Romanziera, giornalista, commediografa, adattatrice
di classici ad uso dell'infanzia (Andersen, F. Cooper, Rabelais), traduttrice,
direttrice redattrice capo de La Semaine de Suzette dal 1927 al 1949, titolare
della rubrica Lettre
d'une Tante.
Marie Madeleine Gélinet nacque
il 13 agosto 1880 alle sei e trenta di sera a Villa Charaud, Mustapha, un sobborgo
di Algeri dove risiedevano gli espatriati, descritto da Edith Wharton
che lo visitò nel
1888, come "though quite as pretty as any of the suburbs near Cannes
or Nice, lacks the neatness and garden-like look which we associate with the
Riviera [....]
Testimoni dell'atto di nascita furono M. Léon Sarleau farmacista
e M. Adolphe Rey, impiegato. Alcuni sostengono che la H., di Mad H-Giraud, stia
per Henriette ma l'atto di nascita non lo riporta. Infatti Mad H-Giraud non é altro
che uno pseudonimo, come MAD, Tante Mad et Jacques Fabrice che adotterà piu
tardi.
La Giraud discende dall'economista francese
Jean Baptiste Say. La storia dei discendenti e affini di questa famiglia é un
vero lungo romanzo di avventure ben documentato nel libro di Joseph Valynseele Les
Say et leurs alliances: l'étonnante aventure d'une famille cévenole,
1971. Vi comprende scrittori, uomini politici, finanzieri, coloni, costruttori
navali, militari, commercianti e numerosi decorati della Legion d'Honneur.
Il padre Charles-Emile Evol (n.Toulouse
17/03/1844 m.Marseille 24/9/1908) discendeva
da una famiglia modesta: il nonno era negoziante ed il bisnonno fornaio a Metz,
ma sia Evol che il padre Charles-Claude si distinsero — come i loro discendenti — in
campo militare e ricevettero entrambi la Legion d'Honneur. Dichiarato
di "madre
e padre sconosciuti" alla nascita egli fu riconosciuto dal padre come figlio
naturale solo nel 1846.
Divenuto, come il padre militare di carriera, Charles-Emile fu stanziato in
Nord Africa dove raggiunse il grado di luogotenente del 5o Ussari, reggimento
di cavalleria. . Pensionato col grado di Chef d'escadron de cavalerie il 27 Marzo
1900, passò nella
riserva, promosso
Lieutenant-colonel il 28 Marzo
1902.
La madre di Giraud Emma Andrienne Taylor (n.Marseille 1845
-d.Valence,
1 Gen.1898), era di madre francese e di padre inglese

1843 - Marriages, The Christian reformer ed. by R. Aspland
|
Il padre
di Emma, Philip Meadows Taylor, (Bromley,Middlesex, 1817
- Le Mas-d'Azil, 1889) ingegnere meccanico, fu costruttore navale, proprietario
dei
cantieri navali La Seyne a Toulon e della
Société des Forges et Chantiers de la Méditerranée
fondati nel 1853 dal padre Philip Taylor, che si era stabilito in Francia nel
1830. I Taylor erano a tutti gli effetti francesi, anzi marsigliesi, (Philip
Meadows fu naturalizzato nel 1848) nonostante continuassero a far nascere i figli
in Inghilterra.
Le famiglie Say e Taylor, entrambe protestanti calviniste, erano legate da un'amicizia
che risaliva all'era napoleonica, creatasi durante i soggiorni di studio e lavoro
dei giovani Say in Inghilterra e si era consolidata nel 1843 col matrimonio a
Parigi fra Philip e Pauline Comte nipote di di J. B. Say. Il padrino di battesimo
di Pauline fu il marchese de Lafayette.
Emma Andrienne (che portava il nome di una formidabile trisnonna Say) e Charles
Emile si sposarono il
15 April 1872 a Le Mas-d'Azil (09).
Madeleine ebbe due fratelli maggiori:
— Robert nato nel 1873 a Le Mas-d'Azil (09), divenuto Commissaire
de la Sureté Nationale.
— Raymond (1876-1943) Commandant, 2ème
Corps D'Armée, Chef d'Etat-Major. Fu
fra gli ufficiali che accompagnarono il generale Berthelot in missione militare
(Ott. 1916)
a Bucharest,
dove conobbe la seconda
moglie Hélène
Chihaescu.
Il
figlio del primo matrimonio, capitano di vascello della Marina Francese, André Gelinet (n.
1917-m. Parigi 2001) comandò la portaerei Jeanne d'Arc dal 1967 al
1969.
Finì la sua carriera come
Vice-amiral d'escadre.
Giraud passò in Algeria
un'infanzia e una giovinezza privilegiate. Ricevette l'educazione
classica delle ragazze di buona famiglia dell'epoca, cioé studiando in
casa con istitutori. Rientrati in Francia alla fine della commissione
del padre, i Gélinet si trovavano a Valence quando la madre mori prematuramente
nel 1898 a soli 53 anni.
Nata, si può dire, con la penna in mano, Madeleine scriveva sin
da bambina e cominciò collaborare alla Semaine dal primo anno con
romanzi che aveva scritto fra i dodici e i quindici anni: appare nel 1905, intervistata
come una "piccola lettrice", Franchette, nella rubrica Petites
soeurs lointaines tenuta da Pierre Marfont, in cui parla della sua vita
in Algeria rievocando Zora una piccola amichetta algerina «De mon côté,
je ne suis plus en Algérie; mais souvent je pense à Zora… ».
Nel 1906 appare il romanzo "Une petite
héroine" firmato
Mad. Segue Histoire de Josette illustrato da Guydo. Per
il 1907 si annuncia il "La vocation de Bob" sempre a firma
di MAD.
Dopo che il padre fu messo nella riserva nel 1902, i Gélinet si trasferirono
a Marsiglia vicini ai parenti Taylor. Alla sua morte nel 1908, Madeleine, era
ormai, a 28 anni, oltre il limite matrimoniabile dell'epoca.
Ma Il 29 aprile 1916, in quella che sotto molti aspetti, dovette sembrare agli
austeri parenti calvinisti una mésalliance,
sposò con
matrimonio civile al municipio di Marsiglia il suo primo marito, un uomo che
aveva undici. anni meno di lei: l'armeno Aram Mirzayantz (Marseille
17 gen 1891
- d. 2 Giu. 1964) figlio di Siméon
(Sion) Mirzayantz negoziante commerciante di frutta secca e poi (1894) console
di Persia a Marsiglia.
Sion (Siméon) Mirzayantz era armeno del Caucaso ed infatti
cittadino brittannico.
Nato nel 1847 a Erevan aveva lasciato la Russia giovanissimo, si era stabilito
in Inghilterra, nel 1872 aveva ottenuto la cittadinanza brittanica, aveva sposato
un'inglese e infine verso il 1880 si era stabilito a Marsiglia, rue St Jacques.
Separatasi dal marito alla fine della guerra, il 18 Ott. 1921 Giraud
divorziò da
Mirzayantz (che, dopo Madeleine, si risposò ancora due volte). Senza mezzi
finanziari, vissuta per scrivere dovette scrivere per vivere..
Nel 1924 era già redattrice al Journal Littéraire e al
quotidiano Paris-Midi,
dove introdusse il giovane Raymond Petit che nel 1933 diventerà il suo
secondo marito. La si trova anche come collaboratrice, forse occasionale,
di
LA REVUE DES VISAGES. (pubbl. Feb. 1928 - giugno
1931).
Divenne redattrice della Semaine nel
1927 e in seguito per quanto non le fosse riconosciuto ufficialmente
direttrice e redattrice capo.
Dal 1946 dopo la ripresa delle pubblicazioni e fino
al no 23, giu. 1949, il nome della Giraud apparve nella testata come redattrice
capo, ma fu forse una sua iniziativa personale durante un interregno nella direzione
del giornale dopo la morte di Languereau.
Alla Semaine Giraud dedicava con grande passione tutte le sue giornate
e molte delle sue notti. Oltre a occuparsi del contenuto editoriale, tenne la
rubrica della posta delle lettrici e la rubrica LETTRE D'UNE TANTE con lo pseudonimo
Tante Mad, succedento alla prima Tante (Tante Jacqueline) dando consigli di vita
e di galateo. Le sue lettere guidarono il comportamento morale, sociale e patriottico
delle piccole lettrici a cui la univa un genuino affetto, intensamente
ricambiato.
Competente ed efficente, molto apprezzata sia da Henri Gautier che da Maurice
Languereau, sotto la sua guida La Semaine visse gli anni migliori della
sua esistenza.

Tante Mad alla Radio, 1936
Grande amante di bambole, da bambina con le
sue amichette fondò "La
lega delle vere mamme delle bambole". Questo amore continuò anche
in età adulta e in molte delle sue Lettere, diede a bambole e
bambolotti sentimenti umani.
Un'altra sua grande passione furono gli animali specie i gatti e confessava di
averne sempre uno vicino anche al lavoro; a conferma esiste uno schizzo di Pinchon
che la ritrae alla scrivania con un gatto nero. Quando nel settembre 1939 i parigini
cominciarono ad evacuare Parigi, per rifugiarsi in provincia, Giraud scrisse
un'accorata "lettera" invitando le sue lettrici a non abbandonare — come
fecero molti — i loro gatti per strada, pregandole di farli piuttosto uccidere
da un veterinario e descrivendo la desolazione che provava passando per le Tuileries
dove colonie di gatti abbandonati si erano rifugiati.
Una donna dalla forte personalità,
ma dotata di grande fascino (come dimostra il fatto che abbia sposato ben due
volte uomini molto più giovani di lei) ecco come la descrive VANI (Claude
Sylvain) in un articolo che riporta la festa del «Prix Semaine de Suzette
1938» "elle
possède
ce charme qui ne laisse personne indifférent. De sa voix legère
[......] elle a remercié ses nièces, envoyé une pensée
a celles qui n'étaient pas la et finalement des baisiers a celles qui
la regardaient des tous leurs yeux"
Anche Mme Rouilly-Le-Chevallier che da bambina,
circa negli anni Trenta, accompagnava la madre, l'illustratrice Madeleine
Hermet, in rue Jacob, ne rimase talmente impressionata da ricordarla (un'affascinante
signora biondo platino) ancora da adulta. (v. Hermet Mad).
Un'aspetto enigmatico ed inesplorato della
Giraud é la sua religione. Nata in una famiglia strettamente calvinista
in che religione fu battezzata? Come riusci una divorziata di estrazione protestante
a lavorare per un editore cattolico come Gautier Languereau?
Anne des Deserts, studiosa francese di letteratura infantile, affronta l'argomento:
Dans quelle confession a t'elle été baptisée ?
Mystère.
Mais étant donné tout ce que je 'ai dit sur ses origines
anglaise et cévenole, je ne pense pas que ce soit dans la religion catholique.
Il y a bien d'autres indices. Elle n'hésite pas à divorcer et surtout à se
remarier. (C'est le remariage qui est interdit par les catholiques, pas le divorce).
Lors de son décès, il n'a pas de mention de service religieux.
Je pense qu'en plus, elle est très indifférente. On parle beaucoup
de religion dans la Semaine de Suzette, mais tout ce que Madeleine Giraud écrit
relève d'une religiosité sentimentale et pas d'une foi profonde
comme Berthe Bernage, Jacqueline Duché ou Franchel. Jamais ses petits
héros, dans Sir Jerry ne vont à la messe le dimanche, ni d'ailleurs à aucun
office. Ses écrits dans ce domaine tourne toujours autour de légendes à propos
de saints populaires. A l'église, durant les offices, il faut être
bien sage et ne pas suçoter son ruban, le carême est bien ennuyeux,
et si on est marraine il faudra payer la robe de baptême et faire attention à choisir
une robe en piqué blanc plutôt qu'une robe en mousseline, si le
filleul est le fils des fermiers. On a le sentiment qu'elle veut cacher une certaine
ignorance par une abondance d'informations à côté du sujet.
In quanto alla misteriosa
H. nello pseudonimo Mad H.-Giraud — spiega la des Deserts — sarebbe
stato uno scandalo negli anni Trenta, sapere che una donna divorziata dirigeva
un giornale per bambinette cattoliche. Ma é risaputo
che in Francia le donne sposate si identificano facendo precedere al cognome
del marito il suo nome o la sua iniziale. Ecco dunque che la
scrittrice, aggiundendo una lettera davanti a un cognome crea uno pseudonimo
che suggerisce una donna sposata . (come per esempio Jacqueline
J: Duché o Claire-Edmond Ducos).
Dopo esser stata legata
alla Semaine in pratica per 45 anni Giraud, che nel no23, giugno 1949,
appare ancora come Redattrice capo e firma la sua (ultima) Lettre, sparì improvvisamente
e senza spiegazioni ufficiali. Nel no24 giu. 1949, Tante Mad fu sostitutita da
Tante Mireille. Il motivo più plausibile della sua improvvisa partenza
potrebbe essere quello di dissapori con i proprietari. İn realtà altri
autori abbandonarono Gautier & Languereau dopo la morte di Maurice Languereau
e dopo la guerra.
Giraud rimase per qualche tempo nell'editoria:
nel 1949 lanciò e diresse per Les Editions des deux mondes la
collezione "Sir Jerry détective", avventure poliziesche per
i giovani, che incluse
1. Sir Jerry et les Philippines di Mad H- Giraud. Giraud ne mandò una
copia autografa a Helène Gordon Lazareff (1909-1988) fondatrice
della rivista ELLE e moglie di Pierre Lazareff fondatore di France-Soir. ("L'auteur
espère
qu'Elle interessera les jeunes lectrices a cette nouvelle collection")
2. Rendez vous de minuit a la porte blanche di Claude Sylvain, ill. Pécoud
3. L'étoile et le detective di Henriette Robitaillie, ill. by Françoise
Bertier.
La serie si arrestò al terzo volume.
Scrisse racconti per
" Parisien libéré". e "Paris-Soir" e
un paio di libri con lo pseudonimo Jacques Fabrice (Nuit, L'Intercontinentale
d'édition Monaco, 1945 Mirette et les sept diables, Paris,
Lajeunesse, 1946).
M. Giraud è l'autrice della serie di
Sir Jerry. Pubblicata inizialmente su La Semaine de Suzette; in francese comprende otto titoli (sette pubblicati da G&L, l'ottavo da Editions des deux mondes), che ebbero enorme successo. Le trame riflettono il raffinato ambiente di eleganza e buon gusto in cui Giraud visse una jeunesse dorée.
Degli otto romanzi di Sir Jerry, solo quattro furono inclusi nella BMR.
Degli altri, uno, La Périlleuse mission du capitaine Jerry 1940, fu
escluso per il contesto (Jerry agente segreto inglese) uno,
Jerry dans l'Ombre, 1948 per il soggetto (Jerry milita nell "Ombre", la
Resistenza, durante l'occupazione italiana e tedesca in Francia).
Il terzo L'inévitable Sir Jerry, 1939 arrivò in Italia troppo
tardi (in piena guerra) per essere pubblicato e fu incluso nella NBMR (Un
tranello per il Signor Tito) e l'ultimo Sir Jerry et les Philıppines,
1949, pubblicato da Les Editions des deux mondes, non fa parte dei
Suzette.
Sir Jerry detective è stato pubblicato
in Italia anche dalla casa editrice La Sorgente col titolo "Le perle nere di Lady Belle", 1976 collezione Nuove Bimbe e col titolo "Il segreto di Merouji",
1968 in Bimbe d'oggi (Trad. E. Brinis)
L'esecutore testamentario
di Mme Raymond Petit, née Gélinet fu il marito al cui nome nel
1962 furono rinnovati i diritti di autore di Sir Jerry detective..
Raymond Petit
Figlio di Gustave, commerciante, e di Juliette Beaudoire, Raymond Petti nacque
a .St Maur-des-Fossées,
Val-de-Marne il 3 sett. 1905.
Cominciò a
lavorare a Paris
Midi nel 1927, a 22 anni, introdottovi da Giraud e dopo una distinta carriera
giornalistica, entrato a Le Figaro nel 1944, divenne segretario generale
della redazione.
Fu critico letterario e autore di libri per l'infanzia (e.g. gli albums Jacqueline
et son chien Pataud e Pataud-le-chien à la campagne ed. Gautier-Languereau,
1930-1931).
Raymond Petit contribuì anche a
Les veillées des chaumières, La Semaine de
Suzette (es. no29 giu.1937)
e a Le livre de Suzette (1948) e scrisse il testo Les petits ennuis
de Bécassine (1946) per la Semaine. Questa avventura fu
pubblicata in volume solo nel 2005 in occasione del centenario di Suzette e Bécassine.
Fu sindaco di Seichebrières, Loiret dal 1974 al 1983. Vi mori 17 luglio
1988.
[source: Anne des Déserts & other
sources omitted)
TOUTE REPRODUCTION MEME PARTIELLE STRICTEMENT INTERDITE
ALTRE OPERE
Giraud scrisse una serie di "interviste" immaginarie
con personaggi della storia o letteratura come
Hugo, Marguerite: C'est un lourd héritage que celui d'un nom glorieux
!... Ainsi parla... Marguerite Hugo". Paroles recueillies par Mme H.-Giraud.
Ainsi parla: Paul-Boncour, Pour la paix du monde. Comment désarmons-nous".
Paroles recueillies par Mad H. Giraud, 94 p.Nelson. 1929.
Suzette et le bon ton: le savoir vivre des petites filles", ill. A. E. Marty,
Gautier-Langereau, 1931 & 1951:LA BONNE EDUCATION DUNE JEUNE FILLE
DES ANNEES 1930: LES AMIES, LA CORRESPONDANCE ET LE TELEPHONE, LES MONDANITE,
LES ETRENNES, LES GRANDS JOURS, LES VACANCES, LES QUALITES, LA PATIENCE, LE TACT,
LESPRIT CRITIQUE, ETC, ETC,
L'inévitable
Sir Jerry, 1939 Bibliothèque de Suzette, & 1995
(Ed. du Triomphe)
La périlleuse
mission du capitaine Jerry, (La pericolosa missione del Signor Tito:
Nuova BMR), Bibliothèque de Suzette, 1940
Jerry
dans l'ombre, 1954. Bibliothèque
de Suzette,
Sir Jerry et les Philippines, ill. de Manon Iessel, Les Editions
des Deux-Mondes, no 1 de la Collection Sir Jerry Détective, 1949.