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BIBLIOTHEQUE DE SUZETTE

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BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

Le Francesi nascoste nella Biblioteca dei Miei Ragazzi
Dalla lettura di un'annata della Semaine
di Ika Ningobrak ©2002

Avendo avuto in prestito da Simonetta Vaccari (TESORI DI CARTA, Bologna) l'annata 1929 della Semaine de Suzette, ne abbiamo dato una lettura critica per scoprire qualcosa sui "misteriosi" autori dei volumi della Biblioteca dei Miei Ragazzi. Chiariamo subito che si tratta per la gran parte di autrici che spesso si nascondono dietro uno pseudonimo, maschile o femminile, appartenenti alla buona società e chiaramente di buona cultura. Si conoscono tutte fra di loro, sono amiche, collaborano tutte alla Semaine, vuoi con articoli, racconti, consigli … sembra un prodotto "fatto in casa", se non fosse nota la serietà dell'editore, Gautier Languereau, che ebbe così ampia diffusione sia in Francia sia fuor di confine.


La Semaine: mirabile esempio di giornaletto per bambini (in realtà, per bambine) che annovera di tutto un po': romanzi a puntate (fino a otto all'anno), racconti, strisce, e poi consigli, rubriche, elzeviri, giuochi di parole, e tante altre cose divertenti, e al contempo 'educative', per le future signorine bene. I buoni consigli nella rubrica della posta li dà Tante Mad, la famosa Mad H. Giraud, ovvero Madeleine Gélinet, che diresse la Semaine dal '27 al '49, mentre alle mamme i consigli li dà la Comtesse de Bersac: non sappiamo chi si nasconda dietro questo nome accattivante, come d'uso all'epoca: in Italia era famosissima la rubrica di saper vivere tenuta dalla Contessa Clara, più tardi sostituita dall'inimitabile Donna Letizia, pseudonimo di Colette Rosselli (francese, si capisce …).


Suzanne Rivière (nom de plume Arlette de Maillane, con il quale firma anche qualche volume) tiene una Petite Poste dove le piccole lettrici propongono una corrispondenza (ecco un esempio: Dolly Angleterre dem. à corres. avec Franç., Angl. ou Améric. de 10 + 13 ans. Est elle-meme Anglaise. Aimerait faire échanges timbres. Aime sports et lecture) e inoltre si occupa di moda con una rubrica fissa dove veste Bleuette. Se già non sapessimo che Arlette è di aristocratica famiglia, lo potremmo indovinare dal tipo di proposte e dall'evidente buon gusto.


Nella pubblicità (che prende posto in varie pagine), accanto agli albums di Bécassine troviamo Le Nouveau Livre de Cuisine di Blanche Caramel (e vi pare un nome reale …?)  (1)  e un Le Savoir Vivre et les Usages du Monde di Berthe Bernage (non dimentichiamoci della 'perfezione' di Brigitte!), entrambi proposti in 16° con copertina cartonata, al modico costo di 11 franchi e 50 il primo, 15 franchi il secondo. Di Berthe potremmo parlare a lungo, anche perché ebbe buona fama: qui basti dire che era tanta l'affezione per la Semaine, che, morendo senza eredi diretti, lasciò tutto il suo all'editore Gautier Languereau …


Ovviamente spesso compare l'avviso per le più grandi: La Bibliothèque de ma fille, ripresa forse come Biblioteca delle Giovinette (che peraltro esce per Salani negli anni Cinquanta con romanzi soprattutto d'oltreoceano); e poiché le nostre indefesse autrici scrivono anche romanzi per signorine, le troviamo anche tradotte nella sterminata serie dalla copertina bianca e oro della Biblioteca delle Signorine, che Salani cominciò a pubblicare fin dagli anni Dieci e terminò negli anni Cinquanta, quando i feuilletons erano ormai divenuti proprio illeggibili.


Torniamo alle firme. Eccole, nella sola annata in questione: Alise Berry, Marguerite Burnat-Provins, Gabrielle Cahérec, S. Dardigna, Jeanne Delcou, Colette Demetz, M.Th. Douvreleur, J. Dumas Milne-Edwards, Jehan d'Ivray, J. de Lambert, Jacques Logon, Anna Mévil, G. et P. Mornand, Germaine Mornand, Dominique Peyral, Yvonne Picabia, Jean Vallière, A. Weithas.
E inoltre, una serie di evidenti pseudonimi che per la loro brevità dovevano rimanere impressi nell'immaginario delle piccole lettrici: Hellèle, Janeiro, Luby, Maridic, Marie-France, Ramy, Yolyette.
E poi scopriamo cosettine divertenti, come una Gisèle Vallerey che firma un raccontino (Le secret de Naoum), ma la marchesina de Vallerey è la protagonista di un racconto di Marguerite Bourcet (La romance d'autrefois) … scarsa fantasia?


Troviamo inoltre, in questa annata della Semaine, alcune tra le firme più feconde, a noi ben note perché tradotte da Salani nella Biblioteca dei Miei Ragazzi: S. Ducamp, M. de Carnac, Jacqueline Jean Duché, M.me Charles Péronnet (pseud. di Louise Floquet), Germaine Verdat, André Bruyère, pseud. di Claire Ducos, Jean Rosmer, pseud. di Jeanne Alcanter de Brahm, Eric de Cys, pseud. di Valentine Benoit d'Entrevaux, Myriam Catalany, pseud. di Marie Barrère-Affre, Pierre Perrault, pseud. di Sophie Victorine Fornel. Inoltre sappiamo che Roger Dombre si chiama in realtà Mme André Sisson, e Claude Sylvain si chiama Jeannine Harmand. I soli nomi che sembrano autentici dunque sono: Marguerite Bourcet, Myriam de Carnac, S. Ducamp, Marguerite Goudareau, Jacqueline Duché (di quest'ultima siamo ben sicuri dell'autenticità del nome perché essendo anche una valente pittrice illustra da sé i suoi libri, o illustra quelli delle altre, e firma alcune strisce sulla Semaine).


Come non cedere alla tentazione dunque di immaginare il nostro gruppo di amiche (ristretto, si capisce, ad una dozzina più o meno uno: Madeleine, Arlette, Jeanne, Claire, Marie, Marguerite, Jacqueline, Louise, Myriam, Valentine …) che si ritrova nel pomeriggio presso l'uno o l'altro di quei bei salottini fin de siècle, con un sontuoso tè servito da una di quelle care affezionate governanti che compaiono nei loro racconti così spesso da esser per forza veritiere, per chiacchierare, correggere una bozza, consultarsi su questo o quel consiglio da dare alle lettrici, o ridere su una missiva ricevuta in redazione? Come non vederle, quelle amiche, mente scrivono a due mani (nell'annata in questione Valentine e Jeanne danno alle stampe La petite fille de Sainte-Hélène, firmandolo insieme) o mentre si gettano l'un l'altra idee divertenti per la trama di un nuovo romanzo? Come non pensarle mentre, di ritorno dalla modista, si fermano un momento al n°18 di rue Jacob per lasciare un manoscritto?
E sì che di manoscritti devono averne lasciati parecchi, nel corso degli anni, se nel solo anno 1929 vengono citati, oltre agli otto proposti a puntate nei fascicoli settimanali, ben 38 romanzi:

ELENCO VOLUMI BIBLIOTHEQUE DE SUZETTE CITATI NELL'ANNO 1929

AUTORE
TITOLO
ILLUSTRATORE
M.d'Agon de la Contrie Pauvre Charlotte Kauffmann
  Petite Fée R. de la Nézière
M.me d'Armagnac Autour d'un Secret (*) Le Rallic
Berthe Bernage Histoire d'un Pierrot et de trois petite filles Henry Morin
André Bruyère Bleus contre Verts H. Avelot
  La Conquete du dragon H. Avelot
  Les Robinsons de Guerre Lhuer
  Le Trésor Merveilleux H. Morin
  Les royaumes de la reine Marguerite Le Rallic
M. de Carnac Musette (*) H. Thiriet
  Le poids d'un secret R. de la Nézière
Myriam Catalany Les Fille de Barbe Bleus R. de la Nézière
  L'étoile de Mouvantes Hérouard
  Le petite Marquise de Karabat Guydo
  Le règne de Cendrillon Zier
  Le voyage de Mimose R. de la Nézière
  P'tit Oiseau H. Morin
E. de Cys et J. Rosmer La petite fille de Sainte-Hélène (*) .
M. Delly La maison du lis Guydo
Fontclair La mystérieuse Catherine G. Lhuer
M. Giraud Huit jours dans un grenier (*) Maurice Berty
M. Goudareau Les malicieux revenants F. Raffin
  Le mystère du chateau d'Apre-Bise R. de la Nézière
  Neveux d'Amérique G. Lhuer
P. Goazec L'Oncle Croquemitaine Le Rallic
E. Vesco de Kéréven Il était une fois un prince (*) F. Raffin
Y. Loisel Le secret de M. Tiburce .
G. Louza Une bien bonne idée (*) Maurice Berty
  Lisotte au nez camard R. Giffey
  Le cousin Patchouli H.Morin
Arlette de Maillane La petite fille de compagnie d'Hérouard
  La tour de l'alchimiste F. Raffin
Pierre Perrault Brouillonne et Mie de Pain, sa servante R. de la Nézière
  L'étoile de Simplette Guydo
  Histoire véridique de M.me Chelmi et de son chat (*) .
M.me Ch. Péronnet Une petite fille en loterie (*) Le Rallic
A. Pujo Le petit roi du Bengale F. Raffin
Charles de Richter Petite Lavande F. Raffin
Jean Rosmer Le manoir de glace F. Raffin
  La pupille du Cardinal H. Thiriet
  Napoléone H. Thiriet
Suzanne Sailly La petite Mère Michel R. de la Nézière
Claude Saint-Ogan Les captives de la tour carrée R. de la Nézière
  L'exile de Solange R. de la Jarrige
  Fugitive Guydo
Germaine Verdat A la conquète du misterieux donjon Guydo
(*) uscito a puntate nell'anno
Conosciamo bene alcuni di questi romanzi, per essere stati tradotti in italiano da Marietti e Salani, che iniziano a pubblicare i romanzi della Bibliothèque de Suzette negli anni Trenta (il secondo, con pause diverse, continuerà fino a tutti gli anni Settanta). Dunque nel 1929 erano già stati pubblicati una ventina dei romanzi a noi noti, e, dal momento che tramite la Semaine Gautier Languereau fa uscire otto romanzi l'anno, risulta evidente che la datazione della maggior parte dei romanzi francesi della Biblioteca dei Miei Ragazzi si deve far risalire agli anni Venti.
Della datazione dei romanzi francesi della BMR ci occuperemo in altra sede.

Nota della Redazione: (1) Blanche Caramel era lo pseudonimo di un'autrice di nome Blanche Brion che scrisse un paio di libri per Gautier Languereau: NOTRE MAISON sa direction, son entretien, sa parure e il ben piu famoso Le Nouveau Livre de Cuisine del 1927, che edizione dopo edizione fino agli anni Ottanta ispirò i pranzi di innumerevoli madri di famiglia francesi. Ancora oggi numerose di esse consultano per le loro ricette un vecchio Blanche Caramel appartenuto alle madri o alle nonne. Blanche Brion non scrisse altro: Avendo venduto i suoi diritti d'autore a Gautier&Languereau, essi finirono per appartenere agli eredi di Mme Yvonne Languereau, la vedova di Maurice Languereau e Brion trasse dai suoi libri solo il modesto compenso di autore a contratto.