Charles de Richter apparteneva ad una
famiglia le cui origini si ramificavano dalla Svizzera alla Francia alla Pologna
e la Spagna.
Il nonno materno
Adam Sierzputowski de Kostka (discendente dal
Santo Stanislaus Kostka) era arrivato in Algeria nel 1831,
là rifugiatosi dopo la rivoluzione polacca del 1830.
Charles, Marie, Valentin
Kiesgen
de Richter nasce a Philippeville, (attualmente
Skikda)
figlio del barone
Jules Charles Auguste, e di
Héléne Louise
SIERZPUTOWSKA (n. ? - d.
LA SEYNE SUR MER, Var, 7 Lug 1941)
A sette anni de Richter fu mandato in Inghilterrra dove crebbe
e fece i suoi studi a Cambridge: egli era quindi perfettamente bilingue. Dopo
aver passato il baccalaureato al Lycée Louis Le Grand, si laureò
in Legge a Parigi. Destinato a una carriera diplomatica, dovette rinunciarvi
a causa di una disfunzione cardiaca e scelse come professione quella di letterato. A
Parigi visse col padre, una figura molto nota di boulevardier frequentatore dell'aristocrazia
intellettuale parigina. Nel 1914 fu mobilizzato, ma sempre a causa del suo cuore
debole fu riformato.
Dedicatosi al giornalismo
letterario e teatrale de Richter scrisse per
Cyrano, Paris-Soir e Fantasio. Divenne segretario
del critico letterario Ernest Lajeunesse (1874-1917) e
conobbe
Jules Lemaitre, Georges Feydeau, Blasco Ibanez, Alfred Capus, Alphonse Allais,
Tristan Bernard
e Gaston Leroux (autore di Le fantôme de l'Opéra e Le
mystère de la chambre jaune).
L'incontro con Gaston Leroux lo spinse
a diventare scrittore. Nel 1923 aveva già
pubblicato Bernerette ... et mon amour, poèmes...
Paris, R. Chiberre e Petite Lavande, ma dopo essere diventato
collaboratore, amico e segretario di Leroux ed aver terminato alla
sua morte
(Nizza, 16 Apr. 1927) sulle note e
il piano lasciato dall'autore il romanzo "Les chasseurs de danses" decise
di diventare scrittore a tempo pieno
De Richter arrivò sulla Costa Azzurra al seguito
di Leroux, che abitava a Nizza, Blvd Gambetta, 53. Allo stesso tempo
Albert Dubarry
fondava a Nizza il
20 febbraio 1926 il quotidiano
La France de Nice et du Sud-Est, attorno al quale riuni i più bei
nomi del giornalismo parigino fra cui de Richter. Alla chiusura del giornale,
dopo solo venti mesi, de Richter si trasferi a Montecarlo dove visse sette anni
lavorando come stretto collaboratore di
René Blum (fratello di Léon) direttore dei Ballets
Russes. Là
divenne amico dello scrittore irlandese-americano Frank Harris, notorio
per le sue avventure galanti (Casanova!
My dear man, Casanova is not worthy to untie my bootstrings) e conobbe
Isadora Duncan; alla sua morte il 16 Sett. 1927, scrisse di lei "Isadora
n'était pas une femme mais l'Art incarnée"
Bell'uomo dalla sobria eleganza all'inglese, che denunciava
la sua aristocratica nascita, era un frequentatore assiduo degli
ambienti mondani della Riviera.
Nel 1932 fu l'organizzatore col Petit Niçois di un concorso della canzone francese.
In una intervista del 26 Nov. 1933 sullo stesso giornale, in occasione
della seconda edizione del concorso, fece la proposta di fare di Nizza
la capitale della canzone, un vivaio di artisti del futuro. L'intervistatore
(Louis Darres) scrisse: "...Le hazard nous a permis de rencontrer,
hier, notre ami Charles de Richter qui fut l'âme de ce concours,
qu'il est inutile de présenter à nos lecteurs. Parolier
de chansons à succès, il est également l'auteur
de romans policiers dont nos lecteurs du Petit Niçois ont put
se délecter...tout en frémissant."
La sua vasta ed eclettica
produzione copre vari generi letterari, ma egli divenne uno specialista
del genere poliziesco all'anglosassone autore e traduttore di libri dai titoli
ed intrecci terrificanti molti pubblicati nella collezione A ne pas lire
la nuit (Les Editions de France). Nel romanzo Le Crime
était signé (Librairie des Champs Élysées,
1958) egli è uno
dei protagonisti, vittima di uno dei suoi lettori.
Considerato uno dei classici
del romanzo poliziesco francese, raggiunse il meglio della sua produzione attorno
agli anni Cinquanta.
Fu autore di commedie e di raccolte di
storie d'ispirazione provenzale: Au pays de Magali, storie e racconti
della Provenza a cui fece seguito Les Contes de mon oncle Frédéri, ill.
René Joutet, Bordas, 1947.
Oltre al Petit Niçois,
quotidiano di Nizza, su cui furono pubblicati i suoi primi romanzi polizieschi,
collaborò a varie riviste e giornali fra cui Le Figaro, Annales. Plaisir
de Lire (1949), Lisez-moi Bleu Magazine littéraire bimensuel
des jeunes filles (1948-1951)
e fu redattore capo della rivista letteraria "Sur
la Riviera" (1928
- 1932, con sede a Nizza, rue Gioffredo)
Scrisse storie di fantascienza, es.: "The Fall of the Eiffel
Tower" in tre parti in "Wonder Stories", no 4,5,6, vol 6, 1934
Una notevole parte della sua produzione consiste di traduzioni-adattamenti dall'inglese di scrittori anglosassoni come J.C. Daly, Mark Cross, D.E. Marsh, Ryley Cooper e F.A. Edwards.
Fra questi il più importante fu John Dos Passos, poco conosciuto in Europa prima della seconda guerra mondiale, del quale de Richter tradusse "Big Money" della trilogia "USA", una traduzione (La
Grosse Galette), pubblicata nel 1946 da Gallimard e ancora usata nella edizione 2002.
Il 14 maggio 1939 firmandosi Baron Charles de Richter,
scrisse all'editore inglese J.M. Dent chiedendo il permesso di tradurre in francese "Voodoo
Gods" di Zora Hurston per la collana di autori stranieri della sua casa
editrice Les Éditions de France della quale egli era direttore della sezione
inglese.
Nella lettera spedita dall'indirizzo "L'Abri Provençal", Avenue
Maréchal Foch, Toulon, Var, de Richter informa Dent che i due più recenti
autori che ha tradotto sono Ryley Cooper e Dos Passos e chiede una lista delle
loro pubblicazioni "susceptible to interest french readers" (Per
la cronaca la risposta di Dell fu di contattare Lippincott Co, Londra che deteneva
i diritti di autore della Hurston; in allegato gli inviarono la lista richiesta)
De Richter visse a Londra, Parigi, Nizza, Montecarlo e in Provenza a Toulon;
durante la seconda guerra mondiale si stabili a Saint-Donat sur l'Herbasse (Drôme).
Abitava Place Anatole France n°21. Vi visse poveramente con i sussidi della
Société de Gens des Lettres e lo stipendio della moglie impiegata
al Secours National.
Fu attivo nella Resistenza e rievocò questo
periodo della sua vita in Rien qu'un village de France, Ophrys, 1945,
una cronaca della occupazione tedesca in Provenza.
In questo libro racconta anche come nel luglio 1940 abbia
cercato di rifugiarsi in Inghilterra.
Convinto
che la politica di Pétain si sarebbe estesa alla Francia non occupata
decise di partire con la moglie ed il figlio Christian che aveva otto
anni. Ottenuti i necessari documenti di transito si recò a
Toulon sperando di imbarcarsi su un cargo inglese, Britannia, che
trasportava minerale e materiale militare incluse munizioni. Il capitano però rifıutò l'imbarco
alla moglie ed al bambino, il carico essendo troppo pericoloso e il viaggio senza
scorta troppo lungo e rischioso per trasportare donne e minori, e gli consigliò di
raggiungere Marsiglia, dove due navi da carico inviate dal
governo inglese avrebbero evacuato sotto scorta della marina francese i cittadini
britannici della Riviera (fra cui si trovava, Somerset Maugham arrivato sulla
Riviera dopo una fuga avventurosa da Parigi).
Purtroppo la nave partita da Cannes non fece il previsto scalo a Marsiglia e
arrivò in
Inghilterra dopo venti giorni traumatici (che Maugham
descrisse in una intervista alla BBC).
Il solo risultato del tentativo di Richter fu, in seguito, quando i tedeschi
arrivarono effettivamente a Tolone di
finire nel mirino delle autorità di
Vichy e della Gestapo come "le Monsieur qui a voulu rejoindre l'Angleterre". In
più si ostinava a insegnare e parlare inglese col figlio.
Charles de Richter si sposò due volte:
con Lucienne Marie Thérése Houyvet e con
Yseult Fortin de Broye da cui ebbe
un figlio
Christian (n Principato Monaco 1932-m.Mexico 1977).
Fra le sue numerose amicizie letterarie si citano oltre a
Leroux:
— George Simenon che frequentava sia a Parigi che in Riviera: Nel 1935
Simenon gli scrive da Anthéor
(in Provenza) «Cher
ami, Vous trouverez ci-joint mon adresse dans un pays que vous connaissez
bien...» pregandolo di presentare i suoi omaggi alla moglie. In
un'altra nota del 1936, lo avvisa di essere a Parigi e propone di incontrasi.
— Il poeta Léon Verane. Nel 1944 Verane gli scrisse un'accorata
lettera da Toulon narrandogli i terribili bombardamenti che devastarono la città.
— L'umorista/attore Pierre Repp a cui
dedica una
copia di Mon phoque...
et elle, ed. Chantal
1945.
— Il poeta sudafricano Roy Campbell che, con la moglie Mary, dal 1929 visse
a Martigues in Provenza.
La casa dei Campbells fu per quasi vent'anni il punto d'arrivo e transito
di amici e conoscenti letterati e artisti provenienti da tutto il mondo, accolti
a braccia aperte dai padroni di casa: oltre a de Richter, vi furono Evelyn Waugh,
Augustus John, T.S. Eliot, l'attore australiano Chips Rafferty, il torero Mario
Cabré.
Di questi, alcuni erano vecchie amicizie che de Richter aveva fatto durante gli
anni inglesi.
Nel 1949 de Richter
celebrò l'amico, morto in Spagna in un incidente stradale, con un
articolo pubblicato in Nouvelles Littéraires. (January 27, 1949).
"C'est à Londres, à la BBC, que je rencontrai pour la
première
fois, juste après la guerre, celui à qui devait me lier une grande
amitié faite de profonde admiration."
Dal suo romanzo Mon phoque... et elle fu tratto il film omonimo (regia Pierre Billon 1951).
(The plot concerns the efforts of a seal-loving man to protect his pet seal (which he won in a tombola) from the evil machinations of the film's heavies. Incidentally, the French word for "seal" has a double meaning, leading to several risque verbal exchanges. Cit.Hal Erickson in All Movie Guide)
Come avverte la BNF, alcune dei suoi libri sono traduzioni-adattamenti
publicati a suo nome. Alcuni critici ritengono che anche Petite Lavande,
sia la traduzione di un testo inglese, ma é chiaro che de Richter conosceva
perfettamente dal suo lungo soggiorno in Inghilterra, l'ambiente e i fatti che
descrive, e infatti il testo dell'edizione francese é disseminato di
molte spiegazioni pratiche sugli usi e costumi inglesi
Fu iscritto alla Société des Gens de Lettres:
il 19 gennaio 1948 rappresentò la SDGL alle celebrazioni
tenutesi a Tolone per il centenario della nascita de poeta tolosano
Jean Achard.
Vinse
vari premi letterari: Premio per l'Umorismo Alex Fischer,
premio Alexis Piron de la ville de Dijon,
Prix Sobrier Arnould per
LES CONTES DE MON ONCLE FREDERI,
un premio dell' Académie Française per
AU PAYS DE MAGALI.
Dopo la guerra de Richter visse per qualche anno
a Londra. Ritornato a Toulon, Boulevard de Strasbourg, continuò a
scrivere e tenne la critica letteraria al
Var Matin (ex République).
Mori quasi noventenne nella sua amata Toulon.