BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

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MANON IESSEL
(b. Reims. 4 Lug. 1909 — d. Paris 30 Ott. 1985)
Pseudonimo di Marie Antoinette Iessel

 

 

Disegnatrice, scrittrice e illustratrice pubblicitaria.

Marie Antoinette Iessel nacque a Reims in una famiglia di origine svedese che stabilita in Alsazia da alcune generazioni, fu fra gli Optants del 1870, trasferendosi a Reims e poi a Parigi a Montmartre. Manon aveva due fratelli maggiori: Lucette e Jacques.

Il nonno materno che era stato artista fu il primo maestro di Manon, il cui precoce talento fu evidente fin dai primi anni della sua vita.
La madre, pittrice dilettante, incoraggiava la bambina  spingendola a  disegnare specialmente animali.
Il padre, Alfred, amministratore coloniale morì nel 1920, nel naufragio della nave "L'Afrique", che era diretta a Dakar e affondò nel golfo di Gascogne.
Il fratello  Jacques, nato a Reims, fu anche egli artista, allievo di Antoine-François Dézarrois (Macon 1864- Fontenay-aux-Roses, 1939). Espose al Salon des artistes français, nel 1927, una incisione su rame Portrait d'un graveur par Mathey, ma non raggiunse la fama della sorella.  Jacques aveva lo studio rue Frédéric-Magisson, 4, XVmo

Numerosi artisti, amici di Jacques, frequentavano gli Iessel a Montmartre, fra questi i più intimi sono Maurice Denis (1870-1943) celebre pittore simbolista, Paul Sérusier (1864-1927) fondatore con Denis del movimento post-impressionista  "Nabis" e Jules Zingg (1882-1942) che era stato un allievo di Cormon.


Iessel ca 1910, une gamine à Montmartre
©Estate Manon Iessel

Pur essendo nata a Reims Manon é una vera parigina, una gamine di Montmartre cresciuta nell'ambiente agreste della Butte. 

Frequenta il Lycée Victor-Duruy (il liceo ebbe poi fra le allieve Simone Weil e fra le insegnanti (1929-1931) Simone de Beauvoir) al Faubourg St Germain, una scuola d'indirizzo classico, ma Iessel  é chiaramente destinata alle Belle Arti.

Diviene allieva di un altrettanto celebre pittore-artista, Adrien Bruneau, (1874-1965) uno dei  primi che videro la cinematografia come una forma d'arte e ne intuirono il potenziale educativo. Espose le sue teorie nel saggio : L'Education artistique par le cinematographe dans les différents branches de l'enseignement, Expo Musée Galliera, 1924
Una sua tecnica pedagogica consisteva nel far scorrere su uno schermo immagini che gli allievi dovevano schizzare rapidamente cogliendone l'azione e il movimento. Manon lavora con accanimento: prende per modelli le sue bambole, il suo orsacchiottio che diventerà più tardi il personaggio di una striscia, gli animali di casa (adora i gatti ne possederà sempre e li raffigurerà spesso nelle sue illustrazioni).

In un umoristico trafiletto scritto nel 1950 per La Semaine, il gatto di Manon, Zil, racconta la sua vita chez Iessel:

Manon Iessel nous confie les réflexions de Zil, son joli chat blanc.
L'oncle Jacques s'obstine à recevoir ses amis: il sait pourtant que cela m'est désagréable : je n'aime pas les messieurs, sauf celui qui a horreur des chats. Celui-là, je ne le quitte pas, je lui lance des regards diaboliques et dès qu'il parle, j'avance des moustaches et, bâille jusqu'à la nuque; je distends ma bouche en triangle parfait, si bien qu'un  jour je ne savais plus de quel côté la refermer. J'aime aussi tirer sur les lacets. Que j'ai donc d'esprit !
Bien rares sont les messieurs qui songent à moi à l'heure du thé : aussi je me dresse, m'appuie des griffes à leur genou et, là, bois dans leur tasse et mange dans leur assiette. Cela me dégoûte un peu mais eux le sont encore davantage.
Outre les gâteaux, j'aime les fleurs, les plantes vertes, je mange de tout. Mais que les cactus sont donc indigestes!" 

Oltre alla famiglia, Zingg e Denis la seguono la consigliano e l'incoraggiano.
A quindici anni i disegni di Iessel appaiono su Dimanche Illustré. A diciassette é  ormai una professionista.

Iessel comincia a collaborare con Gautier&Languereau agli inizi degli anni Trenta e vi rimane fino agli anni Cinquanta; illustra i libri di Giraud della serie Sir Jerry sia nella versione a puntate su Suzette sia in volume per la Bibliothèque de Suzette.  Iessel illustrerà anche il Sir Jerry et les Philippines nella "Editions des Deux Mondes" Il comune amore per i gatti e le bambole trasforma in amicizia il rapporto professionale con Giraud.

Insieme a Mme Languereau, Maggie Salcedo e Suzanne Rivière fu una delle "stiliste" che crearono gli abiti della bambola Bleuette.

Dopo de la Nezière, che la disegnò fino al 1939, Iessel diventa l'illustratrice della testata di Suzette e della copertina delle rilegature semestrali. Collabora a Le Livre de Suzette fra il 1945 e il 1953. Nel Livre de Suzette del 1951 racconta una   divertente disavventura di viaggio della sorella Lucette.

Disegna poi per riviste di ispirazione cattolica come Âmes Vaillantes, Capucine e Bernadette (Bonne Presse, 1923-1963). Per la incoronazione della Regina d'Inghilterra, Iessel disegna sulla copertina di Bernadette, 7 giugno 1953, no 340, un grande ritratto di "Sa Gracieuse Majesté Elizabeth II".

È autrice delle illustrazioni per numerosi libri dellla Contessa di Ségur (Sophie Rostopchine)
Il suo nome è tuttavia indissolubilmente legato alla popolarissima scrittrice per l' infanzia T.Trilby (Thérèse de Marnyphac, Mme Louis Delhaye, 1875-1962), romanziera di successo fra gli anni Venti e Sessanta, grande dame della letteratura giovanile francese, che scrisse un centinaio di libri tutti pubblicati da Flammarion e tutti illustrati da Iessel, moltissimi dei quali ancora in ristampa.

Nel campo pubblicitario/commerciale disegnò manifesti pubblicitari, cartoline postali, (es. per le edizioni Erol Lux) copertine di dischi e persino scatole di zuccherini.

Iessel non si sposò. Visse e continuò a lavorare fino a tardissima età. Nel 1979, usando come modelli i suoi bisnipotini, illustra per il compositore-scrittore francese Jean Rolland,"Les Chants de Noël", raccolta dei più bei canti di Natale per le Éditions Ouest-France.
L'autore la ricorda come una donna discreta "
sensible, modeste, adorable, comme ses dessins"
Nel 1980 illustra un'altra partizione musicale di pezzi per pianoforte: Musique en liberté di Monique Gabus, Paris, H. Lemoine, 1980.

Intervistata nel 1982 per la rivista L'Estampille, da Robert Capia, collezionista e specialista di bambole,  che la trova circondata di bambole di ogni epoca, Iessel gli parla, più giovane che mai, dei suoi progetti per l'avvenire che dimostrano la sua eterna vivacità e creatività. 
Nel 1984, un anno prima della sua morte, firma due deliziose serigrafie che riprendono illustrazioni di Suzette e Trilby.

Mori a Parigi nella sua residenza di 1 rue Erlanger, dove aveva vissuto dal 1930.

Nel dicembre 1996, una sua vecchia illustrazione  appare sulla rivista tecnica francese ASTER ECHOS. Fu inclusa  a cura della nipote all'epoca redattrice della rivista.


Rue Erlanger, ca 1920
click to enlarge

MANON IESSEL a cura della nipote Mme Isabelle Vautier

Un'intervista con la madre di Manon Iessel
in Bernadette, Ottobre 1954 a cura di S. Pol-Cast (Henriette Robitaillie et Simone Cantineau) : (courtesy Anne des Deserts)

Vedi anche il sito LES ECHOS de NAMPILLY

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

Comtesse de Ségur:
"Un Bon Petit Diable",
"Les Malheurs de Sophie", Chagor, Liège, ca 1940
"Les Vacances", Sirec, Liège, ca 1940
Trilby T: "Madame Carabosse", ill. Manon Iessel, Paris, Flammarion, 1943, Nuova Edizione: Ed. du Triomphe, Paris, 1995
Trilby T: Paris-Londres,  Flammarion 1956
Quinel, Ch. et de Montgon, A: "Contes et légendes du Far-West" ill. Iessel, Manon, Paris, Nathan, coll. Contes et Légendes de tous les pays, 1960.
Les plus belles légendes de la mythologie  by José Féron, Émile Genest et Marguerite Desmurger, ill. by Manon Iessel, J. Kuhn Régnier et Henri Dimpre, Paris : Nathan, 1992

 


La Semaine de Suzette, 28 Janvier, 1932
RIEN NE SERS DE COURIR... ill M Iessel
La prima apparizione di Iessel su Suzette

 


Un orologio strenna disegnato per i Magazzini Louvre
1936


(sources: COSTON,  & Mme Robert, Nice & interview Capia courtesy Anne des Déserts & other sources omitted) - rédaction Janvier 2008

With thanks to Mme Isabelle Vautier.

 


Manon Iessel
da Le Livre de Suzette, 1951


Iessel, ca1930
©Estate Manon Iessel


éd. Bonne Presse, 1941
una rara brochure di 64pag sulla Francia
agricola e rurale durante l'Occupazione
cop. di Manon Iessel


Les Chants de Noël, 1979.
(click to enlarge)


Paris-Londres, 1956


Queen Elizabeth in Bernadette


ill. Iessel, 1938


Semaine de Suzette, Dec 1956
ill. Iessel


Trilby, ill. Iessel, 1950


©Manon Iessel 1984

 

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