BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

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BIASOTTI GIOVANNA
(Guastalla (RE), 1907 — m. Merate (MI) dicembre 1993)

73. Opilio il grande, 1942

 

Giovannina Biasotti nasce a Guastalla sulle rive del Po', nella provincia di Reggio Emilia. Il padre è agente delle Imposte.

Ebbe una sorella, Giustina, presentata come scrittrice in  DONNE LUCE D'ITALIA di Mario Gastaldi, Milano 1936. Ma di lei anche essa insegnante, non risultano libri, probabilmente scrisse solo per giornali o riviste.

Giovanna frequenta la Scuola magistrale inferiore di Guastalla e, ricevuta l'abilitazione,  insegna nella frazione Pianzano di Carpineti sull'Appennino e a Case Cocconi una frazione di Campegine (RE) dove visse dieci anni, coinvolta molto profondamente con la vita degli abitanti locali.

Si dedica alla poesia ed esordisce giovanissima a 18 anni con una raccolta di poesie pubblicato a suo spese intitolata Il tempo delle viole, (1928) seguito nel 1934 da Arabeschi.

La poesia di Biasotti come quella di altre poetesse e scrittrici sue contemporanee è largamente dimenticata e fu raramente inclusa nelle antologie poetiche fra le due guerre dove abbondavano i nomi "canonizzati" di Saba, Marinetti, Gozzano, Corazzini, Ungaretti etc. poichè esse non si inserirono esattamente nei movimenti letterari dell'epoca (modernismo, futurismo, crespucolarismo, ermetismo).
Si aggiunga che nonostante nel 1936 ci fossero circa 400 fra scrittrici e giornaliste in Italia (registrate alla Associazione delle Donne Professioniste Fasciste) l'ideologia dell'epoca preferiva le donne madri e spose, ancelle del focolare, piuttosto che "scribacchine".

Dopo essersi laureata in Lingue e Letteratura straniere , nel 1937 Biasotti vince una cattedra di Lettere a Milano dove si stabilisce ed entra in relazione con gli editori Fabbri e Vallardi che pubblicheranno la maggioranza dei suoi libri.
A Milano viene invitata a contribuire a "Il Corriere dei Piccoli" . Oltre all'insegnamento cominciò a dedicarsi alla scrittura.

Una sua allieva, Angela Bonomi Castelli (1) che la ebbe come maestra negli anni Cinquanta a Milano la ricorda " bionda, un po' goffa, decisa e straordinaria" [....] E vedo lei la maestra, con gli occhi azzurrissimi dietro spessi occhiali, grembiule nero e una miriade di cose sulla cattedra [...]

Attraverso la lettura di libri e giornali incitava le sue allieve alla riflessione, alla comprensione di un testo, al ragionamento. Con loro nel 1953 fece uscire un giornale scolastico Gioventù… in cammino!.

Conclude la Bonomi Castelli: "Credo di dover molto alla maestra Biasotti (l'ho rivista l'ultima volta alla fine degli anni 80), perché ha molto stimolato la mia creatività, la mia voglia di sapere e con pazienza ha orientato i miei studi, anche dopo il ciclo delle elementari".

Fra il 1955-1956 Biasotti fu coinvolta in un episodio di isteria religiosa che ebbe per protagonista Rosina Soncini una ricamatrice analfabeta di Reggio Emilia che sosteneva di aver visto apparire la Madonna nella piazza del Duomo.

La Biasotti — che faceva parte di un gruppo di pie donne coinquiline della Soncini in via San Domenico 14, e che fungevano da segretarie volontarie leggendole la corrispondenza arrivata da tutta Italia —  parlò delle visioni a una celebre giornalista del settimanale Oggi di cui era molto amica, la quale "con alcuni articoli ben centrati ed orchestrati" attirò nella piazza dl Duomo, una folla di pellegrini comprendente anche religiosi arrivati da varie diocesi italiane "assetati di soprannaturale e di fanatismo mariano" finquando il vescoso di Reggio, Monsignor Socche, intervenne a castigare severamente la Soncini e  i suoi seguaci.

Biasotti scrive numerosi libri di divulgazione storica e scientifica per la gioventù.: "Il dominatore degli spazi", ill. di Milzani, cop. di Signorini, Milano, Fabbri, c.1960. su Guglielmo Marconi (una copia si trova in The International Vintage Electronics Museum, Hove, UK), "Il romanzo dei due mari", (Luigi Negrelli e il canale di Suez) Milano, 1942.

"Opilio il grande" é un fedele resoconto della vita di Opilio Faimali di Pontenure vissuto nell'Ottocento e divenuto un famosissimo domatore. Con contratto firmato il 24/12/1940 la Biasotti per il romanzo ricevette da Salani un compenso di 1000Lire.

Traduttrice dal francese (es.: "Il mulino sulla Floss", ed. Fabbri 1960; "I tre moschettieri" ridotto ad uso della gioventù, 1947) e inglese (es.: "La Capanna dello zio Tom", 1955; "Incompreso", 1953; "Sfida all'avventura", 1951 ; L'uomo col fazzoletto/Death must have laughed by J.V.Turner, 1938)

Giovanna Biasotti non si sposò dedicando la sua vita ai giovani. Andata in pensione rimase in Lombardia e si stabilì in provincia, a Merate, dove mori nel dicembre del 1993.

vedi anche:  Il connubio della scrittrice Giovanna Biasotti con Campegine e la sua gente di Riccardo Bertani.

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :



Arabeschi, [versi], Reggio Emilia, Poligrafica Reggiana, ed. 1934.
Scanderberg, l'aquila d'Albania, 8 tav. a col. e dis. in b/n di C. Destri, 1940.
Sant'Ambrogio, 8 tav. a colori e 40 disegni in b/n di Elena Mazzari, Vallardi, 1945 Storia romanzata del Santo milanese.
Il testamento introvabile, Biblioteca delle Giovinette, 1951.
La collana del Faraone, Racconti per ragazzi, Ed. Signorelli 1950

 

(1) ANGELA BONOMI CASTELLI, formatore, coordinatore per la Lombardia del MED (Associazione Italiana per l'Educazione ai Media e alla Comunicazione) in www.medmediaeducation.it

(source: Domenica del Corriere, 1956, Epoca n° 267, 1955 & ICCU & Politics of the Visible: Writing Women, Culture, and Fascism by Robin Pickering-Iazzi, University Minnesota, 1997 & L'ultimo vescovo-principe di Reggio Emilia: l'episcopato reggiano di mons Socche By Wilson Pignagnoli , Volpe, 1975 & R Bertani: Il Connubio della scrittrice Giovanna Biasotti con Campegine e la sua Gente in L'Almanacco, no 50, 2007)




Ritratto di Opilio Faimali protagonista di "Opilio il grande" che fu originariamente pubblicato sul "Corriere dei piccoli"
nel 1942, nn 2-15.
(Foto: Comune di Pontenure)

Per l'edizione Salani il libro fu revisionato dal Ministero della Cultura Popolare (Minculpop) che in una lettera del 13 ottobre 1942, richiese all'autrice modifiche di contenuto in linea con la ideologia politica di Stato.
(source: Archivio Salani, Milano)

 


La sorella di Giovanna, Giustina,
fu anche essa scrittrice
(Photo DONNE LUCE D'ITALIA di Mario Gastaldi, Milano 1936)

 

 


Vallardi 1947
Un'antologia di racconti e disegni
di 15 autori, incl, Biasotti, O.Visentini, Yambo, Cuman Pertile

 


Signorelli, 1950

 


ed. Di Bella, 1945


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