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FERDINAND RAFFIN
[n. Paris, (1er), 25 gennaio 1877— m. Dijon 19 aprile
1954]
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La firma di F Raffin nell'atto di nascita del figlio Léon
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Illustratore profilico e duraturo con un'attività durata
oltre cinquant'anni
Jean Ferdinand Raffin, figlio di César Barthélemy,
falegname e Adélaide Honorine Jourdain, lavandaia, nacque in
rue
de la Coquillière nel centro di Parigi in quello che era all'epoca un
quartiere artigianale della città, il Faubourg
Saint Antoine Il
nonno materno impagliatore di sedie, uno zio paterno stagnino (ferblantier)
Il Faubourg Saint Antoine é stato dal XVI secolo agli
anni 1950 il centro
del commercio di mobili e degli artigiani ebanisti parigini. Vi ha sede l' Ecole
Professionelle Boulle la scuola
di formazione professionale per ebanisti fondata nel 1886. Vi si apprendeva
disegno, falegnameria, incisione, intarsio, cisellatura, lavorazione del cuoio,
tutte discipline che inculcavano quella minuta precisione che sarà la
caratteristica dei disegni di Raffin. L'Ecole Boulle che prendeva il nome dal
celebre ebanista André-Charles Boulle era una delle scuole nazionali professionali
(ENP) fondate per dare una formazione professionale-artigianale ai figli delle
classi povere.
Per migliorare il suo futuro e per sviluppare il talento per
il disegno del giovane Raffin, il padre lo iscrisse all Ecole Boulle.
Nel 1897, il
giovane Raffin appare in Le Chat Noir (no103 & no 105, 1897); seguono
Croquemoutard, le Croquemitaine russe, di Gustave Vallat, 1898, (che
inizia la sua .collaborazione con l'editore Alphonse Picard) e Le
memorie di Mme Thénarde, 1899. All''inizio del sec XXI Raffin é ormai
un illustratore richiesto da editori e autori.
A Raffin rimase il ricordo del suo tirocinio artigianale
e più tardi divenne l'animatore della Société Amicale
des anciens élèves des Ecoles Nationales Professionelles.
dal 1915 con sede a Parigi.
Negli anni Venti
collaborò alla rivista
professionale Papyrus ed Eureka, Revue de l'Invention. Nel
1928, molto a proposito, illustrò il libro di Camille Desfontaines dedicato ad
alcuni grandi artigiani-operai francesi
Raffin illustra "d'après l'édition publiée à To-Kyo" con
155 xylografie in b/n l'edizione francese di un interessante libro dell'abate
Claudius Ferrand, Fables et légendes
du Japon,
che vide la sua prima edizione a Tokyo edito dall'autore (stampato da Impr.
Yao, Tsukiji
Type Foundry, 1901). In Francia il libro fu pubblicato a Parigi da H. Oudin
(1901) e nella Bibliothèque
d'Education Récréative nel 1903.

Fables et légendes du Japon par Claudius
Ferrand, Paris,
Librairie d'éducation nationale, 1903, Collection Picard.
e-text in GALLICA
Claudius Philippe Ferrand (1868-1930)
ordinato prete nel 1891, missionario apostolico dei Padri Lazaristi in Giappone
e Corea dove mori nel 1930
inumato al cimitero della sede vescovile di
Taegu (Corée
del Sud).
Direttore della rivista cattolica "Works for Young Men". Fu uno dei primi
a far conoscere in Europa e America con le sue traduzioni/adattamenti, e i suoi
frequenti viaggi promozionali la cultura orientale e gli eroi del millenario
folklore giapponese che negli anni '80 del XXI sec. divennero conosciuti in Occidente
con la letteratura Manga. Le illustrazioni del frontespizio di Fables
et légendes contengono un misto di caratteri romani orientalizzati
e di veri caratteri cinesi.
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Dopo Fables
et Legendes,
Raffin illustra espertamente numerose racconti e libri a
soggetto orientale: Contes
dExtrême Orient di Villetard de Laguérie nel
1903, numerosi racconti nella Semaine
de Suzette (a cui comincia a collaborare nel 1905) fra
gli anni 1918-1919 (es. Le choix de Menglia, no 37, 16 ott. 1919) fino a
Li-Aô le tisseur del 1926, soddisfacendo il gusto dell'epoca
per le "cineserie"

Villetard de Laguérie, Raoul-Charles : Contes dExtrême
Orient
Librairie d'éducation nationale, (1903)
Gravures de Ferdinand Raffin
Nel 1910 E. Devinat et A. Toursel publicano la loro
"Histoire de France par l'Image et l'Observation Directe" stampata
presso
l'Imprimerie de L. MARTINET, il quale scelse Ferdinand Raffin per le illustrazioni.
Gli autori dichiararono con convinzione che "L'artiste distingué qu'il
a choisi, M. Ferdinand Raffin ,
est en même temps un érudit, qui, avec une parfaite conscience,
est allé aux sources
et s'est inspiré dans son travail de documents authentiques".
"Histoire de France" sembra una versione moderna del famoso
racconto storico-geografico Le
Tour de la France par deux enfants di Mme Alfred Fouillée uscito
nel 1876 che servi fino al 1914 (ed oltre) come testo di lettura scolastica.
Ne é un esempio l'illustrazione "Austerlitz" che, in Histoire
de France, "ridisegna" La Bataille de Wagram, un
quadro del 1836 di Horace Vernet.
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In alto: La Bataille de Wagram, olio di Horace Vernet
al Museo di Versailles.
A destra : illustrazione di Raffin per l'Histoire de France
par l'Image et l'observation directe, by Devinat & Toursel; Martinet
1910
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Gli anni Venti e Trenta sono il periodo migliore della sua
produzione: escono "Premiers voyages en zigzag,
ou excursions d'un pensionnat en vacances dans les cantons suisses, et sur le
revers italien des Alpes" (ed. Gedalge 1924), del pedagogista svizzero
Rodolphe Töpffer, "Les
aventures de Robert-Robert et de son fidèle compagnon Toussaint Lavenette" de
DESNOYERS Louis, Paris, Geldage, 1928 e numerosi romanzi per la Semaine che
saranno poi pubblicati in volume.

'Chez l'Epicier' Illustration by Ferdinand Raffin, for "Le
français par l'image", by L. Lamport-Smith (1935 & 1946) |

Onésime Reclus: Géographie apprise par l'image,
l'observation et la carte pour le Cours Moyen,
illustrée par Ferdinand Raffin, L. Martinet, 1912 |
La notorietà di Raffin é legata alle illustrazioni
per gli innumerevoli testi scolastici destinati alle scuole professionali: uno
dei più noti è il classico "Vocabulaire et Méthode
d'Orthographe" (pagina
interna) di Gustave Gabet et Georges Gillard, Hachette (1a ed. 1926).
Con varie revisioni il vocabolario raggiunse la 23ma edizione nel 1952.
Oltre ai citati Le Chat Noir, e La
Semaine de Suzette, ha
contribuito alla rivista Le petit Français
illustré, Journal
des ouvrages des dames, Je sais tout (es.: n°91,
1912 - ill. Les lois de la guerre di André Tardieu )
La sua collaborazione con Gautier Languereau fu lunga e costante,
durata quasi tutta la sua vita artistica: ancora attivo in La Semaine de
Suzette in agosto 1939, e illustratore di un paio di libri pubblicati nel
1943 i suoi ultimi disegni illustrano nel 1948 il racconto anonimo «Comment
est né le
verre luisant» in Le Livre de Suzette.
Raffin non abbandonò del tutto l'ebanisteria e la decorazione. Infatti
nel 1920 espose al Salon
des Artistes Français nella sezione
Arti Applicate (4299 — Verdun ; — projet de panneau décoratif). Inoltre
al Museo delle Arti Decorative a Parigi si trova una sua sedia in legno di pero e
cuoio lavorato che egli donò al Museo nel 1906.
Raffin lavorava nell''atelier del padre a rue Sedaine 28,
Parigi 11me. ed abitava nella stessa via al n° 39,
accanto al padre che abitava al n° 41. È elencato
al medesimo indirizzo nel Grand
annuaire des littérateurs et des notabilités artistiques contemporaines del
1922.
Il 29 aprile 1905, Raffin sposò a Parigi 11me, Marie
Reine Clotilde Caillet, una giovane sartina ventenne, figlia di un ebanista
del Passage Maurice giusto a pochi metri dalla Rue Sédaine, un matrimonio
facilitato dal rapporto di amicizia che esisteva fra i rispettivi padri.
La coppia ebbe un figlio:
Léon César Jean Baptiste Raffin (Paris,
8 giugno 1906-1996) pittore, affreschista, restauratore di dipinti, e
illustratore, allievo di Ernest Laurent, E. Renard e André Devambez.
Sociétaire
Artistes Français fu presente ai Salon del 1927 & 1936, atelier
rue Sedaine 28, Paris, È noto per aver affrescato la cappella di
Nôtre
Dame de Myans nel 1936. Lavorò molto in Savoia per questo
da alcuni. é considerato un savoiardo; nel 1936 sposò Simone Pézieux
artista e scrittrice che collaborò col marito alla stesura di alcuni
libri.
Fernand Raffin mori a Dijon il 19 Aprile 1954. Una persona
modesta e riservata, un artigiano meticoloso che praticava il suo
mestiere con passione, dedicatosi all'arte minore dell'illustrazione educativa,
Raffin non tradi mai le sue umili origini e rimase al di fuori della
bohème
artistica di Montmartre inizio secolo XXI dei GUYDO, Avelot, Berty, Thiriet e
altri.
Tuttavia anche i lavori di Raffin sono diventati dei classici col passar del tempo: a febbraio 2010 tre sue affiches per le scuole: Dans la Montagne, Les Vendengeurs, Les Moissoneurs sono state vendute all'asta da Neret-Minet Scp, Parigi.
Souvenirs de ma Jeunesse de Mme J. Thénard
de la Comédie Française, ill. Ferdinand Raffin, Picard et Kaan,
Paris, 1899. Porta la nota " Il a été tiré 500 exemplaires
de cet ouvrage sur papier velin au prix de 5 francs"
Les aventures de Rémy de VESCO EDMEE Ed. Librairie Armand Colin
1902 Paris
Au pays des mille Lacs - Scènes de la vie rurale en Finlande par
Mme Fernande de LYSLE officier de l'instruction publique Illustré de 31
gravures par F. Raffin, 1905.
Contes dExtrême Orient, par VILLETARD
de LAGUERIE, Picard 1911
Conseils dun vieux veneur del marchese de Lestrade, Lafitte, 1911
Voyage de cinq Américains dans les planètes. DE GRAFFIGNY
HENRY, Roman astronomique. Le chemin de fer interplanétaire. De la Terre à Eros.
Le retour à la Terre, GEDALGE & Cie. 1925
Le tour de France en aéroplane par Raoul Marquis (Henry de Graffigny),
ill. de F. Raffin, Bibliothèque d'éducation récréative,
A. Picard, 1910 (Galllica, e-text, 2002)
Le tour du monde en automobile, di DE GRAFFIGNY H., Paris, 1925. In-4,
pp. 416. in b/n
Li-Aô le tisseur (la légende merveilleuse d'un
sage) by Jean Rosnil, Gedalge, 1926
La Pupille du docteur Ledoux, de Edmond Jouannon. Gedalge 1939
Arthur de Bretagne de Claude Bernard: drame en 5 actes et en
prose avec un chant. Edition: 2. bed., publié par Jean-Marie Le Goff,
Illus. de Ferdinand Raffin, Paris, J.-B. Baillière [1943]
La Vie du capitaine Guynemer de Gilbert Poincelet. B. Arthaud
; (Bellegarde : Impr. SADAG), 1943
Les Grands ouvriers français:
Ouvrage regroupant les biographies des grands ouvriers dont s'honore la France.
On trouvera : B. Palissy (la poterie) ; A. L. Bréguet (horlogerie) ; M.
Brézin (frappe des monnaies et fonderie) Oberkampf (teinture et impression
des étoffes) ; Vaucanson et J-M. Jacquard (métiers à tisser)
Richard-Lenoir (industrie cotonnière); L. Daguerre (la photographie)
Par Camille Desfontaines. Préface de M. E. Labbé. Composition de
Ferdinand Raffin. Edition - 5ème série, Librairie Gédalge
- Paris, 1928
(sources: Maria
Kovos, London & Mairie de Paris other sources omitted)
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1926

Hachette, 1952

L'edizione Picard 1903


Revue de l'Invention
1918
1923

1943

1933
Histoire de France
by Troux & Girard,ed. 1948
Prima edizione nel 1942, riveduta e corretta fino agli anni Cinquanta
Ills: R. Cazenave, P. Charpentier et F. Raffin


1925

Rue Sedaine 28 all'epoca
(source Delcampe)

Achille Melandri
L'Etoile bleue - Absinthe, Vermouth, Bitter & Cie , 1902
COLLECTION PICARD
BIBLIOTHETHE DE L'ENSEIGNEMENT ANTIALCOOLIQUE
(ill. da 55 incisioni di F Raffin)
L'illustrazione del frontespizio rappresenta il poster prodotto da
La Croix Bleue, Société Française de Tempérance
(click to enlarge)
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