Disegnatrice, scrittrice e illustratrice pubblicitaria.
Marie Antoinette Iessel nacque a Reims in
una famiglia di origine svedese che stabilita in Alsazia da alcune generazioni,
fu fra gli Optants del 1870, trasferendosi a Reims e poi a Parigi a Montmartre.
Manon aveva due fratelli maggiori: Lucette e Jacques.
Il nonno materno che era stato artista fu il primo maestro di Manon, il cui
precoce talento fu evidente fin dai primi anni della sua vita.
La madre,
pittrice dilettante, incoraggiava la bambina spingendola a disegnare
specialmente animali.
Il padre, Alfred, amministratore coloniale morì nel 1920, nel naufragio
della nave "L'Afrique", che era diretta a Dakar e affondò nel
golfo di Gascogne.
Il fratello Jacques,
nato a Reims, fu anche egli artista, allievo di
Antoine-François Dézarrois
(Macon 1864-
Fontenay-aux-Roses, 1939). Espose al Salon des
artistes français,
nel 1927, una incisione su rame Portrait d'un graveur par Mathey, ma
non raggiunse la fama della sorella. Jacques aveva lo studio
rue Frédéric-Magisson, 4, XVmo
Numerosi artisti, amici di Jacques, frequentavano gli Iessel
a Montmartre, fra questi i più intimi sono Maurice Denis (1870-1943)
celebre pittore simbolista, Paul Sérusier (1864-1927) fondatore
con Denis del movimento post-impressionista "Nabis" e Jules Zingg (1882-1942)
che era stato un allievo
di Cormon.

Iessel ca 1910, une gamine à Montmartre
©Estate Manon Iessel
|
Pur essendo nata a Reims Manon é una vera parigina,
una gamine di Montmartre cresciuta nell'ambiente agreste
della Butte.
Frequenta il Lycée Victor-Duruy (il liceo ebbe poi
fra le allieve Simone Weil e fra le insegnanti (1929-1931) Simone
de Beauvoir) al
Faubourg St Germain, una scuola d'indirizzo classico, ma Iessel é chiaramente
destinata alle Belle Arti.
Diviene allieva
di un altrettanto celebre pittore-artista, Adrien Bruneau, (1874-1965) uno
dei primi
che videro la cinematografia come una forma d'arte e ne intuirono il potenziale
educativo. Espose le sue teorie nel saggio : L'Education
artistique par le cinematographe dans les différents branches
de l'enseignement, Expo Musée Galliera, 1924
Una sua tecnica pedagogica
consisteva nel far scorrere su uno schermo immagini
che gli allievi dovevano schizzare rapidamente cogliendone l'azione e il movimento.
Manon lavora con accanimento: prende per modelli le sue bambole, il suo orsacchiottio
che diventerà più tardi il personaggio di una striscia, gli
animali di casa (adora i gatti ne possederà sempre e li raffigurerà spesso
nelle sue illustrazioni).
In un umoristico trafiletto scritto nel 1950 per
La Semaine, il gatto di Manon, Zil, racconta la sua vita chez Iessel:
Manon Iessel nous confie les réflexions de Zil,
son joli chat blanc.
L'oncle Jacques s'obstine à recevoir ses amis: il sait
pourtant que cela m'est désagréable : je n'aime pas les messieurs,
sauf celui qui a horreur des chats. Celui-là, je ne le quitte pas, je
lui lance des regards diaboliques et dès qu'il parle, j'avance des moustaches
et, bâille
jusqu'à la nuque; je distends ma bouche en triangle parfait, si bien
qu'un jour je ne savais plus de quel côté la refermer. J'aime
aussi tirer sur les lacets. Que j'ai donc d'esprit !
Bien rares sont les messieurs
qui songent à moi à l'heure du
thé : aussi je me dresse, m'appuie des griffes à leur genou et,
là, bois dans leur tasse et mange dans leur assiette. Cela me dégoûte
un peu mais eux le sont encore davantage.
Outre les gâteaux, j'aime les fleurs, les plantes vertes, je mange de
tout. Mais que les cactus sont donc indigestes!"
Oltre alla famiglia, Zingg e Denis la
seguono la consigliano e l'incoraggiano.
A
quindici anni i disegni di Iessel appaiono su Dimanche
Illustré.
A diciassette é ormai una professionista.
Iessel comincia a collaborare
con Gautier&Languereau
agli inizi degli anni Trenta e vi rimane fino agli anni Cinquanta; illustra i
libri di Giraud della serie Sir Jerry sia nella versione a puntate su Suzette sia
in volume per la Bibliothèque
de Suzette. Iessel illustrerà anche il Sir Jerry
et les Philippines nella "Editions des Deux Mondes" Il comune
amore per i gatti e le bambole trasforma in amicizia il rapporto professionale
con Giraud.
Insieme a Mme Languereau, Maggie Salcedo e Suzanne Rivière fu una
delle "stiliste" che crearono gli abiti della bambola Bleuette.
Dopo de la Nezière, che la disegnò fino al 1939,
Iessel diventa l'illustratrice della testata di Suzette e della copertina
delle rilegature semestrali. Collabora a Le Livre de Suzette fra il
1945 e il 1953. Nel Livre de Suzette del 1951 racconta una
divertente disavventura di viaggio della sorella Lucette.
Disegna poi per riviste di ispirazione cattolica come Âmes
Vaillantes, Capucine e Bernadette (Bonne Presse, 1923-1963). Per
la incoronazione della Regina d'Inghilterra, Iessel
disegna sulla copertina di Bernadette, 7 giugno 1953, no 340, un grande
ritratto di "Sa Gracieuse
Majesté Elizabeth II".
È autrice delle illustrazioni per numerosi libri dellla
Contessa di Ségur (Sophie Rostopchine)
Il suo nome è tuttavia indissolubilmente legato alla popolarissima scrittrice
per l' infanzia T.Trilby (Thérèse de Marnyphac,
Mme Louis Delhaye, 1875-1962), romanziera di successo fra gli anni Venti
e Sessanta, grande dame della letteratura giovanile francese, che scrisse
un centinaio di libri tutti pubblicati da Flammarion e tutti illustrati da Iessel,
moltissimi dei quali ancora in ristampa.
Nel campo pubblicitario/commerciale disegnò manifesti
pubblicitari, cartoline postali, (es. per
le edizioni Erol Lux) copertine
di dischi e persino scatole di zuccherini.
Iessel non si sposò. Visse e
continuò a
lavorare fino a tardissima età. Nel 1979,
usando come modelli i suoi bisnipotini, illustra per il compositore-scrittore
francese Jean Rolland,"Les
Chants de Noël", raccolta dei più bei canti di Natale
per le Éditions
Ouest-France.
L'autore la ricorda come
una donna discreta "sensible, modeste, adorable, comme
ses dessins"
Nel 1980 illustra un'altra partizione musicale di pezzi per pianoforte: Musique
en liberté di Monique Gabus, Paris, H. Lemoine, 1980.
Intervistata nel 1982 per la rivista L'Estampille, da Robert
Capia, collezionista e specialista di bambole, che la trova circondata
di bambole di ogni epoca, Iessel gli parla, più giovane che mai, dei suoi
progetti per l'avvenire che dimostrano la sua eterna vivacità e creatività.
Nel 1984, un anno prima della sua morte,
firma due deliziose serigrafie che riprendono illustrazioni di Suzette e
Trilby.
Mori a Parigi nella sua residenza di 1 rue
Erlanger, dove aveva vissuto dal 1930.
Nel dicembre 1996, una sua vecchia
illustrazione
appare sulla rivista tecnica francese ASTER
ECHOS. Fu inclusa a cura della nipote all'epoca redattrice della
rivista.

Rue Erlanger, ca 1920
click to enlarge
MANON
IESSEL a cura della nipote Mme Isabelle Vautier
Un'intervista con la madre di Manon Iessel in Bernadette,
Ottobre 1954 a cura di S. Pol-Cast (Henriette Robitaillie et Simone Cantineau)
: (courtesy Anne des Deserts)
Vedi anche il sito LES ECHOS de NAMPILLY
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
Comtesse de Ségur:
"Un Bon Petit Diable",
"Les Malheurs de Sophie", Chagor, Liège, ca 1940
"Les Vacances", Sirec, Liège, ca 1940
Trilby T: "Madame Carabosse", ill. Manon Iessel, Paris, Flammarion,
1943, Nuova Edizione: Ed. du Triomphe, Paris, 1995
Trilby T: Paris-Londres, Flammarion 1956
Quinel, Ch. et de Montgon, A: "Contes et légendes du Far-West" ill.
Iessel, Manon, Paris, Nathan, coll. Contes et Légendes de tous les pays,
1960.
Les plus belles légendes de la mythologie by José Féron, Émile
Genest et Marguerite Desmurger, ill. by Manon Iessel, J. Kuhn Régnier
et Henri Dimpre,
Paris : Nathan, 1992

La Semaine de Suzette, 28 Janvier, 1932
RIEN NE SERS DE COURIR... ill M Iessel
La prima apparizione di Iessel su Suzette

Un orologio strenna disegnato per i Magazzini Louvre
1936
(sources: COSTON, & Mme Robert, Nice & interview
Capia courtesy Anne des Déserts &
other sources omitted)
- rédaction
Janvier 2008
With thanks to Mme Isabelle Vautier.