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L'ALMANACCO n 50, 2007
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Il connubio della scrittrice Giovanna Biasotti
con
Campegine e la sua gente
Riccardo Bertani
Anche se tutto sbiadisce nell'inesorabile
passare del tempo, a Campegine c'è ancora
chi ricorda quando negli anni Venti-Trenta dello scorso secolo, venne ad
insegnare nelle scuole elementari della frazione Case Cocconi, una giovane maestrina
proveniente da Guastalla. Si trattava di Giovanna (all 'anagrafe Giovannina )
Biasotti figlia di un agente delle Imposte, nata a Guastalla nel 1907. Al tempo
della sua venuta a Campegine, Giovanna viene ricordata come una ragazza esile
dai capelli castano-scuri la quale, assieme alla sorella Giustina e al marito
di quest'ultima, abitava nello stesso stabile delle scuole elementari di Case
Cocconi. Ma a differenza della sorella Giustina , pure essa maestra ed insegnante
nella vicina frazione di Caprara, che si dichiarava fervente sostenitrice del
regime fascista allora al potere Giovanna si mostrava di idee alquanto liberali
, interessandosi più di
letteratura e teatro che di politica. E tale comportamento portò ben presto
la maestrina a fare amicizia con alcuni giovani e ragazze di Campegine che mostravano
i suoi stessi interessi culturali , arrivando persino ad allestire con questi
una compagnia teatrale. E fu proprio in quel periodo che Giovanna Biasotti esordì come
poetessa pubblicando a sue spese due volumetti di poesie – Il
tempo delle viole nel 1928 ed Arabeschi pubblicato nel 1934-, meritando
quest'ultimo anche un parere favorevole dal critico Giuseppe Lipparini del “ Corriere
della Sera”
A seguito di ciò nel 1937 la giovine poetessa campeginese
di adozione fu invitata a Milano per collaborare al settimanale “Il Corriere
dei Piccoli”.
E da allora in poi le poesie di Giovanna Biasotti apparvero sulle pagine di quell'importante
settimanale per ragazzi..
Durante la permanenza nella capitale lombarda, la Biasotti si diede a scrivere
anche romanzi per i giovani, sopratutto imperniati sulle figure dei grandi personaggi
storici, non lesinando in tal caso tutta la sua fantasia e sensibilità di
scrittrice. A questa serie di romanzi velati un po' di nostalgico patriottismo
appartengono Scanderberg: l'aquila d'Albania , 1940; Il
romanzo dei due mari,1942 dedicato quest'ultimo a Luigi Negrelli, l'ideatore del Canale di Suez. Nel
mentre non dimenticandosi mai, la scrittrice, di dedicare alcuni racconti alla
sua terra d'origine come ad esempio le pagine dedicate ai Pellegrinaggi
boiardeschi.
Il 9 gennaio 1945 pochi giorni prima della Liberazione, l'editore Valsecchi
di Milano pubblicava il romanzo Gli altri , scritto dalla Biasotti durante l'ultimo
periodo di guerra.
Si trattava di un romanzo di carattere esclusivamente sentimentale , dove l'autrice
forse per estraniarsi dalle sanguinose brutture della guerra civile in atto,
va a ritroso nel tempo inserendovi un'incisiva partecipazione autobiografica
che riportava il lettore nell'atmosfera pacifica della campagna quando la Biasotti
viveva a Campegine; là dove l'aria era intrisa di semplici sapori contadini
o l'odore di stalle e di sudore , si confondeva con il lieve e verginale profumo
di fiori di campo.
Nel dopoguerra, Giovanna Biasotti oltre che continuare la
sua lunga collaborazione a “Il Corriere dei Piccoli”, si mise a pubblicare diversi
romanzi per l'editore Antonio Vallardi di Milano il quale stimava la scrittrice
per la sua inestinguibile fantasia e il suo stile semplice e limpido. DI questo
periodo vanno ricordati i romanzi dedicati a Sant'Ambrogio e a Carlo
Magno ,
nonché i romanzi per
ragazzi La banda del Gatto bianco e Opilio il grande, quest'ultimo
dedicato dall'autrice alla straordinaria figura di un domatore di belve. Giovanna
Biasotti si spense a Merate nel dicembre 1993.
APPENDICE — (ıl
testo dell'Appendice è tratto
da un volantino pubblicitario della casa editrice Vallardi stampato nel 1951)
Giovanna
Biasotti, nata a Guastalla in provincia di Reggio Emilia , aprì la
sua carriera letteraria pubblicando un libro di poesie di metro classico che
Giuseppe Lipparini presentò molto favorevolmente sul “Corriere della Sera”.
Iniziò poi la collaborazione che continua tutt'ora al "Corriere dei
Piccoli” con fiabe in versi e in prosa e con lunghi racconti seguiti dai piccoli
lettori appassionatamente. Coloratrice molto efficace , la Biasotti dedicò la
sua penna a romanzare biografie di uomini illustri affinché i ragazzi
li conoscessero attraverso una narrazione che, pur rigorosamente esatta nella
precisione storica , li appassionasse come un romanzo. Esce così la
figura di Scanderberg, l'aquila dell'Albania, libro che a suo tempo
ebbe un notevole successo; di un grande ingegnere: Luigi Negrelli, il progettista
del Canale di Suez, in Il romanzo dei due mari, che narra le tormentose
vicende storiche politiche e economiche che accompagnarono il taglio dell'Istmo;
di un santo :S
Ambrogio , anima complessa di religioso e di politico, figura serena in
un lampeggiare di tragedia ; di un grande imperatore Carlo Magno , che
balza nella sua grandezza tra un frastuono di scudi e di alabarde; di un domatore
di belve: Opilio
il grande;
ed infine di un poeta: Boiardo, il cantore dell'Orlando Innamorato.
A queste biografie romanzate si accompagnarono altri romanzi di ambiente storico
, in cui rivivono i primi navigatori fenici , l'epoca favolosa degli antichi
egiziani , i Cavalieri di Malta al tempo di Napoleone I.
Né trascura il romanzo
d'avventure (Il mozzo del Corsaro Nero , Il segreto della
Terra del Fuoco, Il diamante del Mato Grosso) e nemmeno la pittura d'ambiente
, con Marinai
d'acqua dolce, Gli altri, Il Dio ignoto, Gli scorridori dei boschi che ci
trasportano rispettivamente sul Po, fra i contadini emiliani , in Birmania e
nell'alto Canada. Questa vasta e svariata attività della Biasotti denota
in lei una sorprendente versatilità ed una fantasia inestinguibile pur
sempre domata da vasta e solida cultura. I suoi libri , alcuni dei quali tradotti
in lingue straniere , scritti in stile semplice e limpido sono letti assai piacevolmente
da piccoli e da grandi , e il farsi leggere da tutti con diletto non è dote
molto comune.
Carlo Magno
Che Giovanna Biasotti
, esile e delicata figura muliebre, si sia accinta a rievocare la gigantesca
figura di Carlo Magno ed a trarre dalla sua vita così complessa
e terribilmente guerriera una narrazione romanzata anche se destinata a giovani
lettori, sembra un'impresa più grande di lei e quasi un assurdo. Eppure
l'A., avvezza ormai a trovarsi di fronte a grandi personaggi come un St. Ambrogio,
come un Negrelli (per citare solo le sue biografie romanzate più colorite
e sostanziose) alla fragilità del suo essere ha opposto la versatilità e
la forza del suo ingegno, e ci ha presentato Carlo Magno , pur nella sua semplicità del
suo stile, così vivo e operante nella storia da inciderlo nella mente
dei lettori giovani e non giovani in modo incancellabile.
Intorno alla grande
figura dell'Imperatore che pur fra il continuo stridore delle armi promosse sagge
leggi e tutelò le arti, balzano attraverso vive
figure che nella storia del nostro Paese ebbero tanta parte, come Desiderio il
vecchio re dei Longobardi, i papi Adriano e Leone III, e quelle di altre contrade
, come Widukind l'eroe sassone e Siegfrid, il vetusto re di Danimarca, per tacere
di mole altre che nella vicenda carolingia così fortunosa per l'Europa
e l'Italia , ebbero pur notevolissima parte. Nel corso dei secoli che susseguirono
, altri condottieri tentarono le gesta di Carlo Magno, illusi che la potenza
delle armi potesse soffocare la libertà dei
popoli. Ma la loro presenza fu effimera , come tutto lo “Stato di Dio” creato
dal grande Imperatore che alla fine dei suoi giorni, prostatosi innanzi all'effige
di Cristo in croce, singhiozzò la famosa frase: Tu sei il re dei re.
Alcuni giudizi della stampa sulle biografie
romanzate di G. Biasotti , edite da Vallardi
“Scanderberg”
Narrazione affascinante . Voce di Bergamo
Racconto storico attraente come un
romanzo . Le gesta dell'eroe inquadrate abilmente nei particolari interessanti
ci affascinano e ci entusiasmano. Il Giornalino
Un libro forte, pieno di sereni
ardimenti e di gesta epiche. Corriere delle maestre
La figura dell'eroe emerge
viva , generosa, omerica e per tutta racchiusa nelal cornice della storia. Diritti
della Scuola
Eroe omerico e quasi fuori del tempo , sbalzato con vigore sul fondo
della natura selvaggia delal sanguigna storia Radiocorriere
“Il romanzo dei due Mari “
Uno
dei più bei libri per la gioventù usciti in questi ultimi
anni. Il Popolo
Un libro a sfondo storico elevato, e pur scritto per tutte le
menti, di vivissimo interesse. Rivista delle Colonie
Libro che merita di essere
conosciuto da tutti i giovani e profondamente meditato mentre anche i grandi
potranno da essere apprendere molte cose. Giornale d'Italia
Un bel romanzo solidamente
costruito di di una avvincente lettura . L'Italia
Non sai se sia più da ammirare la fedeltà storica , cioé la
perfetta aderenza si fatti , oppure l'arte di incatenare l'attenzione e l'interesse
del lettore . Corriere della Sera
Tutto il libro si legge con la facilità e
il diletto di un buon romanzo. Gazzetta del Popolo
Un libro luminoso, comovente
, di un interesse vivo, scritto nella maniera più semplice. La Sera
Sulla
storia del Canale di Suez esiste una ricca letteratura italiana e straniera ,
m anon esisteva ancor aun libro come questo. Diritti della Scuola
“S. Ambrogio”
Esposizione sempre attraente e talvolta commovente. Segnale
Radio
Lettura attraentissima , avvincente come un romanzo. Duemila
Interpretazione sagace
e sobria , ricca di calore. L'Italia che scrive
Cosa squisita. Libro vario, movimentato,
commosso e commovente , appassionante più di un bel romanzo. Recensione
orale al Lyceum
Il passato, non per semplice trasposizione verbale , ma per intima
magia d'arte , é veramente presente e accresce il suo respiro. Diritti
della Scuola
Pagine di una limpidezza cristallina, di un tono pacato e suasivo.
© Riccardo Bertani/L'Almanacco, 2007
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