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ALBERTO ZARDO
(Padova 10 maggio 1876 - Firenze 5 ottobre 1959)


Pittore, illustratore, scultore nato a Padova il 10 maggio 1876, figlio di Antonio professore universitario (Padova 1850-1943) e Anna Meggiorin.

Il padre, Antonio Zardo, laureato in legge nel 1873, si era dedicato all'insegnamento insegnando in vari istituti secondari, ma in seguito si diede alla critica letteraria ed é ricordato sopratutto come critico e traduttore dal tedesco ("....Antonio Zardo, il più valente traduttore dal tedesco che si abbia in Italia... Poeta egregio egli stesso, dotto nelle due lingue..."), esperto di Dante (tenne una serie di letture dantesche in OrsanMichele) e Petrarca e di letteratura tedesca, in particolare di Goethe. Fu allievo del poeta Giacomo Zanella (1820-1888) al Ginnasio Liceale di Padova dove Zanella arrivò nel 1862.
Nonostante la differenza di età i due divennero amici ( ".. dal mio carissimo amico Antonio Zardo..." scrive Zanella in una sua lettera del 1875)

Nel 1886, quando Alberto ha nove anni, il padre, insegnante all'Istıtuto Tecnico di Padova viene nominato insegnante di lettere al Magistero femminile di Firenze e la famiglia vi si trasferisce, diventando fiorentina di adozione.

Alberto Zardo cresce dunque in ambiente erudito e segue studi classici, ma la sua vocazione non è la letteratura bensì l'Arte. Frequenta il Ginnasio e poi l'Accademia di Belle Arti studiando con il pittore Raffaello Sorbi (1844-1931) e lo scultore Augusto Rivalta (1837-1925), facendosi notare sin da giovanissimo (v. Rivista d'Italia, 1898). Il padre non ostacolò la sua scelta al punto che nel 1913 Alberto illustra  per Le Monnier le Ballate ed altre poesie tradotte dal tedesco dal padre.

Nel 1900, Vittorio Alinari bandì un concorso rivolto agli artisti italiani per l’illustrazione della Divina Commedia da realizzare in termini artistici innovativi nel nuovo secolo che stava iniziando. Gli artisti presentarono l’illustrazione di due canti dell’Inferno a loro scelta; le loro opere furono esposte alla Società di Belle Arti in Firenze.

Emulando la fama dantesca del genitore nei campo figurativo, il vincitore fu Alberto Zardo con illustrazioni per i Canti VIII e IX dell' Inferno (con un premio di 500 Lire) seguito da Armando Spadini (Poggio a Caiano, FI, 1883-Roma 1925) (Lire 250) e terzi ex-equo Cambellotti-Natale Faorzi.  (vedi Emporium v. 13-14, 1901) Con il materiale raccolto in questa mostra-concorso, e con alcune opere appositamente richieste agli stessi artisti del concorso, Vittorio Alinari pubblicò nel 1902 una nuova edizione della Divina Commedia.

Oltre alla pittura, Zardo si dedica anche all'acquaforte e gli vengono commissionate numerose tele a soggetto religioso. Fra i suoi prestigiosi clienti ebbe anche il Re Umberto I che gli acquistò il quadro intitolato "Ore Tranquille" e la Regina Margherita ("Case Cadorine al Chiaro di Luna"). Nel 1918 fu nominato Socio Residente della Accademia di Firenze.
Ha partecipato a varie esposizioni internazionali (Monaco di Baviera 1909, Bruxelles 1910, nel 1924 alla quinquennale mostra concorso Premio Ussi).

"La convalescente" 
un olio di Alberto Zardo, insieme a opere di Gemito e Spadini ed altri rappresentanti dell'arte italiana al principio del secolo XX, si trovano al Museo di Arte Italiana in Lima fondato nel 1923 dalla colonia italiana in Perù.

Negli anni Trenta fu proprietario e direttore con il ritrattista Giuseppe Rossi della "Scuola fiorentina di Pittura" ubicata nel famoso "Palazzo dei Pittori" di viale Milton a Firenze. Fra i suoi allievi vi fu il pittore Carlo Gallieni.

Illustra "Il Fratello di Pinocchio" di Egisto Ghiselli, una delle prime "pinocchiate" cioè parodie e trasposizioni delle avventure del burattino. (vedi: Ugo Scotti Berni in AUTORI)

Per Salani si citano la copertina di "Il fanciullo che venne dal mare", 1931, "La santa Comunione dei fanciulli" 1937, del padre Cesare Gallina, numerosi Piccoli Libri Santi. (Vedi Biblioteca delle Giovinette) e libri della Biblioteca Rosa.

Disegna anche manifesti pubblicitari.

Scapolo, dopo la morte dei genitori visse con la sorella. Abitò in Piazza Savonarola 21

(sources: Simone Neri, Firenze & other sources masked)

OPERE RELIGIOSE:

Parrocchia di S. Teresa di Gesù Bambino, Palermo
Trittico: S. Cuore ed ai lati S. Francesco d'Assisi e S. Francesco di Paola
Chiesa di SAN MARCO VECCHIO a Firenze:

Saint Mark - Saint Antonio from Padua with the Child Jesus - Jesus as joiner - Saint Gemma Galgani - The Sacred Heart of Jesus. Queste opere furono commissionate da Monsignor Nannelli, parroco della chiesa, una figura molto in vista nella curia fiorentina

Oratorio di SANTA MARIA AL PIGNONE a Firenze: Saint Joseph (1934)

 

 


Il ritorno dei Pescatori
olio su tela

 


Piccoli Libri Santi


1910


Alinari, 1902


Delly
Fiori del Focolare, Fiori del Chiostro
1934

 

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