Fiorentino. Pittore, acquarellista, incisore, caricaturista, fu allievo di Amos
Cassioli (1834-1891) e di Pietro Saltini (pittore
verista, Firenze 1839-1908) (1) all'Accademia
Belle Arti di Firenze.
Dipinse soggetti storici e ritratti che ottennero un facile successo nella società fiorentina
fine Ottocento (es. S.A. Amedeo di Savoia) ma pur avendo successo, come
pittore non raggiunse né la fama né la bravura del padre. Semmai
egli é noto come uno dei grandi illustratori-caricaturisti fra le due guerre
Sarri era infatti figlio
d'arte, figlio
unico di Egisto Sarri (Figline
Valdarno 1837- Firenze 17 Nov. 1901) che da umili inizi (il padre
Raimondo era imbianchino, la madre Carlotta Ruggini, fiammiferaia) divenne
un celebre pittore, ritrattista e autore di quadri a soggetto storico,
le cui opere sono conservate nei maggiori musei italiani e si commerciano a prezzi
astronomici nelle maggiori aste internazionali.
Allievo di Antonio Ciseri, Egisto Sarri si
affermò giovanissimo
vincendo il premio di 1a classe sezione Elementi di disegno in Figura nel Concorso
di Emulazione della Imperiale e Reale Accademia delle Belle Arti di Firenze 1852,
il primo di numerosi premi vinti nella sua carriera.
Fra i suoi ritratti vi furono, commissionati
da Niccolò Capponi, quello di Tommaseo (datato
1874 fu eseguito da una foto)e quello del
marchese Gino Capponi (1874, donato insieme al ritratto di Tommaseo
all'Accademia della Crusca, che fece pubblicare una lettera di ringraziamento
al Sarri sulla Nazione del 30 novembre 1874). Altri ritratti furono quelli di
de Gubernatis, Verdi e Rossini.
Il re Vittorio
Emanuele II dopo una visita alla Accademia nel 1863 gli commissionò una
scena storica che fu "Corradino
di Svevia ascolta la sua condanna a morte" che fu poi donato agli Uffizi
di Firenze dal nipote Vittorio Emanuele III. Alla sua morte nella notte fra il
16 e 17 novembre 1901, Sarri Sn. lasciò incompiuta
una grande opera Lorenzino de' Medici che rapisce una monaca, che fu
terminata da Corrado e gli allievi del padre.
Anche la moglie di Corrado, Angela Eusebio (n.
Torino 23 Nov. 1874) figlia di Ludovico Eusebio avvocato ed economista
torinese, fu pittrice. Studiò a
Torino e per continuare i suoi studi si trasferi a Firenze.
Era specialista in quadri di figura: es. La ciociara; Risveglio; Intimità;
Contadina toscana.
Il giovane Umberto Saba, li cita in una sua lettera
datata 2 Aprile 1903 da Pisa (dove dal 1902 frequentava l'università)
al suo vecchio compagno di liceo e amico, il triestino Amedeo Tedeschi "Salutami
Sarri e
la signorina Eusebio.
Di' al primo tante belle cose.
Non gli
scrivo perché non ho alcun favore da chiedergli.
Digli anche questo". Tedeschi, un lontano cugino della Eusebio, aveva
raccomandato Saba a Sarri, ormai ufficialmente fidanzato, pregandolo
di assisterlo durante
il soggiorno pisano. In quegli anni Sarri ebbe anche qualche ambizione poetica: una
sua poesia Il martello e l'acciaro appare sul Resto del
Carlino. (8-9
luglio 1901)
A Firenze i Sarri abitavano in via Pier Capponi
e avevano lo studio in via della Robbia con Cecconi, Bellandi Corcos e Cecchi.
Sia padre che figlio frequentavano assiduamente il caffè Michelangelo
in via Larga, ritrovo dei Macchiaioli che però non influenzarono in nulla
i Sarri che in pittura rimasero sempre entrambi accademici nello stile di Hayez
e Gerôme.
Oltre alla pittura Sarri comincia a dedicarsi
all'illustrazione Le sue prime illustrazioni gli furono commissionate dall'amica
Fanny Mussini-Vanzi, scrittrice e giornalista, figlia del pittore fiorentino
Cesare Mussini, per il suo Repubblica
letteraria: Bozzetti, edito da Vallardi nel 1894.
Incoraggiato e guidato da Roberto Bemporad nella tecnica dell'illustrazione,
nel 1898 inizia a collaborare con Bemporad con Aladino a tu per tu con
le stelle: libro per giovinetti di
Gemma Mongiardini Rembati, ill. di C. Sarri e R. Pestelli. Continuerà a
collaborare con Bemporad tutta la vita, illustrando anche una loro edizione
di Pinocchio. (1936) nonostante fosse rimproverato di sprecare il suo talento
di pittore in un'arte minore.
Fra le due guerre Sarri fa parte dei
disegnatori che lavorano per Nerbini. Amico di Paolo Lorenzini, collabora con
lui a "'L'Avventuroso", Sarri Corrado: "Il
gaucho nero" [testo
di Paolo Lorenzini], L'Avventuroso, giu. 1935)
In totale illustra oltre 200 volumi di
letteratura popolare, classica (Longfellow, Henry Wadsworth) e avventurosa (Salgari
per la Bibliotechina Aurea Illustrata dell' Editore Biondo (2) a
Palermo, 1902 e 1903) e libri scolastici e anche copertine di quaderni. Collabora
anche a riviste come IL MIO ROMANZO settimanale per la gioventù e le famiglie,
Ed. Picco e Toselli, Torino, 1923 e ITALIA RIDE (1900)
Le simpatie politiche di Sarri che erano state socialiste fino a circa il 1926,
come dimostra la sua collaborazione ai periodici caricaturisti antifascisti L'Asino e
a L'Attaccabottoni virarono
poi a destra e come l'amico Lorenzini, condivise l'ideologia politica del Ventennio.
Per la Biblioteca dei Miei Ragazzi, disegna
le illustrazioni interne de "Il fanciullo che venne da mare" ed. 1931:
i disegni originali in inchiostro di china sono conservati nell'Archivio Salani
a Milano.
1)
Una visita di Pietro Saltini in America
2) I figli di Salvatore Biondo
(1827-1909),
editore, eredi
di una famiglia di librai-editori di lunga tradizione, divennero a Palermo
imprenditori e filantropi: Cav. Avv. Andrea Biondo (26 dicembre 1867-11
maggio 1939) Luigi Biondo (6 agosto 1872-30 agosto 1967), Eugenio (1874-1938) e
Teresa (1876-1960), tutti nati a Palermo.
Eugenio continuò l'attività editoriale
del padre trasformando la Salvatore Biondo editrice nella societa anonima IRES
(Industrie Riunite Editoriali Siciliane, 1921-1981), specializzata sopratutto
in libri scolastici. Fu infine ereditata dal figlio Salvatorino. A causa del
suo scarso interesse nell'azienda e speculazioni sbagliate la casa editrice fu
venduta.
Nelle edizioni Biondo appaiono molti scrittori e illustratori toscani per due
motiiv: i legami con Bemporad che si appoggiavano ai Biondo per la loro distribuzione
in Sicilia e la presenza della toscana Emma Perodi che per vent'anni fino alla
sua morte nel 1918 fu direttrice editoriale della Biondo.
OPERE ILLUSTRATE:
FERRARA Pasquale: "Topino.
Avventure d'un ragazzo giapponese a Napoli", ill. di Corrado Sarri, Firenze,
Bemporad, 1a ed. 1896.
Jack La Bolina (Vecchi, Augusto Vittorio): "I giovani eroi del mare:
racconti e novelle" con 20 illustrazioni di C. Sarri, Paravia, 1900.
Manfredo Baccini: "Il pesce abitato: Avventure di viaggio",
cop. Corrado Sarri, Bemporad, Firenze, 12 t.f.t., 1906 (source: Catalogo SF,
Fantasy e Horror)
Pagani Gina: " La Società dello Strofinaccio : Gesta eroicomiche
di tredici ragazzi e una mezza signorina", cop. ill. col., 26 ill. colori
e 4 b.n. n.t. di Corrado Sarri, Firenze, R. Bemporad, 1911.
CELLI FRANCA, "IL GIARDINO DELLE FATE", 8 tav h/t by Corrado
Sarri, Milano. Bietti, 1948
Luigi Capuana: "Nell'isola degli automi", Bibliotechina Aurea
Illustrata, Ed. S. Biondo,Palermo, 1908, ill. Corrado Sarri, ristampato come
protofantascienza in: "Quattro viaggi straordinari", di Luigi CAPUANA,
gen. 1992, Il Voltaluna 21, Marino Solfanelli Editore, Chieti . (source: Catalogo
SF, Fantasy e Horror)
(sources masked & LA NAZIONE 17 nov 1913 & ART "4" "2"-DAY
& NYT)