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CORRADO SARRI
(Firenze 5 maggio 1866 — 1944)

1. Il fanciullo che venne dal mare (ill. interne)

 

 


Corrado Raimondo Matteo Giuseppe Luigi figlio di Egisto e di Giuseppina Parlanti nacque nella parrocchia di San'Ambrogio alle ore sei del mattino del 5 maggio 1876

Pittore, acquarellista, incisore, caricaturista, fu allievo di Amos Cassioli (1834-1891) e di Pietro Saltini (pittore verista, Firenze 1839-1908) (1) all'Accademia Belle Arti di Firenze.
Dipinse soggetti storici e ritratti che ottennero un facile successo nella società fiorentina fine Ottocento (es. S.A. Amedeo di Savoia) ma pur avendo successo, come pittore non raggiunse né la fama né la bravura del padre. Semmai egli é noto come uno dei grandi illustratori-caricaturisti fra le due guerre

Sarri era infatti figlio d'arte, figlio unico di Egisto Sarri (Figline Valdarno 1837- Firenze 17 Nov. 1901) che da umili inizi  (il padre Raimondo era imbianchino, la madre Carlotta Ruggini, fiammiferaia) divenne un celebre pittore, ritrattista e autore di quadri a soggetto storico, le cui opere sono conservate nei maggiori musei italiani e si commerciano a prezzi astronomici nelle maggiori aste internazionali.

Allievo di Antonio Ciseri, Egisto Sarri si affermò giovanissimo vincendo il premio di 1a classe sezione Elementi di disegno in Figura nel Concorso di Emulazione della Imperiale e Reale Accademia delle Belle Arti di Firenze 1852, il primo di numerosi premi vinti nella sua carriera.
Fra i suoi ritratti vi furono, commissionati da Niccolò Capponi, quello di Tommaseo (datato 1874 fu eseguito da una foto)e quello del marchese Gino Capponi (1874, donato insieme al ritratto di Tommaseo all'Accademia della Crusca, che fece pubblicare una lettera di ringraziamento al Sarri sulla Nazione del 30 novembre 1874). Altri ritratti furono quelli di  de Gubernatis, Verdi e Rossini.
Il re Vittorio Emanuele II dopo una visita alla Accademia nel 1863 gli commissionò una scena storica che fu "Corradino di Svevia ascolta la sua condanna a morte" che fu poi donato agli Uffizi di Firenze dal nipote Vittorio Emanuele III. Alla sua morte nella notte fra il 16 e 17 novembre 1901, Sarri Sn. lasciò incompiuta una grande opera Lorenzino de' Medici che rapisce una monaca, che fu terminata da Corrado e gli allievi del padre.

Anche la moglie di Corrado, Angela Eusebio (n. Torino 23 Nov. 1874) figlia di Ludovico Eusebio avvocato ed economista torinese, fu pittrice. Studiò a Torino e per continuare i suoi studi si trasferi a Firenze. Era specialista in quadri di figura: es. La ciociara; Risveglio; Intimità; Contadina toscana, Ritratto di Adelaide Eusebio; l'Autoritratto (1912). . 
Il giovane Umberto Saba, li cita in una sua lettera datata 2 Aprile 1903 da Pisa (dove dal 1902 frequentava l'università) al suo vecchio compagno di liceo e amico, il triestino Amedeo Tedeschi (1881-1957) "Salutami Sarri e la signorina Eusebio. Di' al primo tante belle cose. Non gli scrivo perché non ho alcun favore da chiedergli. Digli anche questo". 

In quegli anni Sarri ebbe anche qualche ambizione poetica:  una sua poesia Il martello e l'acciaro appare sul Resto del Carlino. (8-9 luglio 1901)

A Firenze i Sarri abitavano in via Pier Capponi e avevano lo studio in via della Robbia con Cecconi, Bellandi Corcos e Cecchi. Sia padre che figlio frequentavano assiduamente il caffè Michelangelo in via Larga, ritrovo dei Macchiaioli che però non influenzarono in nulla i Sarri che in pittura rimasero sempre entrambi accademici nello stile di Hayez e Gerôme.

Oltre alla pittura Sarri comincia a dedicarsi all'illustrazione Le sue prime illustrazioni gli furono commissionate dall'amica Fanny Mussini-Vanzi, scrittrice e giornalista, figlia del pittore fiorentino Cesare Mussini, per il suo Repubblica letteraria: Bozzetti, edito da Vallardi  nel 1894.
Incoraggiato e guidato da Roberto Bemporad nella tecnica dell'illustrazione, nel 1898 inizia a collaborare con Bemporad con Aladino a tu per tu con le stelle: libro per giovinetti di Gemma Mongiardini Rembati, ill. di C. Sarri e R. Pestelli. Continuerà a collaborare con Bemporad tutta la vita, illustrando anche una loro edizione di Pinocchio. (1936) nonostante fosse rimproverato di sprecare il suo talento di pittore in un'arte minore.

Fra le due guerre Sarri fa parte dei disegnatori che lavorano per Nerbini. Amico di Paolo Lorenzini, collabora con lui a "'L'Avventuroso", Sarri Corrado: "Il gaucho nero" [testo di Paolo Lorenzini], L'Avventuroso, giu. 1935)

In totale illustra oltre 200 volumi di letteratura popolare, classica (Longfellow, Henry Wadsworth) e avventurosa (Salgari per la Bibliotechina Aurea Illustrata dell' Editore Biondo (2) a Palermo, 1902 e 1903) e libri scolastici e anche copertine di quaderni. Collabora anche a riviste come IL MIO ROMANZO settimanale per la gioventù e le famiglie, Ed. Picco e Toselli, Torino, 1923 e ITALIA RIDE (1900)

Le simpatie politiche di Sarri che erano state socialiste fino a circa il 1926, come dimostra la sua collaborazione ai periodici caricaturisti antifascisti  L'Asino e a L'Attaccabottoni virarono poi a destra e come l'amico Lorenzini, condivise l'ideologia politica del Ventennio.

Per la Biblioteca dei Miei Ragazzi, disegna le illustrazioni interne de "Il fanciullo che venne da mare" ed. 1931: i disegni originali in inchiostro di china sono conservati nell'Archivio Salani a Milano.

1) Una visita di Pietro Saltini in America

2) I figli di Salvatore Biondo (1827-1909), editore, eredi di una famiglia di librai-editori di lunga tradizione,  divennero a Palermo imprenditori e filantropi: Cav. Avv. Andrea Biondo (26 dicembre 1867-11 maggio 1939) Luigi Biondo (6 agosto 1872-30 agosto 1967), Eugenio (1874-1938) e Teresa (1876-1960), tutti  nati a Palermo.
Eugenio continuò l'attività editoriale del padre trasformando la Salvatore Biondo editrice nella societa anonima IRES (Industrie Riunite Editoriali Siciliane, 1921-1981), specializzata sopratutto in libri scolastici. Fu infine ereditata dal figlio Salvatorino. A causa del suo scarso interesse nell'azienda e speculazioni sbagliate la casa editrice fu venduta.
Nelle edizioni Biondo appaiono molti scrittori e illustratori toscani per due motiiv: i legami con Bemporad che si appoggiavano ai Biondo per la loro distribuzione in Sicilia e la presenza della toscana Emma Perodi che per vent'anni fino alla sua morte nel 1918 fu direttrice editoriale della Biondo.

OPERE ILLUSTRATE:

FERRARA Pasquale: "Topino. Avventure d'un ragazzo giapponese a Napoli", ill. di Corrado Sarri, Firenze, Bemporad, 1a ed. 1896.
Jack La Bolina (Vecchi, Augusto Vittorio): "I giovani eroi del mare: racconti e novelle" con 20 illustrazioni di C. Sarri, Paravia, 1900.
Manfredo Baccini: "Il pesce abitato: Avventure di viaggio", cop. Corrado Sarri, Bemporad, Firenze, 12 t.f.t., 1906 (source: Catalogo SF, Fantasy e Horror)
Pagani Gina: " La Società dello Strofinaccio : Gesta eroicomiche di tredici ragazzi e una mezza signorina", cop. ill. col., 26 ill. colori e 4 b.n. n.t. di Corrado Sarri, Firenze, R. Bemporad, 1911.
CELLI FRANCA, "IL GIARDINO DELLE FATE", 8 tav h/t by Corrado Sarri, Milano. Bietti, 1948
Luigi Capuana: "Nell'isola degli automi", Bibliotechina Aurea Illustrata, Ed. S. Biondo,Palermo, 1908, ill. Corrado Sarri, ristampato come protofantascienza in: "Quattro viaggi straordinari", di Luigi CAPUANA, gen. 1992, Il Voltaluna 21, Marino Solfanelli Editore, Chieti . (source: Catalogo SF, Fantasy e Horror)

(sources masked & LA NAZIONE 17 nov 1913 & ART "4" "2"-DAY & NYT)

 


C.Sarri per Jack La Bolina




ill. per Topino di Pasquale Ferrara
Bemporad 1901

 

 

 

 

 

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