Marie Marthe de Courson de La Villeneuve,
discendente da una famiglia bretone che risale a prima dell'anno Mille,
nacque ad Amiens nel 1875, terzogenita di quindici fratelli,
figlia di
Arthur
Eudoxie Marie (1843-1923) generale di divisione Commandeur
de la Légion d'honneur, nato nel 1843 a Quimper in Bretagna e di
Marie Sophie Dutfoy, (Moscou -Russia 1852 - Olivet, sett.1939).
Marthe de Curson era cugina in secondo grado dei fratelli
Petitjean de la Rosière
che scrivevano con lo pseudonimo Delly.
I de Courson sono un'eminente famiglia cattolica
di militari, letterati, professionisti e funzionari vissuti e morti per la gloria
della Francia a partire dal cardinale Robert de Courson, amico di Innocenzo
III, predicatore della IV crociata, cancelliere dell'Universita di Parigi, eletto
al seggio pontificio di Costantinopoli, fino ad Aurelien de Courson (nonno
paterno di Marthe) vice-direttore della Biblioteca Nazionale, storico della Bretagna
(Prix Gobert, attribuito dal 1834 a lavori storici),
collaboratore di Montalembert, per non citarne che due.
La famiglia, noblesse d'epée, conta innumerevoli decorati della
Legion d'Honneur.
A causa della professione del padre la famiglla
cambia frequentemente di residenza: da Amiens a Tours a Grenoble a Bourges a
Lille a Bayonne a Pau.
Marthe é una bambina
tranquilla e giudiziosa: il suo passatempo preferito é la lettura. Come
quasi tutte le giovinette della sua epoca scrive poesie e tiene un diario in
cui le sue vicende quotidiane sono inframmezzate da brevi raccontini. I
suoi ricordi d'infanzia più cari sono le vacanze in Bretagna con le escursioni
all'isola di Bréhat,
e i pellegrinaggi alla Chapelle de la Trinité di Pors-Even. La sua vita
é rattristata dalla morte di due fratelli cadetti, Bertrand e Alain
morti per la Francia e della sorellina Camille morta nel 1904 a soli tredici
anni.

dal libro DUTFOY CATOIRE LEVÈ - histoire de famille
di Jacques & Solange Dutfoy, Le Chesnay, 2006
courtesy © M Jacques Dutfoy
(Marthe è la terza da ds, circa 1897)
Marthe come le sorelle viene educata in
casa. Si dedica ad opere di beneficenza e durante una visita
a un ospizio delle Petites
Soeurs des Pauvres vagheggia
di diventare suora ma si
rende conto che non ha né lo
spirito di sacrificio né la pazienza necessari a una missione religiosa.
I de Courson si stabiliscono a Plaisance alle porte di Orléans e nel
1905 il padre di Marthe compra una proprietà chiamata «Le Vallon» a
Olivet, un
villaggio sul Loiret dove
resteranno fino al 1925. In seguito vivranno a Cropet Saint-Ay sulla Loire.
Al servizio della famiglia vi sono: una cuoca, una cameriera, una o due nutrici
per occuparsi dei neonati, una bambinaia tedesca, e una istitutrice. Marthe
e le sorelle maggiori aiutano la madre nella conduzione della casa e la cura
dei fratellini più piccoli.
La
famiglia vive fra Orléans e Olivet, ma allo scoppio della Grande Guerra
quando gli uomini partono in guerra, tutte le mogli e i bambini dei de Courson
al fronte e dei loro affini si
rifugiano a «Le Vallon»: in
tutto una trentina di persone senza contare i domestici. Nel
1916 vi saranno 28 ragazzi fra bambini e adolescenti, accuditi da mamme e zie. Il
generale accoglie nella grande casa anche i rifugiati del conflitto.
Marthe con le cognate e le sorelle
si dedica come volontaria crocerossina all'assistenza
dei feriti militari al 5° ospedale ausiliario di Orléans: oltre alle cure
d'infermiera, fa la lettura, scrive le loro lettere, gioca con loro a carte o
agli scacchi; organizza delle piccole feste e nel 1915 mette in scena una recita
in versi che ebbe molto successo.
Da questa esperienza trarrà l'ispirazione
per Musette del
1929.
Dopo la guerra Marthe rimane a Olivet occupandosi del padre della madre
e della numerosa tribù dei nipoti che ora vengono a Olivet in circostanze
piu gioiose, nonostante che la famiglia con la morte di numerosi dei suoi
uomini, abbia pagato un caro prezzo alla guerra.
In famiglia tutti sono portati alla letteratura e alla scrittura. Marthe non
é da meno. Oltre ai poemi scritti da giovinetta comincia
a scrivere avventure romanzate ispiratele dai giochi infantili dei nipoti, che
infine si decide, all'età di
quarantacinque anni, a mandare a La
Semaine de Suzette introdottavi da Madeleine Giraud. Le due donne
si erano conosciute tramite i rispettivi fratelli entrambi membri della Missione
Berthelot in Romania nel 1917.
Ispirazione e incoraggiamento le
vennero anche dalla cugina coetanea
Jeanne Henriette Marie Petitjean de la Rosière che era
ormai famosa col nome di Delly.
La nonna materna
di Delly (Ernestine Dutfoy) era infatti sorella del nonno materno (Fréderic
Dutfoy) di Marthe. (1).
Prende
lo pseudonimo de Carnac dall'omonima zona in Bretagna.
Si ispira per i
suoi racconti ai nipoti romanzandone le avventure infantili,
usandoli sia in Le Poids d'un secret che in La
jolie dame en Rose e in La cabine
sur la plage, che costituiscono quasi una saga famigliare.
M. de Carnac appare sulla La Semaine
de Suzette agli inizi degli anni Venti con racconti e feuilletons,
es.:
— Le Poids d'un Secret, ill. de la Nézière, 1923.
— La petite Babouche d'Argent, ill. Giffey, 1925.
— La jolie Dame en rose, ill. H. Morin, 1928.
— Musette (1929) l'avventura di guerra di una bambina sperduta
che diventa la mascotte di un reggimento.
— La Cabine sur la Plage (n° 27-n°40, 1930) un dramma
psicologico e morale che coinvolge un giovanetto che si crede responsabile della
condanna a morte di un uomo, poiché giocando nello studio dello zio avvocato
ha rovesciato una bottiglia di inchiostro sui documenti della difesa e non ha
osato confessarlo.
Di questi, tre romanzi furono pubblicati nella Bibliothèque
de Suzette (Le Poids d'un secret, 1926 - La Petite Babouche
d'argent, 1930 - La jolie dame en rose, 1932)
"Le poids d'un secret", ill. R. de la Nezière, BdeS
1926, che riflette la condizione dell'autrice (una zia con tanti nipotini) si
svolge nel Loiret a Olivet, dedicato "A
la foule de mes neveux .... a ceux qui dans mes paysages/Reverront des
coins familiers/Les grands cèdres, les gais rivages/ de leurs vacances
d'écoliers". e datato Le Vallon, Octobre 1925.
I nipoti sono
undici dei suoi innumerevoli nipotini a
cui, come ella stessa dichiara, si ispirò per i personaggi della vicenda.
Uno di questi, Tanguy, diventerà diplomatico e ambasciatore.
"La petite Babouche d'Argent" che
fu in effetti il primo Suzette pubblicato nella BMR e ne divenne uno dei più popolari, é
dedicato alla
sua nipotina e figlioccia Nicole de Courson, ( ma petite filleule
de Stamboul ) nata nel 1909, figlia del fratello Guy che passò gli
anni dell'infanzia sul Bosforo e che vive attualmente a Parigi.
L'accuratezza storica, linguistica e ambientale del romanzo
deriva dalla conoscenza che de Carnac ne aveva attraverso
la sua famiglia sia paterna che materna e da possibili viaggi o soggiorni nei
luoghi citati.
I Dutfoy erano una famiglia di industriali , parte eminente della
comunità francese
che esisteva in Russia sin dal '700.
Il bisnonno
Frédéric Dutfoy fabbricava vetri a San Pietroburgo e Mosca e in
particolare le bottiglie di profumo per il profumiere imperiale Rallet&Co.
In quanto ai de Curson:
— Guy, ıl fratello maggiore, prima della Rivoluzione
visse in Russia (dove nacquero i figli Tanguy e Anne) come segretario del Proudogol il
cartello delle miniere di carbone del Donetz. Durante la Grande Guerra combatté
sul fronte francese, fu membro della missione Berthelot in Romania
(1917), fu stazionato coi Cosacchi del Don (1917-18) e dal 1921 visse a Costantinopli
come Segretario Generale della Société des
Tramways et Electricité de Constantinople
— Marie Robert
Augustin Amand de Courson de La Villeneuve (n.1848) fu
direttore della Régie
des Tabacs Ottomans (Osmanlı Tutun Rejisi) a Smyrne e poi a Costantinopoli
sul Corno d'Oro (l'enorme edificio, funzionante fino a pochi anni fa, esiste
ancora)
Due suoi figli nacquero
a Smyrne: Yves
Marie Henri (n. 1884) e Ines Marguerite Marie (n.1890-1977) (1).
Un altro figlio Jacques Yves
(
1881-1976
) fu funzionario dirigente della
Banca Ottomana a Costantinopoli e Beyrouth.
In conclusione anche se de Carnac non si recò personalmente
né in Russia né a Costantinopoli dalla corrispondenza e i ricordi
di famiglia aveva più che sufficenti informazioni per ambientare accuratemente
la Babouche, fino all'uso perfetto del turco che introduce nel testo.
"La Dame en
Rose" (SdeS,
1928) in cui si ritrovano alcuni personaggi di Le poids
d'un Secret si può interpretare
come un romanzo a tesi, ispirato dai matrimoni di due sorelle con due vedovi:
Marie Magdalene (divenuta Mme Pinoteau) e Jeanne che a 49 anni, sposò nel
1925 Pierre de La Lande de Calan,
vedovo con cinque figli, appartenente a una vecchia famiglia bretone, la
cui ascendenza risale a Luigi XIII.
Scrive de Carnac in La jolie Dame en Rose : " Pourquoi
se met-on dans
la tête
que toute belle-mère
est, fatalement, une marâtre? parceque on lit ça dans les romans,
parceque on voit ça au cinéma, et que la comtesse de Ségur
a eu la malencontreuse idée de nous presenter comme modele-type de la
seconde mère, son effrayable «Fichini»" Sono
le parole di Pierrette de Kerlor
alla cugina Rosenn de Kerverec che le annuncia la sua ostilità alla futura
matrigna, esprimendo senza dubbi una convinzione personale dell'autrice.
Il 6 marzo 1930, a oltre cinquant'anni Marthe
sposa il conte Charles Joseph de La Lande de Calan (Ernée,
Mayenne 1869-1944), cugino
di Pierre de Calan Rimasto
vedovo due volte, de Calan é al suo
terzo matrimonio. I tardivi matrimoni di molte donne dell'epoca erano dovuti
alla mancanza di una dote adeguata al momento giusto (ne sono un esempio Dombre
e Giraud) nel caso di de Carnac causata da una famiglia numerosa. Un altro motivo
per cui molte donne di questa generazione non si sposarono o fecero matrimoni
tardivi (generalmente con vedovi con figli) é la scomparsa nella Grande Guerra
di un'intera generazione di giovani matrimoniabili.

L'annuncio
in Le Figaro 8 marzo 1930
Charles de la Lande era dottore in
legge, diplomato dell' École des Sciences
Politiques, letterato e storiografo, incaricato di Storia della Bretagne à la
Faculté des lettres de Rennes, Professore all' l'Université Catholique
d'Angers, presidente della Société des Bibliophiles Bretons et
de l'Histoire de Bretagne (nel 1903) autore di numerose opere sulla storia della
Bretagna. Di famiglia cattolicissima, de Calan fu camerista segreto di tre
papi: L.L. S.S. PioX, Benedetto XV e Pio XI.
Dopo il matrimonio, de Carnac smise di
scrivere per dedicarsi al marito. La coppia visse fra Orléans in rue Dauphine
e il castello de la Trinité a Saint-Grégoire in Bretagna.
M. de Carnac si
direbbe una scrittrice accidentale: non risulta
aver scritto per altri editori o altre riviste. Né l'Abbé Bethléem
(ed. 1906 e 1928) né Otto Lorenz la citano. Non fu iscritta alla
SDGL.
La sua identità è rimasta misteriosa fino ad oggi. Fu senz'altro
una donna discreta e riservata che dedicò la sua vita alla
famiglia e al prossimo. Mori nel 1957 a 82 anni
e fu inumata al Cimetière Nord a Rennes.
In italiano oltre alle edizioni Salani si
trova L'asso di fiori, Traduzione Libera dal francese di B. M., Milano,
Ancora, [1934], Scuola Tip. Princ. Arcivesc. Artigianelli. Fu tradotta
anche in spagnolo. Le numerose riedizioni francesi e italiane dimostrano il successo
riportato dai suoi libri.
*La bibliografia italiana riporta erroneamente
l'iniziale M. come Miryam
(1) In Lisette n° 15 del 23 octobre 1921 firma come I. de Courson una
novella intitolata Simple
histoire che racconta la storia di Aïcha, una piccola marocchina
che raccolta da un bell'ufficiale a sua volta gli salva la vita.
(sources: exclusive Anne
des Déserts & Anna Levi with additional material from Izarpean &
Uluslararasi Sermaye ve Osmanli Maliyesi, 1820-1875 by
Hüseyin Al & Reji'nin Karadeniz
Bölgesi'ndeki Uygulamalari (1884-1914) by Filiz Digiroğlu & Eloignement
géographique et cohésion familiale By Jean-François Chauvard,
Christine Lebeau, 2006 & other sources masked & (1) exclusive
received with thanks from M J Dutfoy 2009 - in DUTFOY
, CATOIRE , LEVÉ : histoire de famille par Jacques et Solange Dutfoy
Le Chesnay : J. & S. Dutfoy, ©2007. )