo Lorenzini], Firenze, Casa Ed. Marzocco, 1939, tradotta in francese, cecoslovacco sloveno e rumeno.

La Fiancée de Pinokio
, [La promessa sposa di Pinocchio] traduit de l'italien par la comtesse de Gencé. [Préface de Paolo Lorenzini.] Ill. d'Armand Rapeno, Paris, A. Michel: Coll. Elfes & Lutins, 1947 (BNF)
Myrticka, zivá panenka, prelozil Jozka Síc, ilustrace a obálka: Jan Cerný-Klatovský, Vydání první: I.L. Kober, 201 s., Název italského originálu: La promessa sposa di Pinocchio, 1948.
Logodnica lui Pinocchio, În româneste de Mih. M. Ionescu, [Coperta de Val Munteanu] Editor: IONESCU, Mih. M. - Titlu paralel: La fidanzata di Pinocchio, Bucuresti, Editura Ion Creanga, 1978 (Biblioteca Judeteana Constanta)
Pinokijeva nevesta, trad.Silva Trdina, Janez Vidic Maribor, Obzorja, Slovenia, 1963

 

 

 

 

 

 


La Fiamma nel cuore: dedica

 

 


Sonzogno, 1948

 

 

 

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