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ROBERTO LEMMI (Firenze
1901 - Firenze 1971)
44. Lodoletta e Barbablù — Ill. int.
dell'edizione 1950.

Brillante
pittore e illustratore naturalista famoso per le sue illustrazioni
di animali da caccia.
Cacciatore, grande amante degli animali e della natura, "Mi basterebbe
saper "copiare
la natura", che è sempre poetica, armoniosa, decorativa"
ne fa il soggetto
principale delle sue illustrazioni.
Negli anni Venti, Lemmi frequenta lAccademia dArte a Firenze
e dopo il diploma inizia a collaborare con i piu' importanti editori
fiorentini.
Nel 1936 incontra leditore Enrico Vallecchi che lo incarica di
realizzare una copertina per Diana una rivista di caccia fondata
nel 1906, da lui diretta.
Ha inizio una collaborazione che durerà oltre trentanni,
fino al 1971, anno della sua morte, durante i quali Lemmi realizzera numerosissime
copertine per la rivista.
Molto prolifico illustro' racconti, manuali, romanzi, e prodotti commerciali
come cartoline, manifesti e calendari: l'artista Andrea Mazzoli fu ispirato
a diventare un pittore animalista da bambino quando vide un calendario
con i disegni di Lemmi.
E' uno dei più importanti disegnatori de "L'Avventuroso",
per cui nel 1939 disegnò "Il Giustiziere Mascherato"
una versione autartica dell'americano "Phantom" che era stato
censurato come tutti gli eroi delle strisce oltreoceano dal governo
fascista, e nel 1941 "Gli schiumatori dei mari” testo di Renzo
Polloiani.
Da Nerbini divenne amico di Paolo Lorenzini, per cui illustrò Quel
briccone di Paolino al microfono dell'E. I. A. R.
Nel 1964 illustrò per Bemporad la versione italiana dell'Ape
Maja (Biene Maja) il personaggio inventato nel 1912 dal tedesco
Waldemar Bonsels (1881-1952).
Il manuale di caccia di C.M. Fleury, illustrato da Lemmi, considerato
un classico, godette di varie ristampe.
Progetto' e dipinse sfondi di grandi diorami realizzati dal Laboratorio
di Zoologia Applicata di Bologna, per il quale dipinse unintera
sala dedicata al Parco Nazionale dAbruzzo.

Un diorama del Museo di Storia Naturale Sloveno,
Ljubljana
Nel 1972, un anno
dopo la sua scomparsa Nerbini incluse il suo Giustiziere Mascherato in
una antologia di storie tratte dai periodici Nerbini degli anni Trenta.
Pur lavorando
fino alla sua morte, Lemmi, un artista eccezionale nel genere animalista, svanì in
immeritata oscurità come la maggioranza degli illustratori italiani della
sua epoca, morendo fra l'indifferenza generale il suo grande talento riscattato
ai nostri giorni dai prezzi altissimi dei suoi libri nel mercato antiquario.
Tuttavia recentemente, i critici riscoprendo l'arte dell'immediato
passato italiano, l'opera di Lemmi é stata rivalutata; egli è stato
incluso, per esempio, nella Mostra Collettiva d'Arte Naturalistica "Artisti
italiani del '900" una mostra itinerante allestita nel 2001 dal
Museo di Storia Naturale di Jesolo, che ha visitato varie città italiane.
Dal 2 al 24 settembre 2006 alla Limonaia di Palazzo Medici
Riccardi, Firenze si é tenuta una mostra a lui dedicata: "ROBERTO
LEMMI: Pittore e illustratore della natura. Gli animali selvatici, i cani,
la caccia attraverso le opere di un testimone del 900", in
cui sono state esibite 45 opere che rappresentano realta' naturalistiche,
cinofile, venatorie e sociali, nel periodo fra il 1940 e il 1970
Visitando la mostra la figlia Cristiana,
marchesa Frescobaldi, commentò : “Col raccontare
io torno indietro negli anni della mia infanzia quando accompagnavo mio padre
in tutti questi luoghi che sono la campagna toscana la mattina all'alba, i tramonti
a seconda di quando passano gli animali: quelli che sono notturni, i volatili
che arrivano all'alba. Per cui l'esperienza di oggi è stata un tuffo indietro
veramente meraviglioso e bellissimo.”
L'omaggio a Lemmi è continuato al Museo
del Corso di Roma
da Aprile a Maggio 2007 con la mostra L'arte animalier nel '900 italiano. Pittori e scultori alla corte di Diana. Omaggio
a Roberto Lemmi e Guido Cacciapuoti.
vedi video della
mostra da Florence TV la WebTV della Provincia di Firenze
(sources:http://www.fidc.it, Il Cacciatore
Italiano & Provincia di Firenze website & www.fumetti.org & Prirodoslovni
muzej Slovenije &
video from Florence TV
la WebTV della
Provincia di Firenze )
OPERE ILLUSTRATE:
Barbiani Anita: "Terra sonora. Romanzo per
gli uomini che amano la caccia e per le donne che amano i cacciatori".
cop. ill. col. di Lemmi. Milano, 'La Prora', 1936.
Garavini, Ettore La
beccaccia : Anatomia, nidificazione, migrazione, costumi, caccia Disegni di R.
Lemmi Firenze, Olimpia, 1948
Fucini Mario: "E' una passione anche questa", ill. di
Roberto Lemmi. Firenze, s.d. (1949?)
Piero Bargellini: "La giostra : giuochi, scherzi, indovinelli,
aguzzaingegni, fiabe, novelle, favole per bambini che non si voglion annoiare" ill.
di Roberto Lemmi e di Silvano Campeggi, 7. ed., Vallecchi, 1955.
NUCCIO Giuseppe Ernesto: "Picciotti e garibaldini",
Disegni di Roberto Lemmi. Firenze, Marzocco, 1959.
Bonsels, Waldemar: "L'ape Maja e le sue avventure",
trad. di Evelina Levi, ill. di Roberto Lemmi, Bemporad Marzocco, 1964
Pieroni, Piero: "La beccaccia-La beccaccia un personaggio-I
suoi lunghi viaggi-Scacco matto alla regina- Altri pareri altre beccacce-Omaggio
alla regina", ill. R Lemmi, Firenze, Editoriale Olimpia, 1966.
Fleury, Carlo Maurizio: "La licenza di caccia: manuale di
preparazione all'esame di abilitazione venatoria" a cura di Carlo
M. Fleury, Riccardo Todeschini, Giuseppe Visentin, ill. di Roberto Lemmi, Olimpia,
1969
BIBLIOGRAFIA in ICCU
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Bonsels, Waldemar.
Die Biene Maja und ihre Abenteuer
Stuttgart und Berlin,
Deutsche Verlagsanstalt,
(1912)


Copertina di R. Lemmi, 1970

Malipiero, 1955

Ettore Garavini
1948

Nerbini 1972

ill. R Lemmi
Olimpia, 1943
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