
SdeS, 1950
|
Uno dei maggiori, versatili e più prolifici
illustratori francesi nel campo dell'illustrazione commerciale (affiches e cataloghi)
e letteraria (libri e riviste per adulti e infanzia)
André Maurice Albert Pécoud nacque a Parigi, rue de Couronnes,
(8e) da Maurice, un ufficiale superiore di infanteria in pensione, Officier
Legion d'Honneur , e Marie Adeline Didier.
Uno dei testimoni di nascita fu il giovane conte Victor Louis Amedée Jean
Baptiste Henri Deheaulme de Vallombreuse,
rentier, che sotto il nome Henri Deheaulme de Vallombreuse era un rispettabile
artista pittore ceramista e il cui studio
al 36, Rue Jouffroy fu immortalato in un dipinto ad olio da
Akseli Valdemar
Gallen-Kallela.
Pécoud ha origini italiane. Il nonno Joseph François
Pecoud, proprietario, residente a Marsiglia ma nato a Nizza nel 1777, quindi
cittadino del Regno di Sardegna ricevette la "Lettre
de déclaraiton de naturalité" nel 1820. Il padre
di Pécoud nacque a Napoli nel 1825.
Nel 1904 Pécoud sposò a Neuilly-sur-Seine Mlle Marie-Amélie
Lydamie Lazé.
Uno dei primi libri illustrati da Pécoud è Le
Sang des grenades, roman d'amour... di Jean de La Hire, nell'edizione
Offenstadt, 1902. La prima edizione di questo libro fu stampata nel 1898 da Girard
col titolo La Chair et l'Esprit.
I Pécoud fanno parte dell'alta borghesia e sono elencati
nel Tout-Paris, l'annuario delle persone che contano a Parigi sin dal 1912 (Pécoud
André et
Mme née Lazé) all'indirizzo di rue des Ternes, 7, XVII.
Dopo il suo matrimonio Pécoud cercò un lavoro
più conformista di quello di artista e si impiegò in un istıtuto
finanziario, ma negli
anni Dieci ritorna al suo primo amore : l'illustrazione ed è molto
attivo nell'illustrazione commerciale: disegna i cataloghi di grandi magazzini
come Magasin
de nouveautés
Aux Deux Passages di Lyon, Lafayette, Printemps, Louvre e Aux
Trois Quartiers di Parigi.
Fra le sue affiches si cita il raffinato poster per i famosi Grandi
Magazzini Cicurel del Cairo (Egypt) eseguito nel 1920. Il suo lavoro
di illustratore pubblicitario é continuo lungo tutta la sua carriera.
Uno dei suoi ultimi manifesti pubblicitari fu disegnato per la Sécurité Sociale
francese reclamizza "Air
pur, Lumière, Joie et santé de l'enfance"
Fra le due guerre lavora per Fémina, Le Jardin des modes
nouvelles, Je sais tout, Fantasio, Le Rire e
per La Semaine de Suzette dal 1932 al 1951.
Un gran numero dei suoi lavori furono fatti per Hachette per
le collezioni Biblioteca Rosa e Biblioteca Verde. In particolare negli anni Trenta
incaricato con Félix LORIOUX et Lola ANGLADA di modernizzare le riedizioni
Hachette delle opere della contessa di Ségur, un lavoro che durò fino
agli anni Cinquanta.
Espose al Salon des Dessinateurs Humoristes
dal 1922 al 1937.
In La Semaine de Suzette, Maggio 1950, Pécoud ha raccontato un
divertente episodio di cui fu protagonista, che dà un'idea della vita
di un illustratore agli inizi del secolo scorso (quando i "paparazzi" non
esistevano ancora) e ... del talento di Pécoud!:
"Il y a quelques années je
faisais des croquis de soirées élégantes dans un journal
mondain. Je devais dessiner un numéro sensationnel de danses dans un bal
donné au Claridge, numéro qui ne devait passer qu'à deux
heures du matin. Il n'était pas encore minuit. Je décidai de m'endormir
dans un bon fauteuil, au fond d'un couloir sombre, rassuré par un maître
d'hôtel qui me promit de m'éveiller à temps. Ce fut seulement à six
heures du matin qu'il pensa à moi. Je fit donc un croquis de «chic» selon
les reinsegnements dudit maître d'hôtel et ce croquis me valut à la
rédaction du journal ce simple éloge: «Comment on voit
que c'est pris sur le vif» "
Nel 2002
la giornalista cineasta Marie-Dominique
Montel ha fondato a Parigi con sede
in 36 rue de Sévigné l' Association Amis d'André Pécoud
che si occupa di recensire le opere di Pécoud,
organizzare mostre e raccogliere dettagli biografici sulla sua vita che é poco
conosciuta. L'Associazione pubblica i Cahiers Pécoud (no1, 2002).
***
AGENDA du LOUVRE Almanach pour 1922 di Pierre De Trévières,
J.-N. Faure-Biguet/ ill. de A.-E. Marty, A. Pécoud, Pierre Lissac, Paris,
Tolmer & Cie, 1921. In-4 de 215 pp.; include L'Art de recevoir,
di J.-N. Faure-Biguet, illustrato a colori da A. Pécoud.
Mon bel alphabet, texte et ill. de André Pécoud,
Hachette, 1931
Les Leçons de choses du petit coloriste, albums à colorier
par André Pécoud, ed. Laurens
Soleil... ami soleil (1934)
L'eau... don du ciel (1936)
BIOGRAFIA & BIBLIOGRAFIA:
v. Dictionnaire des Illustrateurs di Marcus Osterwalder.
(sources Osterwalder & thanks to Anne des Déserts & other
sources masked)