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ROSMER JEAN
(Toulouse, Haute-Garonne, (31), 7 Feb. 1876 - Paris 24 Marzo 1951)

Pseudonimo di Jeanne Ichard, Mme Alcanter de Brahm (Mme Marcel Bernhardt).
(
Ha usato anche lo pseudonimo Marcel d'Entraygues, Jan Rosmer e Jane Alcanter de Brahm)

14. La pupilla del Cardinale
La pupille du cardinal , 1925, 1934, 1940  ill. H. Thiriet (in SdeS 1921)

25. Il Castello di Ghiaccio, 1934
Le manoir de glâce, 1927 & 1940, ill. Raffin (SdeS 1923)

31. La canzone della principessina
La chanson de l'Infante, 1936   ill. Berty (SdeS 1931)

Storiografa, specialista di storiografia napoleonica, romanziera per giovinette.

Jeanne Louise Marie Ichard nacque a Tolosa in via Raymond IV, no7, il 7 feb.1876, alle cinque di mattina, figlia primogenita di Jean Marie Benjamin Charles Ippolyte Dieudonné, di professione sous-chef de gare e Marie Jeanne Gabrielle Mothe.

Testimoni della nascita furono due zii materni: Casimir Mothe, Direttore della Scuola Materna St Michel a Tolosa che divenne Ispettore Onorario dell'Insegnamento e Eugène Jean François Mothe, retraité, decorato con il nastro di Chevalier de la Legion d'Honneur.

Nata in una famiglia borghese e colta, Jeanne ottenne nel luglio 1895 a Toulouse il Baccalaureat de l'enseignement Sécondaire classique divenendo quindi institutrice educatrice d'infanzia e passò gli anni della giovinezza fra i bambini. Semplice, timida e riservata, sin da piccola ebbe un gusto molto vivo per il disegno, la musica, la pittura e specialmente le lettere, che coltivava scrivendo racconti e poesie. Conobbe il poeta Marcel Bernhardt che aveva adottato il nome Alcanter de Brahm mentre egli studiava per il suo dottorato in Legge all'Università di Toulouse.

Seguì un regolare fidanzamento: nel 1901, Marcel scrive per la fidanzata (Pour Jean Rosmer) una appassionata poesia d'amore in cui la paragonava a una violetta, La violette de Toulouse apparsa nel volume Les Voix anciennes (1901) e inclusa nell'antologia di poeti contemporanei Toutes les Lyres nel 1908-1909:

Divine fleur que j'ai choisie / pour être l'eternel parfum / d'amour embaumé de ma vie / petite fleur de mon jardin [.........] Petite fleur tendre et jalouse / toi qui possèdes mon secret / ma violette de Toulouse / reste bien close en ton coffret.

Il 4 febbraio 1902 Jeanne che, a questa data, abita in via Valade 94, sposò con matrimonio civile a Tolosa de Brahm, (definito homme des lettres nell'atto di matrimonio) Furono di nuovo presenti i due fratelli della madre, la madre di Bernhardt e la madre di Jeanne entrambe vedove.
Nel 1903 la coppia si stabilisce a Parigi, 227, rue de Vaugirard poi nel 1922 al numero 337, dove risiederà fino alla morte di Alcanter.
Dal loro matrimonio nacque Pierre, a cui la madre dedicò Le Manoir de Glâce (ed.1927).

Rosmer prese il nome d'adozione del marito e con lui frequentò sia la bohème artistica del Quartiere Latino, sia il bel mondo accademico e mondano fine secolo che includeva scrittori come Jules Claretie (1840- December 23, 1913), Accademico di Francia, direttore del Théâtre-Français, la poetessa de Noailles, Maeterlinck, de Régnier, Vaudoyer et als, tutti, o amici o ottime relazioni mondane di Bernhardt, universalmente conosciuto come Alcanter de Brahm.

Fra questi vi era il poeta Edouard Ducoté (1870-1929) poeta simbolista proprietario della rivista Ermitage, uno dei poeti del gruppo degli Indipendenti a cui apparteneva anche Alcanter de Brahm, che dedicò a Rosmer — giovane sposa — una copia del suo Renaissance. Poèmes che aveva pubblicato nel 1898 "A Mme Alcanter de Brahm en témoignage de respectueuse sympathie.  E. Ducoté"

Con la sua buona educazione, la sua grazia, e l' innata pietà che traspira dai suoi scritti, Jeanne si inserì facilmente in questo nuovo ambiente e fece — indipendentmente dal marito — durature amicizie nel mondo dell'aristocrazia cattolica francese: una con Valentine Benoit d'Entrevaux (Eric de Cys [b. 1889]) e le sue sorelle, a cui ha dedicato, nella prima puntata publicata in La Semaine de Suzette del 19 Aprile 1928, il romanzo «La chanson de l'Infante» «A mes chères amies Valentine, Suzanne et Géneviève d'Entrevaux». Un'altra amicizia fu quella con Romaine e Yseult Sabatier d'Espeyran figlie di Pierre, uomo di lettere e mecenate di Montpellier, a cui dedicò «affectueusement» il romanzo L'Ombre Bleue (1933).

Nel 1893 de Brahm aveva evitato all'ultimo momento un duello con Alfred Vallette direttore del Mercure de France che si ritenne insultato per i commenti ferocemente antifemministi — sia contro le donne di lettere (les feuilletonistes) che le professioniste e le socialiste che rivendicavano diritti politici — pubblicati nel Nouvel Echo il 22 gen.1893 e che sembravano indirizzarsi in particolare alla moglie scrittrice di Vallette nota come Rachilde.
"D'abord les femmes n'ont pas de talent Ensuite la profession est déjà trop encombrée. Enfin qui fera la cuisine si ces dames se mettent a faire des romans des poèmes, des nouvelles? "
concludeva l'articolo che sembrava anche implicare che Vallette vivesse grazie ai proventi letterari della moglie.
I testimoni Jules Renard per Vallette e Gauthier-Villars (Willy) per de Brahm riuscirono a evitare il duello.

Ma la posizione di de Brahm riguardo all'attività letteraria della moglie é diversa poichè nonostante la sua tirata contro les femmes savantes, "Ce ne l'empêchait pas de respecter et d'admirer certaines femmes dont il connaissait personnellement la valeur et les mérites" Nove anni dopo, infatti de Brahm sembra addirittura incoraggiare gli esordi letterari della moglie.

Rosmer debuttò nel 1903 come Jan Rosmer con una raccolta di tre delicati racconti, Les Trois désirs de Fleurette (che dà il titolo alla raccolta) e include Jacques et l'enchanteur, Les aventures de Gentille — un volumetto di 96 pagine. Il libro fu adottato dalla Città di Parigi come "premio di eccellenza" per gli scolari delle scuole municipali.

Il libro fu illustrato da Jane Atché (1872-1937), illustratrice art-nouveau, allieva di Alfons Mucha. La sua famiglia era in relazioni d'amicizia con Alcanter, al punto che nel maggio 1904 egli sarà testimone a Toulouse alle nozze di Louise Atché (sorella minore di Jane) con Jules Dhotel. (1)
Rosmer era vicina di casa degli Atché a rue Raymond IV e amica delle due sorelle e molto probabilmente fu attraverso loro che conobbe Alcanter.  
Un'altra possibilità è che si siano conosciuti tramite Edward Sansot, l'editore di de Brahm, che, anch'egli, nel 1884, aveva abitato  rue Raymond IV al numero 11. (1)
Trasferitasi a Parigi Jane resterà vicina ai de Brahm. Fu sicuramente de Brahm che  nel 1904 le ottenne la commissione del disegno del menu per il banchetto della Société des poètes français  di cui de Brahm era stato membro fondatore e presidente.   Con un simpatico rimando, Jane lo decora con l'immagine di una donna intenta a leggere Les Voix Anciennes di de Brahm 
(1)

Nel 1903, Rosmer pubblica Promenades de deux enfants à travers Paris, Firmin-Didot, (1903) di Jan Rosmer, un volume in 4° di 282 pagine, una guida per bambini alla storia e i monumenti di Parigi, scoperti attraverso le passeggiate fittizie di uno zio e due nipotini. Il libro fu scritto con l'assistenza "tecnica" del marito che nel 1903 lavorava al Museo Carnavalet, il museo della storia di Parigi e con l' autorevole prefazione, del celebre Jules Claretie (amico di de Brahm) che sottolinea la modestia del giovane "autore" e loda l'accattivante semplicità con cui sa parlare ai bambini, stimolandone la curiosità.
Il libro é dedicato al Prefetto della Senna M. Justin German Casimir de Selves e alla moglie Mme J. de Selves.

Seguirono sempre con lo pseudonimo Jan Rosmer il primo volume di Une visite au Musée Carnavalet. Tome Ier. Collections antiques, topographiques, révolutionnaires et du premier Empire..., L. Geisler, 1906.

Jan Rosmer é il nome del protagonista di Rosmersholm scritto nel 1886, dramma di Ibsen, un commediografo molto ammirato dal movimento simbolista a cui Alcanter de Brahm apparteneva e di cui egli fu uno dei primi e più ardenti ammiratori e difensori. (Brahm, Alcanter de: Critiques d'Ibsen. Bib. d'Art de la Critique Paris. 1898)

Nel 1909 Alcanter de Brahm collabora addirittura ufficialmente con la moglie, che si firma con lo pseudonimo leggermente modificato in Jean Rosmer, al secondo volume di Une visite au musée Carnavalet (Tome 2me par Jean Rosmer et Alcanter de Brahm, pp. 167, L. Geisler, 1909).

Sempre nel 1909 esce un primo romanzo (La Roche aux epées di Jean Rosmer) presso Firmin-Didot, l'editore del marito. Col nome Jane Alcanter de Brahm, una sua poesia A Toulouse fu pubblicata in La Revue hebdomadaire il 27 nov.1909, pag 526, citata in Le Figaro del 28 Nov.1909.

Segue un silenzio letterario di quasi dieci anni durante i quali presumibilmente Jeanne si occupò di cucina.
Ma la cronaca parigina riporta di frequente la presenza dei de Brahm a varie funzioni: innumerevoli i concerti, le serate mondane, i pranzi, le conferenze  a cui partecipano: il 26 ottobre 1902 M et Mme Alcanter de Brahm assistettero al Cimetière Montparnasse alla inaugurazione del monumento a Baudelaire opera di José de Charmoy. Fra i  presenti si trovava anche Mme Rachilde: l'episodio del mancato duello non del tutto dimenticato si evitarono con cura fra la folla dei presenti.
Sabato 16 febb. 1907 sono presenti ad un brillante matinée musicale in casa Valsamachi, rue Clément-Marot, insieme a 150 persone appartenenti alla società parigina e alla colonia straniera.
Nel 1913, sabato 27 dicembre, una giornata piovosa, furono fra i presenti al grandioso funerale di Claretie che si tenne con la partecipazione di personalità politiche e letterarie a Saint-Philippe-du-Roule (la parrocchia dove "moriva" la gente bene)
Si sa che nel 1907/1908 i de Brahm passano l'estate in Bretagna a Clohars-Carnoët vicino a Quimperlé; il Fureteur Breton ne riporta il soggiorno. Ma di solito e per molti anni si recarono in vacanza ai boschi d'Eloux nell'isola di Noirmoutier (Vandea). Il luogo ispirò de Brahm:

Le décor smaragdin, dans cette symphonie
tranche avec le ton chaud
des murs au blanc de chaux
que recouvre la tuile aux reflets d'incendie.
(Les Eloux, La Proue n°24 , 1932)

Nel 1916 figurano "Alcanter de Brahm homme de lettres et Mme (née Jane Ichard)" all'indirizzo di rue Vaugirard. nel "Tout-Paris: Annuaire de la Société parisienne", l'annuario della gente che conta a Parigi.

Probabilmente come tutte le signore bene, specie se letterate, Jeanne tenne un salotto o aveva un giorno in cui riceveva.
Alcanter comperò una piccola proprietà vicino a Parigi che si recava a coltivare al sabato, facendosi passare con i vicini per un commerciante ritiratosi dagli affari.

I de Brahm rimasero legati a Toulouse e vi si recarono di frequente: vi passarono infatti parte della Grande Guerra, inviati dal Museo Carnavalet che mandò a Toulouse i pezzi più importanti della collezione messi sotto la protezione di de Brahm.
De Brahm raccoglieva materiale per il suo L'école toulousaine de peinture du XVIe au XIXe siècle pubblicato nel 1935 e partecipava alle sedute della Société académique et archéologique du Midi di cui era membro.
Marito e moglie, che parlavano entrambi occitano, facevano parte degli «Amis du Vieux pays Castrais».
Nel 1937, il 7 maggio, "Mme Alcanter de Brahm et diverses personnalités" accolgono a Castres la scrittrice Hélène Vacaresco, due volte premiata dall' Académie française, venuta per celebrare Anna de Noailles morta nel 1933. Alla sera, alle ore 21 all'Hôtel de Ville vi é la conferenza della Vacaresco sulla Noailles, preceduta dalla recita di poemi e seguita da un rinfresco con brindisi.

I de Brahm ritornano a Parigi dopo l'Armistizio.  Con la conoscenza storica acquisita nell'ambiente di Carnavalet, Jean Rosmer ricomincia a scrivere a tempo pieno negli anni Venti ed appare su La Semaine dal 1920 con annedoti storici, trafiletti e saynètes (brevi commediole in un atto) contribuendovi regolarmente fino agli anni Trenta anche con lo pseudonimo Marcel d'Entraygues.

Scrisse anche per altre riviste es. La Jeunesse Illustrée (Le Hanap d'Or, roman, 1925), Le Petit Echo de la Mode (nos 15,16,17,18/1932), Les Veillées des Chaumieres, Le Sanctuaire, l'hebdomadaire illustré des enfants de choeur   (1936-1938). (Vi collaborava anche Myriam Catalany).  Alla fine degli anni '40 (1947, no38 - 1949, no1451) Jean Rosmer appare su "Les Bonnes Soirées" su cui scrisse anche B. Bernage.

Nel 1921 La Pupille du cardinal appare in La Semaine, pubblicato nella Bibliotheque nel 1925 (un romanzo di successo che raggiunse cinque edizioni).
Da questa data Rosmer scrive ininterrottamente fino alla morte avvenuta nel 1951, pubblicando qualche volta due tre romanzi all'anno per la Bonne Presse, Gautier Languereau, Nelson, Mame e als. Scrisse una novantina di libri, alcuni in collaborazione con l'amica Valentine d'Entrevaux che scriveva come Eric de Cys.

I suoi libri si vendevano molto bene non solo in Francia ma anche in traduzione e non é azzardato pensare che, ironia del destino, i feuilletons di Madame contribuissero largamente a imburrare la tartina chez de Brahm.

Tradotti in italiano, tedesco (Das Geheimnis der Ruinen, (Le secret des ruines) 1959), portoghese e spagnolo, i libri di Rosmer erano conosciuti anche in America: Le Manoir de Glace, by Jean Rosmer, a creditable addition to the edifying "Biblothèque de Suzette" scrisse nel 1928 Books Abroad, An International Quarterly of Comment on Foreign Books By Ernst Erich Noth, Roy Temple House.

The Indian Review edita da G.A. Natesan, citò nel 1936 l'adattamento inglese di 720—C—13 di J. Rosmer e E. de Cys

La Canzone della Principessina fu tradotto in inglese da Virginia Olcott: Rosmer, Jean (Comtesse De Brahm), The Princess and the Gypsy: A Tale of Old Spain, ill. Marguerite De Angeli, Lippincott, 1937, citato in The Horn Book Magazine 1937 e 1945 (Jeannie (sic!) I. de Brahm). Questo é l'unico titolo della Biblioteca di Suzette che sia stato tradotto in inglese.

Rosmer appare come comtesse de Brahm anche nel libro In secret Service, ma nessuna fonte conferma il titolo e sembra piu' probabile che le fu attribuito dall'editore per impressionare il mercato americano in connubio con i critici americani : "The authoress, Jean Rosmer , is Comtesse de Brahm" ( in The Librarian and Book World, 1940)
Al nome Vicômtesse de Brahm appare nel 1954 Ed. de la Pais, Le Règne du Cotillon traduzione francese di Petticoat Government della Baronne Orczy .

La fama — o il ricordo — di Rosmer durava ancora negli anni Sessanta: nelle scene iniziali del film "Last year in Marienbad" (1961) di Alain Resnais si nota un manifesto che annuncia una fittizia rappresentazione teatrale intitolata "Rosmer". La maggioranza dei critici ritiene che sia una referenza letteraria a "Rosmersholm." di Ibsen. Ma in una intervista con Jacques Saulnier nel 1977, Resnais dichiarò chiaramente di non aver avuto in mente Ibsen nello scegliere questo titolo arbitrario, piuttosto: « J'ai peut-être pensé à Jean Rosmer, romancier populaire des années vingt-cinq '» (In Positif Revue du Cinema n° 329-30, p.22)

Alcanter morì nel 1943: la morte lo colse mentre scriveva: fu trovato davanti alla sua scrivania, colpito da una crisi cardiaca. Jeanne gli sopravvisse solo otto anni, passando gli ultimi anni in ristrettezze: i suoi romanzi passati di moda non si vendevano più. Alcanter non lasciò niente a parte le sue poesie e la sua modesta pensione di funzionario. Potè rimanere nel vecchio appartamento di Vaugirard grazie alla legge del 1948, che permettava ai vecchi affittuari di pagare un affitto irrisorio.

Partita da una stazione di provincia, la timida Jeanne, la violetta di Tolosa, arrivò a Parigi, e divenuta "comtesse de Brahm" vi mori all'età di 76 anni — avendo dedicato la sua vita alla scrittura — in un palazzo sui Grands Boulevards dell'elegante VIII arrondissement, dove abita l'aristocrazia e l'alta borghesia parigina, con un titolo non sollecitato, ma perfettamente intonato al milieu a cui fini per far parte.  Ma Jeanne mori sola: la sua morte fu denunciata alla Mairie  da un impiegato di una società di pompe funebri. Anche il figlio l'aveva preceduta.

Le firme di Jeanne Ichard e Marcel Bernhardt Alcanter sull''atto di matrimonio nel 1902. Fra le due quella di uno dei testimoni
Mme veuve Bernhardt

(1) Notice de Mme Claudine Dhotel-VELLIET, petite nièce de Louise Atché.
La première biographie de Jane Atché  par C. Dhotel-VELLIET est sortie en 2009.
"Jane Atché 1872-1937" Le Pont du Nord, 2009.

Su Jane Atché vedi Jane Atché : Le mystère Version intégrale de l'article de Claudine Dhotel-Velliet n°219 de la revue de la Bibliothèque Nationale "Nouvelles de l'Estampe" Paris, sept.oct. 2008
 

ALTRE OPERE:

Une visite au musée Carnavalet, Tome 2me par Jean Rosmer et Alcanter de Brahm, pp. 167, L. Geisler, 1909.
La Rose d'or. Ill. de Maurice Berty. a puntate In L'Etoile Noeliste 1926 al nome Marcel d'Entraygues, in vol: Mame, 1929
L'Oiseau de verre, Jean Rosmer, ill. de Roger Broders, Coll. Pour Tous, Tours, Mame, 1948.
La piece fausse, de Jean Rosmer, ill. Henri Schaeffer, ed. Casterman, 1a ed. 1953
Napoléon, La Prison de l'Aigle, Saint Hélène, ill. de Le Coultre Mame,1938.
Le prince errant, n° 459 collection Stella, ed. Petit Echo de la Mode, ca 1940
In Secret Service
a mystery story of Napoleon's court translated by Virginia Olcott; with a foreword by Professor Frédéric Georges Hoffherr ... illustrated by Robert Lawson. (Philadelphia, London, 1937) Translated from the French of Jean Rosmer. (comtesse de Brahm)

BIBLIOGRAFIA @ BNF


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ALCANTER DE BRAHM - MARCEL BERNHARDT
(Mulhouse, 3 Mag.1868  — Paris,  24 Nov. 1943).


Marcel Jean Baptiste Bernhardt nacque a Mulhouse in rue de la Justice, no7, il 3 marzo 1868 da Jean Baptiste (b. 1834) e Josephine Kaiser (b.1840) in un'antichissima famiglia alsaziana.

Il padre era Brigadiere e Luogotenente di battaglione della Garde de Paris, dove era di guarnigione alla nascita del figlio. Si stabili definitivamente a Parigi nel 1870 e fu fra gli "Optants" del 1872.
Marcel fece i suoi studi classici al Collège Chaptal e al Lycée Condorcet condiscepolo di Marcel Proust. Laureato in Lettere alla Sorbonne nel 1899 e in Legge a Toulouse nel 1903 si dedicò inizialmente al giornalismo debuttando nel 1891, a ventitré anni su Le Moniteur de l'Armée.

Ma la sua vera passione é la poesia e Bernhardt esordisce come poeta nel 1892 con una raccolta di poesie che pubblicò a sue spese Chansons poilantes, ed. Alcanter et Saint-Jean, 1892, con una prefazione di Willy (il marito di Colette), assumendo il nome Alcanter de Brahm, un quasi-anagramma del suo nome originale, con cui egli fu sempre conosciuto anche ufficialmente. Un nome di cui il critico della rivista ERMITAGE recensendo il libro (nel no di Jul-Dec. 1892) scrisse "...quelle allure Kabbalistique dans ce vocable"
"Un pseudonyme qui faisait sourire Henri de Régnier" (Maurice Pierre Boyé in Portraits et rencontres de la vie littéraire, 1974)

Nel 1896 Le Courrier Français mette in evidenza quelli che saranno i difetti letterari permanenti di de Brahm e che hanno limitato la sua notorietà ad una determinata  epoca.  «Si, dans Eros Chante, la langue de M de Brahm n'est pas toujours exempte d'imprudence et de néologismes, l'expression en est souvent un jolie tour de volupté, d'une inspiration hautaine, suave et tour à tour choisie.  Nous recommanderons seulement à l'auteur un peu plus de sobrieté dans les métaphores et de clarté dans les allusions»

Nel 1902 sposa a Tolosa Mlle Jeanne Ichard da cui ebbe un figlio, Pierre.

Diviene impiegato al Museo Carnavalet dal 1903 quando fece un inventario manoscritto delle opere esposte nelle sale del Museo, tuttora conservato nell'Archivio di Carnavalet. Vi rimase tutta la vita ricoprendo varie cariche amministrative, da capo bibliotecario a attaché-sécretaire e infine divenne conservatore onorario. Fu anche conservatore al Musée de Cluny e al Pavillon de l'Arsenal. Fu de Brahm a catalogare fra le due guerre le carte dello storico Jules Michelet donate dalla famiglia a Carnavalet e col materiale raccolto pubblicò l'importante opera Michelet inconnu nel 1937.

Autore eclettico de Brahm fu giornalista, publicista, critico d'arte, romanziere, storico, drammaturgo ma sopratutto poeta, fondatore nel 1907 della Anthologie de la Société des Poètes Français, per quanto come scrisse nel 1969 lo scrittore André Salmon in "Souvenirs sans Fin": "Personne n'est fichu de citer un seul vers d'Alcanter" e aggiunse, non a torto, che "un certain point d'ironie qu'il inventa tient lieu d'oeuvres complètes"

Infatti de Brahm - un personaggio singolare, soggetto a una certa dose di sarcasmo anche al suo tempo - é passato alla storia della letteratura, solo come nota a pie' di pagina, per aver ideato e proposto nel 1899 (Notule touchant le point d'ironie nella rivista "La Critique", n° ° 94, 20 gen. 1899) l'uso del punto ortografico di ironia (nella foto a sn.) e per aver inventato il neologismo arriviste dal titolo di un suo libro pubblicato nel 1893 (vedi la prefazione di Jules Claretie in Promenades de deux enfants a travers Paris, 1903).  La proposta di de Brahm fu commentata anche dal New York Times (29 Genn. 1899)

Anche se ai nostri giorni sembra aver avuto un revival nella letteratura T-shirt, il punto d'ironia non ebbe fortuna , nemmeno il suo "inventore" lo usava.  Suscitò molte critiche. Per esempio il lessicografo D.C. Muecke contrario al suo uso perché limita la libertà di lettura di un testo, commentò derisivamente  che de Brahm "aurait du s'appeler lui-même Alcanter de Brahm ¿ "

Frequentatore di tutto quanto vi era di meglio nel mondo letterario e artistico parigini e di futuri accademici (e.g. Claretie, de Regnier, Donnay) fu anche parte attiva della bohème intellettuale boulevardière fin de siècle, del Quartiere Latino e  di Montmartre, assiduo della Brasserie Balzar, dove ogni sera teneva circolo e mangiava zuppa di cipolle e choucroute farcita, annaffiate di fine di bock e di marc.


Montmartre 13 marzo 1904 — Le Lapin Agile
In primo piano: M. & Mme Alcanter de Brahm

Altri locali di cui fu habitué erano Le Chat Noir (che vide i debutti di Maurice Donnay) , la Brasserie Wepler, Le Lapin Agile, (il ritrovo di Dorgelès e Picasso), la Pension Laveur. e il Café de Cluny "Sitôt sorti du musée de Cluny, où il a son bureau de conservateur-adjoint, il traverse la rue et vient ici rendre ses oracles. On l'écoute parceque il a du savoir" racconta l'amico Dorgelès in "Au beau temps de la Butte".

Frequentava anche i salotti borghesi per esempio il salone letterario di Mme Sansot (moglie del suo editore Edward Sansot) ) e quello a Vaugirard di Mme Osbert moglie del pittore Alphonse Osbert (1857-1939) dove si recò negli anni 1897-98, prima di sposarsi. Mme Osbert riceveva i primi tre venerdi del mese e non era infrequente trovarvi de Brahm che cantava le sue canzoni-poesie accompagnato al piano da Mme Osbert durante serate che si prolungavano fino alle prime ore del mattino.

La lettura era  il suo passatempo preferito come sport praticava il footing,  e collezionava libri e autografi. Era membro presidente del club Cercle des Lettres et des Arts frequentato anche da Paul Valéry.

In quanto alla politica , de Brahm riteneva che gli intellettuali dovessero disinteressarsene come specificò rispondendo ad una inchiesta (nel n° 71, 15 febb.1898) della rivista  Critique riguardo l'intervento di Zola nell'affaire Dreyfus  «L' attitude d'Emile Zola dans l'affaire Dreyfus se rapportant à des intérêts soit généraux que particuliers tous différents de ceux qui préoccupent les véritables artistes, m'indiffère absolument. / (…) Les vrais intellectuels , ceux du moins dont la tarentule politique n'a pas envahi le plafond , sont comme moi : ils s'en foutent »

Tuttavia più per difendere la libertà artistica che per motivi politici, nel 1911 Alcanter fu fra i firmatari di una petizione lanciata da Robert de Flers in favore del commediografo Henry Bernstein che, vittima di una cabala antisemita, fu costretto a chiudere le rappresentazioni alla Comédie Française della sua commedia "Apres moi". In ringraziamento l'autore gli inviò una copia con dedica della edizione in volume della commedia pubblicata da Fayard : "A. M. Marcel Alcanter de Brahm qui a signé la protestation, hommage de ma reconnaîssance et de ma sympathie, Henry Bernstein"

Fra gli amici vi fu Jacques Ferny e il compositore-chansonnier Pierre Trimouillat che compose il poema «Ballade pour Alcanter de Brahm » (1922).
Ferny e de Brahm scrissero rispettivamente la prefazione e la postfazione di una edizione delle opere musicali di Trimouillat che usci nel 1931 dopo la morte dello chansonnier. Donnay lo ricorda in "Mes debuts à Paris", 1937: "... Un autre soir, Alcanter de Brahm , grand, maigre, blond et sombre, Alcanter de Brahm, inventeur du point d'ironie, nous ravit avec sa chanson des Croquemorts"
Tutti quelli che lo citarono nelle loro opere ricordano il suo profilo assiro, l'aspetto da mago, il suo eterno cappello a larghe falde, un enorme mantello e il monocolo.

Negli anni Trenta fece parte del direttivo (composto di sette poeti) della Maison de Poésie, una Fondazione indipendente fondata nel 1928 e tuttora esistente che organizza avvenimenti poetici e distribuisce premi letterari. Come tale de Brahm scrisse la prefazione dei libri di alcuni nuovi poeti, es: Raphaëlle Martinon. Entre deux mondes. Préface d'Alcanter de Brahm, de la Maison de Poésie, ed. Albert Messein, 1930. Nel marzo 1933 pubblica Cent ans de poésie 1830-1930, Paris,  Écrivains indépendants, Bibliothèque del'artistocratie

Collaborò alle riviste Mercure de Flandre, Le Rappel, L'Evénement, La Critique, Alceste, Penseur, Chroniqueur de Paris, Paris-Noël, Les Cahiers de France (es.1942) e alla maggioranza delle pubblicazioni d'arte dell'epoca.

Fu Segretario della Commission des Bourses Nationales de Voyage Littéraire, della Sociéte des Peintres du Paris-Moderne, del Nouveau Paris, del Jury del Salon des Poètes. Membro della Société académique et archéologique du Midi (Toulouse), della Société des Gens de Lettres (Sociétaire 1910), des Orateurs, della Société des Poètes français e als.

Come disse sarcasticamente Paul de Fernac, un suo feroce critico : " ... lá oú il y a de l'art, on tombe sur de Brahm..."

Col passar degli anni le principali figure della bohème di Montmartre si trasformarono in rispettabili borghesi, insigniti di varie onorificenze: Donnay, Claretie, de Regnier divennero Accademici di Francia, Dorgeles, membro dell'Accademia Goncourt e Picasso divenne ... Picasso: solo de Brahm, rimasto lo stravagante  enfant terrible della letteratura dell'epoca, non ricevette nessuna onorificenza, nemmeno la Legion d'Honneur. Nonostante sia stato proposto più di una volta, la pratica per ottenerla si arenava sempre all'ultimo momento a causa degli interventi dei rappresentanti del mondo ben pensante che de Brahm irrideva apertamente con i suoi scritti e irritava col suo atteggiamento controcorrente. Per esempio una notte del 1942 il metro con cui rientrava rimase immobilizzato per un allarme aereo: Alcanter tirò fuori dalle profonde tasche della sua palandrana un panino e una bottiglia di vino e si mise tranquillamente a fare uno spuntino di fronte ai viaggiatori sorpresi.  İn un'altra occasione alla Brasserie Wepler fra l'entusiasmo degli amici, inseguì con gli spruzzi di una bottiglia di seltz un ubriaco che infastidiva i presenti, fino a farlo uscire dal locale.

Tuttavia per  i suoi quarant'anni di servizio come impiegato di Carnavalet non gli si poté negare una medaglia di O.I. (Officier d'Instruction Publique) di cui andava molto fiero.

De Brahm rimase a Parigi durante l'occupazione tedesca e da quel gourmet et gourmand che era sempre stato, la sopportava male a causa della scarsità di cibo. Per consolarsi teneva in tasca delle piccole fiale delle sue bevande preferite da cui attingeva volta a volta, e che apparentemente non offriva ai suoi visitatori.
Nel 1942 cercò di far rivivere il Gruppo letterario Calel a cui aveva appartenuto prima della guerra, ma solo cinque membri si ritrovarono alla riunione organizzata in un ristorante di Montmartre e il progetto fu rimandato a tempi migliori.
Nel 1943 assisteva regolarmente ai pranzi del Madrigal e del Epigramme di Dominique Combette e ogni venerdì lo si trovava immancabilmente a Aux Deux Magots. Per sopperire ai magri pasti serviti nei ristoranti  portava con sé provviste supplementari in una sacca a righe bianche e rosa.

Una fredda giornata di novembre del 1943, preoccupati della sua assenza alla riunione settimanale della Maison de Poésie alcuni amici si recarono a cercarlo a rue Vaugirard, e non avendo ottenuto risposta fecero aprire la porta dal concierge: trovarono Alcanter alla sua scrivania, rigido sulla sua sedia, davanti a una tazza di caffè vuota, immobilizzato nel gesto di arrotolarsi una sigaretta.

Figlio di un'epoca che era finita da tempo de Brahm era morto fulminato da una crisi cardiaca intento a scrivere.  Sulla scena della café-society letteraria  gli successe Sartre, un enfant terrible che ebbe maggior fortuna.

BIBLIOGRAFIA @ BNF

(sources: ALL SOURCES MASKED Special thanks to Annie Mazzollo, Toulouse, from Entraide FGW31. )


TOUTE REPRODUCTION MEME PARTIELLE STRICTEMENT INTERDITE

 


Roman historique
dont l'action se passe
à Sainte Hélène
pendant la captivité de l'Empereur.


Nelson, 1936
ed. Paul Duval, 1939,
ill. R. Bresson


ill. C Monnot, Mame 1926




Les Trois Désirs de Fleurette
ill. int. Jane Atché





Bonne Presse, 1935


1939


 


 

 

 


L'Ermitage, Feb 1902

 

Un circolo di amici influenti...


Jules Claretie, 1906


Mme Vacaresco, 1908


Maurice Donnay, 1901


Roland Dorgelès, 1925


Henri de Régnier, 1899


Henry Gauthier-Villars-(Willy), 1902

... e di nemici ...


Vallette, 1899


Rachilde, Mme Vallette, 1899