Marie-Zoé Honorine Palasne, Mlle de Champeaux
nacque in una famiglia aristocratica bretone, piccola nobiltà di alti
funzionari di stato, figlia unica di Adolphe Paul e Louise
Borius (1847?-1910?).
La sua famiglia include il bisavolo François-Julien,
deputato del terzo stato per la sénéchaussée di Saint-Brieuc agli stati
generali del 1790. Vi si contano dieci decorati della Légion
d'Honneur, fra cui il padre Adolphe Paul Palasne de Champeaux (n.
Finistere 31.3.1834 - m. 1885) médecin
principal de la Marine Militaire e lo zio (fratello del padre) Louis-Eugène
Palasne de Champeaux (n.
Finistere 1.1.1840- Marsiglia il 29.8.1889)
facente funzione di Residente Generale in Cambogia dal 1887 al marzo 1889 che
mori al suo rientro dalla Cambogia.
Un Palasne de Champeaux, François,
era segretario del poeta Lamartine.
Il padre scrisse numerosi trattati di medicina (es. GUIDE
CLINIQUE, THERAPEUTIQUE DU PRATICIEN, 1909)
La famiglia Palasne de Champeaux ebbe una grande influenza sulla storia
della regione e Saint Brieuc le ha dedicato una strada.
Da parte di
madre Kérany era cugina di primo grado della scrittrice Julie Borius (Brest,
1862 - Paris, 1941
) a cui fu molto legata, che — usando anche lo pseudonimo A. Verley — scrisse
numerosi romanzi per la gioventù. molti pubblicati da Hachette
nella Bibliothèque
des écoles et des familles. Uno di essi
L' HERITAGE DES DERBANNE, 1905, vinse un premio de
Académie Française e della Société d' Encouragement
au Bien. Un altro, Les aventures de Tante Rufine fu pubblicato sulla Semaine a
puntate a partire dal n° 2, genn. 1930.
Rimasta orfana di padre a soli undici anni e di madre
(ca 1910) e senza fortuna personale, Mlle de Champeaux
si guadagnava la vita facendo l'istitutrice e scriveva racconti e romanzi, con
lo pseudonimo di L. de Kérany, o per arrotondare le sue entrate o forse
come forma di evasione dalle restrizioni sociali della sua condizione. Al seguito
delle famiglie presso cui lavorava visse in varie città
francesi (Brest, Vannes, Châlons-sur-Saône, Arcachon e Paris).
Prese lo pseudonimo de Kerany L.
da un vecchio mulino, le
moulin de Kerany,
nella vallata di Keraouel à St Vougay (Finistère) e l'iniziale del nome
della madre.
Attiva fra il 1901 e il 1924 con una quindicina di romanzi alcuni dei quali apparvero come feuilletons in La Semaine de Suzette:
La Maison du vent qui rôde (1912), À Rebrousse-Poil (1913), e Petite
Epave (1915) e altri nelle riviste letterarie dell'epoca come Le Journal des demoiselles,
La Revue Moderne (Montréal).
Era iscritta alla Societé de Gens des Lettres.
Mlle de Champeaux rimase parzialmente paralizzata dopo aver
subito un'emorragia cerebrale nel 1927 e mori a Parigi nell'ospedale per indigenti
Ménilmontant nel 1932. La sua famiglia era molto numerosa ma sparsa
un po' dappertutto per il mondo per cui nessuno dei suoi famigliari fu presente
alla sua morte. Lasciò tutti i suoi beni alla cugina Julie Borius.
Nel giugno 1930 dal n°24 al n°26 apparve in La Semaine de Suzette
l'ultimo romanzo breve di de Kérany: Le surnom de Gisèle.
ALTRE OPERE
La dama dalle ginestre, Roma, Pia Società San Paolo, [19..] Collezione: I romanzi del biancospino. Titolo originale: "La dame aux genets".
ICCU)
Mon Voisin. Sans Abri, ill de 8 gravures, 123p., Desclée
de Brouwer, s.d.
Les Ailes qui frôlent , Bibliotheque de ma fille, 1921
Pignon sur rue , Ed PETIT ECHO DE LA MODE
L'exil de Claude, version prix d'excellence, dated 1908 ill.
L.B.= Louis Bailly?)
BIBLIOGRAFIA BNF: 9 titoli fra il 1901 e il 1924 al nome L. de Kérany
(sources:
Anne des Desérts & La
Semaine de Suzette, & other sources masked)