BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

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de CARNAC M.* (Amiens  (80) Somme, 2 Feb. 1875 — d. Paris, XVI, 29 Apr.   1957)[attiva 1921-1930]
Pseudonimo di Marthe Marie de Courson de La Villeneuve, Mme Charles de La Lande de Calan.

2. La Piccola pantofola d'argento, 1931
La petite babouche d'argent, 1930
, ill. René Giffey & 1934 
(SdeS 1925)

20. Lupo ci sei?, 1935
La jolie dame en rose, 1932, ill. H. Morin (SdeS 1928)

Marie Marthe de Courson de La Villeneuve, discendente da una famiglia bretone che risale a prima dell'anno Mille, nacque ad Amiens nel 1875, terzogenita di quindici fratelli, figlia di Arthur Eudoxie Marie (1843-1923) generale di divisione Commandeur de la Légion d'honneur, nato nel 1843 a Quimper in Bretagna e di Marie Sophie Dutfoy, (Moscou -Russia 1852 - Olivet, sett.1939).
Marthe de Curson era cugina in secondo grado dei fratelli Petitjean de la Rosière che scrivevano con lo pseudonimo Delly.

I de Courson sono un'eminente famiglia cattolica di militari, letterati, professionisti e funzionari vissuti e morti per la gloria della Francia  a partire dal cardinale Robert de Courson, amico di Innocenzo III, predicatore della IV crociata, cancelliere dell'Universita di Parigi, eletto al seggio pontificio di Costantinopoli, fino ad Aurelien de Courson  (nonno paterno di Marthe) vice-direttore della Biblioteca Nazionale, storico della Bretagna (Prix Gobert, attribuito dal 1834 a lavori storici), collaboratore di Montalembert, per non citarne che due.

La famiglia, noblesse d'epée, conta innumerevoli decorati della Legion d'Honneur.

A causa della professione del padre la famiglla cambia frequentemente di residenza: da Amiens a Tours a Grenoble a Bourges a Lille a Bayonne a Pau.

Marthe é una bambina tranquilla e giudiziosa: il suo passatempo preferito é la lettura. Come quasi tutte le giovinette della sua epoca scrive poesie e tiene un diario in cui le sue vicende quotidiane sono inframmezzate da brevi raccontini.  I suoi ricordi d'infanzia più cari sono le vacanze in Bretagna con le escursioni all'isola di Bréhat, e i pellegrinaggi alla Chapelle de la Trinité di Pors-Even. La sua vita é rattristata dalla morte di due fratelli cadetti, Bertrand e Alain morti per la Francia e della sorellina Camille morta nel 1904 a soli tredici anni.


dal libro DUTFOY CATOIRE LEVÈ - histoire de famille
di Jacques & Solange Dutfoy, Le Chesnay, 2006
courtesy © M Jacques Dutfoy
(Marthe è la terza da ds, circa 1897)

Marthe come le sorelle viene educata in casa. Si dedica ad opere di beneficenza e durante una visita a un ospizio delle Petites Soeurs des Pauvres vagheggia di diventare suora ma  si rende conto che non ha né lo spirito di sacrificio né la pazienza necessari a una missione  religiosa.
I de Courson si stabiliscono a Plaisance alle porte di Orléans e nel 1905 il padre di Marthe compra una proprietà chiamata «Le Vallon» a Olivet,  un villaggio sul Loiret  dove resteranno fino al 1925. In seguito vivranno a Cropet Saint-Ay sulla Loire. Al servizio della famiglia vi sono: una cuoca, una cameriera, una o due nutrici per occuparsi dei neonati, una bambinaia tedesca, e una istitutrice.  Marthe e le sorelle maggiori aiutano la madre nella conduzione della casa e la cura dei fratellini più piccoli.

La famiglia vive fra Orléans e Olivet, ma allo scoppio della Grande Guerra quando gli uomini partono in guerra, tutte le mogli e i bambini dei de Courson al fronte e dei loro affini  si rifugiano a «Le Vallon»: in tutto una trentina di persone senza contare i domestici. Nel 1916 vi saranno 28 ragazzi fra bambini e adolescenti, accuditi da mamme e zie. Il generale accoglie nella grande casa anche i rifugiati del conflitto.
Marthe con le cognate e le sorelle si dedica come volontaria crocerossina all'assistenza dei feriti militari al 5° ospedale ausiliario di Orléans: oltre alle cure d'infermiera, fa la lettura, scrive le loro lettere, gioca con loro a carte o agli scacchi; organizza delle piccole feste e nel 1915 mette in scena una recita in versi che ebbe molto successo.
Da questa esperienza trarrà l'ispirazione per Musette del 1929.

Dopo la guerra Marthe rimane a Olivet  occupandosi del padre della madre e della numerosa tribù dei nipoti che ora vengono a Olivet in circostanze piu gioiose, nonostante che la famiglia con la morte di numerosi dei suoi uomini, abbia pagato un caro prezzo alla guerra.

In famiglia tutti sono portati alla letteratura e alla scrittura. Marthe non é da meno. Oltre ai poemi scritti da giovinetta comincia a scrivere avventure romanzate ispiratele dai giochi infantili dei nipoti, che infine si decide, all'età di quarantacinque anni, a mandare a La Semaine de Suzette introdottavi da Madeleine Giraud.  Le due donne si erano conosciute tramite i rispettivi fratelli entrambi membri della Missione Berthelot in Romania nel 1917.
Ispirazione e incoraggiamento le vennero anche dalla cugina coetanea Jeanne Henriette Marie Petitjean de la Rosière che era ormai famosa col nome di Delly.  La nonna materna di Delly (Ernestine Dutfoy) era infatti sorella del nonno materno (Fréderic Dutfoy) di Marthe. (1).

Prende lo pseudonimo de Carnac  dall'omonima zona in Bretagna.
Si ispira per  i suoi racconti ai nipoti  romanzandone le avventure infantili, usandoli sia in Le Poids d'un secret che in La jolie dame en Rose e in La cabine sur la plage, che costituiscono quasi una saga famigliare.

M. de Carnac appare sulla  La Semaine de Suzette agli inizi degli anni Venti con racconti e feuilletons, es.:  

Le Poids d'un Secret, ill. de la Nézière, 1923.
La petite Babouche d'Argent, ill. Giffey, 1925.
La jolie Dame en rose, ill. H. Morin, 1928.
Musette (1929) l'avventura di guerra di una bambina sperduta che diventa la mascotte di un reggimento.
La Cabine sur la Plage (n° 27-n°40, 1930) un dramma psicologico e morale che coinvolge un giovanetto che si crede responsabile della condanna a morte di un uomo, poiché giocando nello studio dello zio avvocato ha rovesciato una bottiglia di inchiostro sui documenti della difesa e non ha osato confessarlo.

Di questi, tre romanzi  furono pubblicati nella Bibliothèque de Suzette (Le Poids d'un secret, 1926 - La Petite Babouche d'argent, 1930 - La jolie dame en rose, 1932)

"Le poids d'un secret", ill. R. de la Nezière, BdeS 1926, che riflette la condizione dell'autrice (una zia con tanti nipotini) si svolge nel Loiret a Olivet, dedicato "A la foule de mes neveux .... a ceux qui dans mes paysages/Reverront des coins familiers/Les grands cèdres, les gais rivages/ de leurs vacances d'écoliers".   e datato Le Vallon, Octobre 1925.
I nipoti sono undici dei suoi innumerevoli nipotini a cui, come ella stessa dichiara, si ispirò per i personaggi della vicenda. Uno di questi, Tanguy, diventerà diplomatico e ambasciatore.

"La petite Babouche d'Argent" che fu in effetti il primo Suzette pubblicato nella BMR e ne divenne uno dei più popolari, é dedicato alla sua nipotina e figlioccia Nicole de Courson, ( ma petite filleule de Stamboul ) nata nel 1909, figlia del fratello Guy che passò gli anni dell'infanzia sul Bosforo e che vive attualmente a Parigi.   L'accuratezza storica, linguistica   e ambientale del romanzo deriva dalla conoscenza che de Carnac  ne aveva  attraverso la sua famiglia sia paterna che materna e da possibili viaggi o soggiorni nei luoghi citati.

I Dutfoy erano una famiglia di industriali , parte eminente della comunità francese che esisteva in Russia sin dal '700.
Il bisnonno Frédéric Dutfoy fabbricava vetri a San Pietroburgo e Mosca e in particolare le bottiglie di profumo per il profumiere imperiale Rallet&Co.

In quanto ai de Curson:
— Guy, ıl fratello maggiore, prima della Rivoluzione visse in Russia (dove nacquero i figli Tanguy e Anne) come segretario del Proudogol il cartello delle miniere di carbone del Donetz. Durante la Grande Guerra combatté sul fronte francese, fu membro della missione Berthelot in Romania (1917), fu stazionato coi Cosacchi del Don (1917-18) e dal 1921 visse a Costantinopli come Segretario Generale della Société  des Tramways et Electricité de Constantinople
— Marie Robert Augustin Amand de Courson de La Villeneuve (n.1848) fu direttore della Régie des Tabacs Ottomans (Osmanlı Tutun Rejisi) a Smyrne e poi a Costantinopoli sul Corno d'Oro (l'enorme edificio, funzionante fino a pochi anni fa, esiste ancora)
Due suoi figli nacquero a Smyrne:  Yves Marie Henri (n. 1884) e Ines Marguerite Marie (n.1890-1977) (1).
Un altro figlio Jacques Yves ( 1881-1976 )  fu funzionario dirigente della Banca Ottomana a Costantinopoli e Beyrouth.

In conclusione anche se de Carnac non si recò personalmente né in Russia né a Costantinopoli dalla corrispondenza e i ricordi di famiglia aveva più che sufficenti informazioni per ambientare accuratemente la Babouche, fino all'uso perfetto del turco che introduce nel testo.

"La Dame en Rose"  (SdeS, 1928) in cui si ritrovano alcuni personaggi di Le poids d'un Secret si può interpretare come un romanzo a tesi, ispirato dai matrimoni di due sorelle con due vedovi: Marie Magdalene (divenuta Mme Pinoteau) e Jeanne che a 49 anni, sposò nel 1925 Pierre de La Lande de Calan, vedovo con cinque figli, appartenente a una vecchia famiglia bretone, la cui ascendenza risale a Luigi XIII.

Scrive de Carnac in La jolie Dame en Rose :  " Pourquoi se met-on  dans la tête que toute belle-mère est, fatalement, une marâtre? parceque on lit ça dans les romans, parceque on voit ça au cinéma, et que la comtesse de Ségur a eu la malencontreuse idée de nous presenter comme modele-type de la seconde mère, son effrayable «Fichini»"  Sono  le parole di Pierrette de Kerlor alla cugina Rosenn de Kerverec che le annuncia la sua ostilità alla futura matrigna, esprimendo senza dubbi una convinzione personale dell'autrice.

Il 6 marzo 1930, a oltre cinquant'anni Marthe sposa il  conte Charles Joseph de La Lande de Calan (Ernée, Mayenne 1869-1944), cugino di Pierre de Calan   Rimasto vedovo due volte, de Calan é al suo terzo matrimonio. I tardivi matrimoni di molte donne dell'epoca erano dovuti alla mancanza di una dote adeguata al momento giusto (ne sono un esempio Dombre e Giraud) nel caso di de Carnac causata da una famiglia numerosa. Un altro motivo per cui molte donne di questa generazione non si sposarono o fecero matrimoni tardivi (generalmente con vedovi con figli) é la scomparsa nella Grande Guerra di un'intera generazione di giovani matrimoniabili.


L'annuncio in Le Figaro 8 marzo 1930

Charles de la Lande era dottore in legge, diplomato dell' École des Sciences Politiques, letterato e storiografo, incaricato di Storia della Bretagne à la Faculté des lettres de Rennes, Professore all' l'Université Catholique d'Angers, presidente della Société des Bibliophiles Bretons et de l'Histoire de Bretagne (nel 1903) autore di numerose opere sulla storia della Bretagna. Di famiglia cattolicissima, de Calan fu camerista segreto di   tre papi: L.L. S.S. PioX, Benedetto XV e Pio XI.

Dopo il matrimonio, de Carnac smise di scrivere per dedicarsi al marito. La coppia visse fra Orléans in rue Dauphine e il castello de la Trinité a Saint-Grégoire in Bretagna.

M. de Carnac si direbbe una scrittrice accidentale: non risulta aver scritto per altri editori o altre riviste. Né l'Abbé Bethléem (ed. 1906 e 1928) né  Otto Lorenz la citano. Non fu iscritta alla SDGL. La sua identità è rimasta misteriosa fino ad oggi. Fu senz'altro una donna discreta e riservata che dedicò la sua vita alla famiglia e al prossimo. Mori nel 1957 a 82 anni e fu inumata al  Cimetière Nord a Rennes.

In italiano oltre alle edizioni Salani si trova L'asso di fiori, Traduzione Libera dal francese di B. M., Milano, Ancora, [1934], Scuola Tip. Princ. Arcivesc. Artigianelli.  Fu tradotta anche in spagnolo. Le numerose riedizioni francesi e italiane dimostrano il successo riportato dai suoi libri.

 

*La bibliografia italiana riporta erroneamente l'iniziale M. come Miryam

(1) In Lisette n° 15 del 23 octobre 1921 firma come I. de Courson una novella intitolata Simple histoire che racconta la storia di Aïcha, una piccola marocchina che raccolta da un bell'ufficiale a sua volta gli salva la vita. 

 

(sources: exclusive Anne des Déserts & Anna Levi with additional material from Izarpean & Uluslararasi Sermaye ve Osmanli Maliyesi, 1820-1875 by Hüseyin Al & Reji'nin Karadeniz Bölgesi'ndeki Uygulamalari (1884-1914) by Filiz Digiroğlu & Eloignement géographique et cohésion familiale By Jean-François Chauvard, Christine Lebeau, 2006 & other sources masked & (1) exclusive received with thanks from M J Dutfoy 2009 - in DUTFOY , CATOIRE , LEVÉ : histoire de famille par Jacques et Solange Dutfoy Le Chesnay : J. & S. Dutfoy, ©2007. )

 

 

 

 

 


de Carnac in italiano
Editrice Ancora, Milano, 1934?

 

ICCU riporta: unica versione italiana autorizzata dall'autore
Artigianelli, Trento [1934?]
Ill. interne: R. de la Nezière

 


"La Cabine sur la Plage"
Escelicer. Madrid. 1951

* * *

I luoghi  citati da de Carnac nei suoi libri


La Chapelle de La Trinité
Pors-Even

 


Le Vallon, Olivet - Orléans
veduta del retro
ca 1916

 


Brehat - Phare du Paon

 


Cropet, la Loire - circa 1900

 

 

 

 

 

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