BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

 Protected by Copyscape Online Plagiarism Check

 

 

CATALANY MYRIAM (Perpignan (66) 31 luglio 1885 - 23 luglio 1963)
Pseudonimo di Marie Barrère-Affre


12. Il regno di Cenerentola

Le règne de Cendrillon (En marge de Perrault) 1924. (in SdeS, 1921)
18. Il viaggio di Mimosa
Le voyage de Mimose 1920, 1934 ill. R de la Nézière (in SdeS, 1915)
49. Il circo Barletta
P'tit-Oiseau 1929 , 1934 ill. Henry Morin

Marie Affre figlia di un notaio nacque al n°8, rue Neuve, Perpignano nel Roussillon, una regione francese in cui si parla catalano donde lo pseudonimo Catalany. Era la più giovane di quattro sorelle.

La famglia é molto religiosa e conta fra gli antenati Mgr. Denis-Auguste Affre (1793-1848) arcivescovo di Parigi (1)

Catalany cominciò a scrivere molto presto inviando racconti e poesie a Le Noël firmati con lo pseudonimo Violette des Pirénées (nell'annata 1912 si trovano: La Sybille e La Révolte du Bronze).
I lettori de Le Noël e di L'étoile Noëliste che avessero almeno 15 anni e fossero abbonati da almeno due anni alla rivista potevano far parte della Association de l'Union Noëliste i cui membri si scambiavano notizie personali nelle due riviste sotto vari pseudonimi e organizzavano riunioni, feste, incontri letterari e messe mensili. Marie Affre/Violette de Pirénées ne fu presidente nel 1906.

Catalany che parlava catalano fluentemente fu nominata Maître ès Jeux Floraux de Toulouse nel 1914 e 1918, nel prestigioso concorso annuale di poesia in lingua d'oc, su un soggetto religioso glorificante la Vergine Maria o Dio, creato a Tolosa nel XIV secolo da un gruppo di sette trovatori. Il premio era una violetta d'oro benedetta. (Victor Hugo vinse questo titolo due volte).

Il 10 gen. 1914 Marie Affre sposò il fratello della sua amica Marthe Barrère (1888-1978), anch'essa nel gruppo noëliste (con lo pseudonimo Toremilla).
I Barrère erano una famiglia di ricchi  proprietari terrieri.
Raoul Barrère (1890-1955) era il minore di quattro figli di Jacques e Maria Nicolau di Flos, (Thuir): Marthe,  Yvonne e Etienne. Frequentò (1900-1901) L'École de Sorèze e fece il suo servizio militare nella marina.


Installazione primitiva di un colono francese nella pianura dell'Oued R'dom affluente del Sébou, circa 1916

 

"Vous étiez catalane, Myriam Catalany , et pour suivre un époux, la rigueur de l'amour vous fait fuir la patrie: si, du moins, c'est fuir la patrie, quand on est française, que franchir la mer qui est nôtre mare nostrum et porter au Maghreb l'esprit de la France" proclama Emile Thouverez, professore dell'Universita di Toulouse, nella sua allocuzione per la consegna a Marie di una medaglia di vermeil in occasione dei giochi del 1939.

I Barrère emigrarono in Marocco subito dopo il matrimonio e vi arrivarono nel marzo 1914. stabilendosi dapprima a Casablanca nel quartiere "Les Roches Noires". Il marito si occupava  della vendita di macchinario agricolo. Durante la Grande Guerra, come tutti i commercianti, impiegati, proprietari e agricoltori di Casablanca fu mobilizzato fra i riservisti per la difesa dei territori marocchini. 

Catalany raccontò gli anni marocchini dal maggio 1914 al dicembre 1918 in La Kasba parmi les tentes Croquis Marocains (Bayard, 1919). Segue spesso il marito di kasba in kasba sia nei suoi viaggi di lavoro che durante il suo periodo militare, tiene una specie di dispensario pronto-soccorso, scrive, partecipa a matrimoni e funerali berberi, iscrive le sue galline a un concorso agricolo e vince un diploma " un diplome? J'en ferai un triptique avec mon diplôme de Noêliste et mes Lettres de Maitrise ès Jeux Floraux. Ce sera original et inédit..."
Non dimentica gli amici noellisti: il 1° dicembre 1915, da Ouled-Salah vicino a Fez, Catalany dedica loro una poesia: "Aux Noëlistes de Reims, fraternellement".  


Catalany col figlio Edmond e la cavallina Larbi,
Kasba Moulay-Driss, 1918

Nel 1920, dopo la morte dello zio Jean Jacques Michel da cui ereditarono parte del cospicuo patrimonio Barrère, Raoul e Marie tornarono in Francia, comprarono il castello di Belluyère vicino a Castres e vi restarono per qualche anno, ma ben presto sono di nuovo in Marocco.

I Barrère ebbero due figli: Edmond (n.1915) che Marie chiamava affettuosamente Dedé e  Maryvonne (n. 1922, al castello di Belluyère) a cui dedicò Poussiers dans le Chergui (Arthaud 1946).

Gli anni del secondo soggiorno marocchino furono forse i più felici  della vita di Catalany, sia sul piano professionale che personale.
La Bonne Presse la pubblica regolarmente sia in feuillotons su La Croix sia nelle due collezioni Bijou e Roman Populaires.

Fra il 1934 e il 1936 i Barrère vissero a Ouarzazate. Nel 1939 il figlio  Edmond  marechal-de-logis al 1° Reggimento dei Cacciatori d'Africa,   si sposa a Tamelet-el-Djedid lo stesso giorno in cui i Barrère festeggiano le nozze d'argento. Nel 1941 nasce il primo nipotino Jacques Barrère (seguiranno Pierre e Michelle).  Nel 1941 a Mogador  Catalany dirige una corale e scrive Lalla aicha. Lo stesso anno vince il premio Letterario del Marocco.  Sabato 9 agosto 1941 incontra le Noëlistes di Rabat, un'occasione festosa e commovente.

Raoul muore il 13 maggio 1955.   Catalany rimase in Marocco con la figlia e il genero funzionario del governo francese ma alla fine del protettorato nel 1956. tutto il  personale francese viene rimpatriato e Catalany segue la famiglia della figlia in Francia.

Marie vinse numerosi premi letterari: si citano: Prix du Jasmin d'argent, 1923 (Premio di Poesia), Premio Letterario del Marocco, 1941 con Timimmit Ksourienne pubblicato nel 1938, che dedicò al marito a cui la univa un'intesa profonda e Prix des Editions Ringier 1950 (premio giornalistico svizzero, vedi L'ILLUSTRE No 27 del 05.07.51) con Le Jardin condamné. Premiata dalla Académie Française per La Kasba parmi les tentes. Croquis marocains.

Dotata di grande immaginazione, sostenuta da ottime ricerche bibliografiche, Catalany scrisse romanzi esotici e storici come Le secret de Pallahore, 1926 in "Étoile Noëliste", Haine de Brahmane, 1931, La Guerre du Soleil, 1925, Les fugitives du Palatin, 1925 e Nidikê, 1936.

Usò il nome del marito aggiunto al suo per una parte della sua produzione letteraria.
I romanzi pubblicati al nome Barrère-Affre, che sono la maggioranza sono in genere destinati ad un pubblico adulto, molti si svolgono nel Maghreb ed hanno per protagonisti personaggi berberi, le cui storie facevano parte della tradizione orale e che Barrère-Affre reinterpreta come altri scrittori "franco-magrebini" (Jérôme et Jean Tharaud, François Bonjean) in chiave esotica e folkloristica. (Vedi "Politique berbère et litérature au Maroc colonial", Maurice Le Glay et Marie Barrère Affre, in The Maghreb Review, Londres, vol. X, n°1-2/1985).

Catalany scrisse oltre un centinaio di romanzi e contribui a innumerevoli riviste.
Oltre a collaborare a Le Noël per cui scriveva ancora negli anni Trenta  scrisse per Le Petit Echo de la Mode,  La Croix, A la Page-L' hebdomadaire des jeunes, La Semaine de Suzette (vi appare per la prima volta nel 1909 col il romanzo Le voyage de Mimose), L' ETOILE NOELISTE la rivista per ragazzi edita dalla Bonne Presse e Les Veillées des Chaumières.

Il suo editore principale fu La Maison de la Bonne Presse, divenuta poi Bayard Éditions, fondata (1898) dai Padri Assunzionisti e specializzata in letteratura destinata ai cattolici praticanti e a chi simpatizza per le posizioni morali dei Cattolici (2). Per La Bonne Presse fu una delle più assidue scenariste dei romans cinématiques che la casa editrice pubblicò dal 1920 al 1956.


Roman cinématique

Al rientro in Francia la Bonne Presse non le rinnova il  contratto nonostante che per anni  «La Croix» non avesse mai mancato di citarla come "notre très estimée collaboratrice" e nonostante le decine di romanzi (pagati il meno possibile) che Catalany aveva letteralmente "sfornato" per la Bonne Presse nei decenni precedenti.

Dopo la seconda guerra mondiale gli introiti dei suoi diritti d'autore si ridussero al niente e senza rendite, essa visse poveramente. con l'aiuto del padre assunzionista Roger Guichardan, che continuava a pubblicare a puntate i suoi romanzi nella rivista Le Pélerin da lui diretta.

Cattolica praticante e religiosissima fu la destinataria di una benedizione papale in occasione della comunione di uno dei suoi numerosi nipotini a cui accenna in una lettera autografa a Salani.

É sepolta al cimitero di Perpignan.

V. Un écrivain oublié : Marie Barrère-Affre di Georges Monnet

(1) Monsignor Affre mori sulle barricate di Parigi, ucciso da un proiettile vagante durante la rivoluzione del 1848, mentre cercava di metter pace fra gli insorgenti e l'esercito.
A novembre dello stesso anno, alla sua memoria il governo francese diede il nome di Affreville a un piccolo agglomerato di casupole vicino ad Algeri innalzandovi una statua in bronzo di Mgr Affre.
Affreville divenne col tempo un'affluente cittadina ma nel 1962 con la guerra di indipendenza algerina, fu abbandonata dai suoi abitanti francesi e ... resta, comme seul chrétien, la statue en bronze de Mgr Affre, inaugurée en grande pompe il n'y avait pas si longtemps et qui bénissait un silence dévasté (cit. Marie ELBE in Affreville, village de colons.)

(2)  La Bonne Presse est une vaste entreprise d'évangélisation qui a des gros moyens, qui a compris qu'on peut “gagner des ames” en propageant une littérature romanesque bien pensante mais c'est n'est là qu'une petite partie de son influence. Un catalogue de librairie de novembre 1927 consiste de plus de 30 pages. Il y a 18 rubriques dont une seule la XV (p.20 à 23 ) consacré à Art et Littérature . Il contient aussi Evangiles, Apologétique, Vie de saints, Actes pontificaux, Etudes Philosophiques, Action catholique, Agriculture, Sciences, Propagande ... (cit. Prof. Georges Monnet)

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :

Sotto il nome Marie Barrère-Affre
La Kasba parmi les tentes. Croquis marocains, Bonne Presse, 1920.
En marge de Perrault: Les Filles de Barbe-Bleue, ill. de R. de la Nézière & L'Etoile de Mouvantes, ill. de Hérouard, Paris, Gautier et Languereau, 1922
SOUS LES PALMES DE BENARES,
Bonne Presse, 1925
Clari, Bonne Presse, 1927 - tradotto in esperanto sotto il titolo Klari romano, Paris, Esperanto Katolika. 1929
Le Balcon sur le désert, Bonne Presse, 1938.
Lalla aicha, Bonne Presse, 1939.
Le Warf d'Ebène Maison de la Bonne Presse, La Frégate, 1946.
Zouina, la petite sultane; récits marocains, ill. Elis. Gross Tours, Mame, 1954
L'Héritière des Montalba, Paris, Maison de la Bonne Presse, 1925.
Lyautey, le grand Africain, Editions du Clocher, 63 pages, Collection les pionniers de l'Empire, N·1,Toulouse, 1943

Con lo pseudonimo Catalany Myriam:
La petite marquise de Karabat et La Maison aveugle, Gautier-Languereau, 1927.
L'héritage des Mirewel, Bonne Presse, coll. Bijou 1935, 1941
Nidikê, Coll Bijou, Bonne Presse, 5, rue Bayard, 1936
BIBLIOGRAFIA @ BNF

(source: M Georges Monnet & other sources omitted)
TOUTE REPRODUCTION MEME PARTIELLE STRICTEMENT INTERDITE

 

 


Français


Catalany in Marocco
circa 1918

 

 

 


15 giugno 1939

 


Bonne Presse
coll. Bijou, 1941

 


Le fils de l'aviateur

 

 

Curiosità letterarie: Una copia de "La petite marquise de Karabat" ed. Gautier-Languereau, 1927, faceva parte della biblioteca di Francis Scott Fitzgerald, ora conservata a Princeton University.

Un romanzo (Clari) di M. Catalany fu tradotto in esperanto:
Catalany Myriam, Klari, romano, Paris, Esperanto Katolika, 1926, 4 próza, dar Prazského klubu esperantistu


ex libris Marie Barrere Affre
disegno Charles Favet

 

 

 

titoli    autorı   illustratori   copertine   -collane Salani per ragazzi   links-articoli   BIBLIOTHEQUE DE SUZETTE     home