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tutto l'arsenale terroristico aereo sarà impiegato, bombe all'iprite, a fragmentazione, incendiarie. |
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'E' la tempesta, il terremoto che si
scatena da ogni lato! I caduti non si contano... Avanti! Avanti! Bombe,
spezzoni, mitragliatrici...' Il bersaglio: ' quella popolazione, abitante
in capanne di fango e paglia, feroce talvolta quanto i cannibali... inetta
pèrfino al lavoro, negata alle scienze e al progresso... Anche un gorilla
può essere vestito da Re, ma gorilla rimane'
(da Il talismano del 23° stormo di U.Scotti Berni, pubblicato nella diffusissima 'Biblioteca dei miei ragazzi' |
| La campagna d'Etiopia vedrà l'apoteosi del bombardamento terroristico già impiegato in Libia. La fase finale dell'offensiva italiana che porterà alla caduta di Addis Abeba contro le truppe in ritirata di Hailè Selassiè si svilupperà come una vera orgia di sangue, declamata liricamente nell'inno della 'Disperata', la 15a squadriglia aerea del Conte Ciano in cui presta servizio anche il figlio del Duce, Vittorio. Sarà descritta con ripugnante sadismo in 'Voli sulle Ambe' la voluttà superomistica della carneficina aerea: 'Neghelli è presto un mare di fiamme. La popolazione fugge per la boscaglia circostante. Si vedono dall'alto i microbi neri percorrere velocemente la zona scoperta, scappando in tutte le direzioni; si distinguono finache le nuvolette di polvere sollevate dai fuggiaschi... Oh, la gioia infernale dell'aviatore, che vede saltare l'obiettivo colpito! Chi non ha mai provato questa terribile voluttà distruttrice, non sa esattamente di cosa sia impastato l'uomo. In questi momenti non c'è posto per la pietà umana... Il paese nemico è bombardato, sconvolto metro a metro, sviscerato. Ovunque rovine e fumi d'incendio. Per gli abissini non vi è più requie...' |