Un articolo di Riccardo Bertani rinomato glottologo e storico delle tradizioni popolari reggiane
apparso sulla rivista "L'Almanacco" n° 50, 2007,
riprodotto per gentile concessione dell'Autore e del Direttore Responsabile della rivista Dott. Nando Odescalchi, cui vanno sentiti ringraziamenti.

Un particolare ringraziamento al Dott. Giorgio Boccolari condirettore de "L'Almanacco" per la sua disponibilità a fornire preziosi contatti che hanno permesso di avere ulteriori notizie sull'Autrice.

Su Riccardo Bertani vedasi una biografia in BLOOMRIOT.org 

L'ALMANACCO RASSEGNA DI STUDI STORICI E DI RICERCHE SULLA SOCIETÁ CONTEMPORANEA é edita a Reggio Emilia  ed é disponibile presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

 

L'ALMANACCO n 50, 2007
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Il connubio della scrittrice Giovanna Biasotti
con Campegine e la sua gente

Riccardo Bertani

Anche se tutto sbiadisce nell'inesorabile passare del tempo, a Campegine c'è ancora chi  ricorda quando negli anni Venti-Trenta dello scorso secolo, venne ad insegnare nelle scuole elementari della frazione Case Cocconi, una giovane maestrina proveniente da Guastalla. Si trattava di Giovanna (all 'anagrafe Giovannina ) Biasotti figlia di un agente delle Imposte, nata a Guastalla nel 1907. Al tempo della sua venuta a Campegine, Giovanna viene ricordata come una ragazza esile dai capelli castano-scuri la quale, assieme alla sorella Giustina e al marito di quest'ultima, abitava nello stesso stabile delle scuole elementari di Case Cocconi. Ma a differenza della sorella Giustina , pure essa maestra ed insegnante nella vicina frazione di Caprara, che si dichiarava fervente sostenitrice del regime fascista allora al potere Giovanna si mostrava di idee alquanto liberali , interessandosi più di letteratura e teatro che di politica. E tale comportamento portò ben presto la maestrina a fare amicizia con alcuni giovani e ragazze di Campegine che mostravano i suoi stessi interessi culturali , arrivando persino ad allestire con questi una compagnia teatrale. E fu proprio in quel periodo che Giovanna Biasotti esordì come poetessa pubblicando a sue spese due volumetti di poesie – Il tempo delle viole nel 1928 ed Arabeschi pubblicato nel 1934-, meritando quest'ultimo anche un parere favorevole dal critico Giuseppe Lipparini del “ Corriere della Sera”

A seguito di ciò nel 1937 la giovine poetessa campeginese di adozione fu invitata a Milano per collaborare al settimanale  “Il Corriere dei Piccoli”. E da allora in poi le poesie di Giovanna Biasotti apparvero sulle pagine di quell'importante settimanale per ragazzi..
Durante la permanenza nella capitale lombarda, la Biasotti si diede a scrivere anche romanzi per i giovani, sopratutto imperniati sulle figure dei grandi personaggi storici, non lesinando in tal caso tutta la sua fantasia e sensibilità di scrittrice. A questa serie di romanzi velati un po' di nostalgico patriottismo appartengono Scanderberg: l'aquila d'Albania , 1940; Il romanzo dei due mari,1942 dedicato quest'ultimo a Luigi Negrelli, l'ideatore del Canale di Suez. Nel mentre non dimenticandosi mai, la scrittrice, di dedicare alcuni racconti alla sua terra d'origine come ad esempio le pagine dedicate ai Pellegrinaggi boiardeschi.

Il 9 gennaio 1945 pochi giorni prima della Liberazione, l'editore Valsecchi di Milano pubblicava il romanzo Gli altri , scritto dalla Biasotti durante l'ultimo periodo di guerra.
Si trattava di un romanzo di carattere esclusivamente sentimentale , dove l'autrice forse per estraniarsi dalle sanguinose brutture della guerra civile in atto, va a ritroso nel tempo inserendovi un'incisiva partecipazione autobiografica che riportava il lettore nell'atmosfera pacifica della campagna quando la Biasotti viveva a Campegine; là dove l'aria era intrisa di semplici sapori contadini o l'odore di stalle e di sudore , si confondeva con il lieve e verginale profumo di fiori di campo.

Nel dopoguerra, Giovanna Biasotti oltre che continuare la sua lunga collaborazione a “Il Corriere dei Piccoli”, si mise a pubblicare diversi romanzi per l'editore Antonio Vallardi di Milano il quale stimava la scrittrice per la sua inestinguibile fantasia e il suo stile semplice e limpido. DI questo periodo vanno ricordati i romanzi dedicati a Sant'Ambrogio e a Carlo Magno , nonché i romanzi per ragazzi La banda del Gatto bianco e Opilio il grande, quest'ultimo dedicato dall'autrice alla straordinaria figura di un domatore di belve. Giovanna Biasotti si spense a Merate nel dicembre 1993.

APPENDICE   — (ıl testo dell'Appendice è tratto da un volantino pubblicitario della casa editrice Vallardi stampato nel 1951)

Giovanna Biasotti, nata a Guastalla in provincia di Reggio Emilia , aprì la sua carriera letteraria pubblicando un libro di poesie di metro classico che Giuseppe Lipparini presentò molto favorevolmente sul “Corriere della Sera”.
Iniziò poi la collaborazione che continua tutt'ora al "Corriere dei Piccoli” con fiabe in versi e in prosa e con lunghi racconti seguiti dai piccoli lettori appassionatamente. Coloratrice molto efficace , la Biasotti dedicò la sua penna a romanzare biografie di uomini illustri affinché i ragazzi li conoscessero attraverso una narrazione che, pur rigorosamente esatta nella precisione storica , li appassionasse come un romanzo.  Esce così la figura di Scanderberg, l'aquila dell'Albania, libro che a suo tempo ebbe un notevole successo; di un grande ingegnere: Luigi Negrelli, il progettista del Canale di Suez, in Il romanzo dei due mari, che narra le tormentose vicende storiche politiche e economiche che accompagnarono il taglio dell'Istmo; di un santo :S Ambrogio , anima complessa di religioso e di politico, figura serena in un lampeggiare di tragedia ; di un grande imperatore Carlo Magno , che balza nella sua grandezza tra un frastuono di scudi e di alabarde; di un domatore di belve: Opilio il grande; ed infine di un poeta: Boiardo, il cantore dell'Orlando Innamorato. A queste biografie romanzate si accompagnarono altri romanzi di ambiente storico , in cui rivivono i primi navigatori fenici , l'epoca favolosa degli antichi egiziani , i Cavalieri di Malta al tempo di Napoleone I.
Né trascura il romanzo d'avventure (Il mozzo del Corsaro Nero , Il segreto della Terra del Fuoco, Il diamante del Mato Grosso) e nemmeno la pittura d'ambiente , con Marinai d'acqua dolce, Gli altri, Il Dio ignoto, Gli scorridori dei boschi che ci trasportano rispettivamente sul Po, fra i contadini emiliani , in Birmania e nell'alto Canada. Questa vasta e svariata attività della Biasotti denota in lei una sorprendente versatilità ed una fantasia inestinguibile pur sempre domata da vasta e solida cultura. I suoi libri , alcuni dei quali tradotti in lingue straniere , scritti in stile semplice e limpido sono letti assai piacevolmente da piccoli e da grandi , e il farsi leggere da tutti con diletto non è dote molto comune.

Carlo Magno

Che Giovanna Biasotti , esile e delicata figura muliebre, si sia accinta a rievocare la gigantesca figura di Carlo Magno ed a trarre dalla sua vita così complessa e terribilmente guerriera una narrazione romanzata anche se destinata a giovani lettori, sembra un'impresa più grande di lei e quasi un assurdo. Eppure l'A., avvezza ormai a trovarsi di fronte a grandi personaggi come un St. Ambrogio, come un Negrelli (per citare solo le sue biografie romanzate più colorite e sostanziose) alla fragilità del suo essere ha opposto la versatilità e la forza del suo ingegno, e ci ha presentato Carlo Magno , pur nella sua semplicità del suo stile, così vivo e operante nella storia da inciderlo nella mente dei lettori giovani e non giovani in modo incancellabile.
Intorno alla grande figura dell'Imperatore che pur fra il continuo stridore delle armi promosse sagge leggi e tutelò le arti, balzano attraverso vive figure che nella storia del nostro Paese ebbero tanta parte, come Desiderio il vecchio re dei Longobardi, i papi Adriano e Leone III, e quelle di altre contrade , come Widukind l'eroe sassone e Siegfrid, il vetusto re di Danimarca, per tacere di mole altre che nella vicenda carolingia così fortunosa per l'Europa e l'Italia , ebbero pur notevolissima parte. Nel corso dei secoli che susseguirono , altri condottieri tentarono le gesta di Carlo Magno, illusi che la potenza delle armi potesse soffocare la libertà dei popoli. Ma la loro presenza fu effimera , come tutto lo “Stato di Dio” creato dal grande Imperatore che alla fine dei suoi giorni, prostatosi innanzi all'effige di Cristo in croce, singhiozzò la famosa frase: Tu sei il re dei re.

Alcuni giudizi della stampa sulle biografie romanzate di G. Biasotti , edite da Vallardi

“Scanderberg”

Narrazione affascinante . Voce di Bergamo
Racconto storico attraente come un romanzo . Le gesta dell'eroe inquadrate abilmente nei particolari interessanti ci affascinano e ci entusiasmano. Il Giornalino
Un libro forte, pieno di sereni ardimenti e di gesta epiche. Corriere delle maestre
La figura dell'eroe emerge viva , generosa, omerica e per tutta racchiusa nelal cornice della storia. Diritti della Scuola
Eroe omerico e quasi fuori del tempo , sbalzato con vigore sul fondo della natura selvaggia delal sanguigna storia Radiocorriere

“Il romanzo dei due Mari “

Uno dei più bei libri per la gioventù usciti in questi ultimi anni. Il Popolo
Un libro a sfondo storico elevato, e pur scritto per tutte le menti, di vivissimo interesse. Rivista delle Colonie
Libro che merita di essere conosciuto da tutti i giovani e profondamente meditato mentre anche i grandi potranno da essere apprendere molte cose. Giornale d'Italia
Un bel romanzo solidamente costruito di di una avvincente lettura . L'Italia
Non sai se sia più da ammirare la fedeltà storica , cioé la perfetta aderenza si fatti , oppure l'arte di incatenare l'attenzione e l'interesse del lettore . Corriere della Sera
Tutto il libro si legge con la facilità e il diletto di un buon romanzo. Gazzetta del Popolo
Un libro luminoso, comovente , di un interesse vivo, scritto nella maniera più semplice. La Sera
Sulla storia del Canale di Suez esiste una ricca letteratura italiana e straniera , m anon esisteva ancor aun libro come questo. Diritti della Scuola

“S. Ambrogio”

Esposizione sempre attraente e talvolta commovente. Segnale Radio
Lettura attraentissima , avvincente come un romanzo. Duemila
Interpretazione sagace e sobria , ricca di calore. L'Italia che scrive
Cosa squisita. Libro vario, movimentato, commosso e commovente , appassionante più di un bel romanzo. Recensione orale al Lyceum
Il passato, non per semplice trasposizione verbale , ma per intima magia d'arte , é veramente presente e accresce il suo respiro. Diritti della Scuola
Pagine di una limpidezza cristallina, di un tono pacato e suasivo.

© Riccardo Bertani/L'Almanacco, 2007