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L 'identité de Raffin est une découverte exclusive (mars 2010) de la Bibliothèque de Suzette

 

FERDINAND RAFFIN
[n. Paris, (1er), 25 gennaio 1877— m. Dijon 19 aprile 1954]

 

            

La firma di F Raffin nell'atto di nascita del figlio Léon


Illustratore profilico e duraturo con un'attività durata oltre cinquant'anni

Jean Ferdinand Raffin, figlio di César Barthélemy, falegname e Adélaide Honorine Jourdain, lavandaia, nacque in rue de la Coquillière nel centro di Parigi in quello che era all'epoca un quartiere artigianale della città, il Faubourg Saint Antoine  Il nonno materno impagliatore di sedie, uno zio paterno stagnino (ferblantier)

Il Faubourg Saint Antoine é stato dal XVI secolo agli anni 1950 il  centro del commercio di mobili e degli artigiani ebanisti parigini. Vi ha sede l' Ecole Professionelle Boulle la scuola di formazione professionale per ebanisti fondata nel 1886. Vi si apprendeva disegno, falegnameria, incisione, intarsio, cisellatura, lavorazione del cuoio, tutte discipline che inculcavano quella minuta precisione che sarà la caratteristica dei disegni di Raffin. L'Ecole Boulle che prendeva il nome dal celebre ebanista André-Charles Boulle era una delle scuole nazionali professionali (ENP) fondate per dare una formazione professionale-artigianale ai figli delle classi povere.

Per migliorare il suo futuro e per sviluppare il talento per il disegno del giovane Raffin, il padre lo iscrisse all Ecole Boulle.

Nel 1897, il giovane Raffin appare in Le Chat Noir (no103 & no 105, 1897); seguono Croquemoutard, le Croquemitaine russe, di Gustave Vallat, 1898, (che inizia la sua .collaborazione con l'editore Alphonse Picard) e Le memorie di Mme Thénarde, 1899. All''inizio del sec XXI Raffin é ormai un illustratore richiesto da editori e autori.

A Raffin rimase il ricordo del suo tirocinio artigianale e più tardi divenne l'animatore della Société Amicale des anciens élèves des Ecoles Nationales Professionelles. dal 1915 con sede a Parigi.
Negli anni Venti collaborò alla rivista professionale Papyrus ed Eureka, Revue de l'Invention. Nel 1928, molto a proposito, illustrò il libro di Camille Desfontaines dedicato ad alcuni grandi artigiani-operai francesi

Raffin illustra "d'après l'édition publiée à To-Kyo" con 155 xylografie in b/n l'edizione francese di un interessante libro dell'abate Claudius Ferrand, Fables et légendes du Japon, che vide la sua prima edizione a Tokyo edito dall'autore (stampato da Impr. Yao, Tsukiji Type Foundry, 1901). In Francia il libro fu pubblicato a Parigi da H. Oudin (1901) e nella Bibliothèque d'Education Récréative nel 1903.


Fables et légendes du Japon par Claudius Ferrand, Paris,
Librairie d'éducation nationale, 1903, Collection Picard.
e-text in GALLICA

Claudius Philippe Ferrand (1868-1930) ordinato prete nel 1891, missionario apostolico dei Padri Lazaristi in Giappone e Corea dove mori nel 1930 inumato al cimitero della sede vescovile di Taegu (Corée del Sud). Direttore della rivista cattolica  "Works for Young Men". Fu uno dei primi a far conoscere in Europa e America con le sue traduzioni/adattamenti, e i suoi frequenti viaggi promozionali la cultura orientale e gli eroi del millenario folklore giapponese che negli anni '80 del XXI sec. divennero conosciuti in Occidente con la letteratura Manga. Le illustrazioni del frontespizio di Fables et légendes contengono un misto di caratteri romani orientalizzati e di veri caratteri cinesi.

Dopo Fables et Legendes, Raffin illustra espertamente numerose racconti e libri a soggetto orientale: Contes d’Extrême Orient di Villetard de  Laguérie  nel 1903, numerosi racconti nella Semaine de Suzette (a cui comincia a collaborare nel 1905) fra gli anni 1918-1919 (es. Le choix de Menglia, no 37, 16 ott. 1919) fino a Li-Aô le tisseur del  1926, soddisfacendo il gusto dell'epoca per le "cineserie"


Villetard de Laguérie, Raoul-Charles : Contes d’Extrême Orient
Librairie d'éducation nationale, (1903)
Gravures de Ferdinand Raffin

Nel 1910 E. Devinat et A. Toursel publicano la loro "Histoire de France par l'Image et l'Observation Directe" stampata presso l'Imprimerie de L. MARTINET, il quale scelse Ferdinand Raffin per le illustrazioni. Gli autori dichiararono con convinzione che "L'artiste distingué qu'il a choisi, M. Ferdinand Raffin , est en même temps un  érudit, qui, avec une parfaite conscience, est allé aux sources et s'est inspiré dans son travail de documents authentiques".
"Histoire de France" sembra una versione moderna del famoso racconto storico-geografico Le Tour de la France par deux enfants di Mme Alfred Fouillée uscito nel 1876 che servi fino al 1914 (ed oltre) come testo di lettura scolastica.

Ne é un esempio l'illustrazione "Austerlitz" che, in Histoire de France, "ridisegna" La Bataille de Wagram, un quadro del 1836 di Horace Vernet.

In alto: La Bataille de Wagram, olio di Horace Vernet al Museo di Versailles.

A destra : illustrazione di Raffin per l'Histoire de France par l'Image et l'observation directe, by Devinat & Toursel; Martinet 1910

Gli anni Venti e Trenta sono il periodo migliore della sua produzione: escono "Premiers voyages en zigzag, ou excursions d'un pensionnat en vacances dans les cantons suisses, et sur le revers italien des Alpes" (ed. Gedalge 1924), del pedagogista svizzero Rodolphe Töpffer, "Les aventures de Robert-Robert et de son fidèle compagnon Toussaint Lavenette" de DESNOYERS Louis, Paris, Geldage, 1928 e numerosi romanzi per la Semaine che saranno poi pubblicati in volume.


'Chez l'Epicier' Illustration by Ferdinand Raffin, for "Le français par l'image", by L. Lamport-Smith (1935 & 1946)

Onésime Reclus: Géographie apprise par l'image, l'observation et la carte pour le Cours Moyen,
illustrée par Ferdinand Raffin, L. Martinet, 1912

La notorietà di Raffin é legata alle illustrazioni per gli innumerevoli testi scolastici destinati alle scuole professionali: uno dei più noti è il classico "Vocabulaire et Méthode d'Orthographe" (pagina interna) di Gustave Gabet et Georges Gillard, Hachette (1a ed. 1926). Con varie revisioni il vocabolario raggiunse la 23ma edizione nel 1952.

Oltre ai citati Le Chat Noir, e   La Semaine de Suzette,  ha contribuito alla rivista Le petit Français illustré, Journal des ouvrages des dames, Je sais tout (es.: n°91, 1912 - ill. Les lois de la guerre di André Tardieu )

La sua collaborazione con Gautier Languereau fu lunga e costante, durata quasi tutta la sua vita artistica: ancora attivo in La Semaine de Suzette in agosto 1939, e illustratore di un paio di libri pubblicati nel 1943 i suoi ultimi disegni illustrano nel 1948 il racconto anonimo «Comment est né le verre luisant» in Le Livre de Suzette.

Raffin non abbandonò del tutto l'ebanisteria e la decorazione. Infatti  nel 1920 espose al  Salon des Artistes Français nella sezione Arti Applicate (4299 — Verdun ; — projet de panneau décoratif). Inoltre al Museo delle Arti Decorative a Parigi si trova una sua sedia in legno di pero  e cuoio lavorato che egli donò al Museo nel 1906.

Raffin lavorava nell''atelier del padre a rue Sedaine 28, Parigi 11me. ed abitava nella stessa via al n° 39, accanto al padre che abitava al n° 41. È elencato al medesimo indirizzo nel Grand annuaire des littérateurs et des notabilités artistiques contemporaines del 1922.

Il 29 aprile 1905, Raffin sposò a Parigi 11me, Marie Reine Clotilde Caillet, una giovane sartina ventenne, figlia di un ebanista del Passage Maurice giusto a pochi metri dalla Rue Sédaine, un matrimonio facilitato dal rapporto di amicizia che esisteva fra i rispettivi padri.
La coppia ebbe un figlio:  Léon César Jean Baptiste Raffin (Paris, 8 giugno 1906-1996) pittore, affreschista, restauratore di dipinti, e illustratore, allievo di Ernest Laurent, E. Renard e André Devambez.
Sociétaire Artistes Français fu presente ai Salon del 1927 & 1936,  atelier rue Sedaine 28, Paris,  È noto per aver affrescato la cappella di Nôtre Dame de Myans nel 1936. Lavorò molto in Savoia per questo da alcuni. é considerato un savoiardo; nel 1936 sposò Simone Pézieux artista e scrittrice che collaborò col marito alla stesura di alcuni libri.

Fernand Raffin mori a Dijon il 19 Aprile 1954. Una persona modesta e riservata, un artigiano meticoloso che praticava il suo mestiere con passione, dedicatosi all'arte minore dell'illustrazione educativa, Raffin non tradi mai le sue umili origini e rimase al di fuori della bohème artistica di Montmartre inizio secolo XXI dei GUYDO, Avelot, Berty, Thiriet e altri.

Tuttavia anche i lavori di Raffin sono diventati dei classici col passar del tempo: a febbraio 2010 tre sue affiches per le scuole: Dans la Montagne, Les Vendengeurs, Les Moissoneurs sono state vendute all'asta da Neret-Minet Scp, Parigi.

Souvenirs de ma Jeunesse de Mme J. Thénard de la Comédie Française, ill. Ferdinand Raffin, Picard et Kaan, Paris, 1899. Porta la nota " Il a été tiré 500 exemplaires de cet ouvrage sur papier velin au prix de 5 francs"
Les aventures de Rémy de VESCO EDMEE Ed. Librairie Armand Colin 1902 Paris 
Au pays des mille Lacs - Scènes de la vie rurale en Finlande par Mme Fernande de LYSLE officier de l'instruction publique Illustré de 31 gravures par F. Raffin, 1905.
Contes d’Extrême Orient, par VILLETARD de LAGUERIE, Picard 1911
Conseils d’un vieux veneur del marchese de Lestrade, Lafitte, 1911
Voyage de cinq Américains dans les planètes. DE GRAFFIGNY HENRY, Roman astronomique. Le chemin de fer interplanétaire. De la Terre à Eros. Le retour à la Terre, GEDALGE & Cie. 1925
Le tour de France en aéroplane par Raoul Marquis (Henry de Graffigny), ill. de F. Raffin, Bibliothèque d'éducation récréative, A. Picard, 1910 (Galllica, e-text, 2002)
Le tour du monde en automobile, di DE GRAFFIGNY H., Paris, 1925. In-4, pp. 416. in b/n
Li-Aô le tisseur (la légende merveilleuse d'un sage) by Jean Rosnil, Gedalge, 1926
La Pupille du docteur Ledoux, de Edmond Jouannon. Gedalge 1939
Arthur de Bretagne de Claude Bernard: drame en 5 actes et en prose avec un chant. Edition: 2. bed., publié par Jean-Marie Le Goff, Illus. de Ferdinand Raffin, Paris, J.-B. Baillière [1943]
La Vie du capitaine Guynemer de Gilbert Poincelet. B. Arthaud ; (Bellegarde : Impr. SADAG), 1943

Les Grands ouvriers français: Ouvrage regroupant les biographies des grands ouvriers dont s'honore la France. On trouvera : B. Palissy (la poterie) ; A. L. Bréguet (horlogerie) ; M. Brézin (frappe des monnaies et fonderie) Oberkampf (teinture et impression des étoffes) ; Vaucanson et J-M. Jacquard (métiers à tisser) Richard-Lenoir (industrie cotonnière); L. Daguerre (la photographie)
Par Camille Desfontaines. Préface de M. E. Labbé. Composition de Ferdinand Raffin. Edition - 5ème série, Librairie Gédalge - Paris, 1928

(sources:  Maria Kovos, London & Mairie de Paris other sources omitted)

 

 


1926

 


Hachette, 1952

 


L'edizione Picard 1903

 

 


Revue de l'Invention
1918

 


1923

 


1943

 


1933

 


Histoire de France
by Troux & Girard,
ed. 1948
Prima edizione nel 1942, riveduta e corretta fino agli anni Cinquanta
Ills: R. Cazenave, P. Charpentier et F. Raffin

 

 


1925

Rue Sedaine 28 all'epoca
(source Delcampe)


Achille Melandri
  L'Etoile bleue - Absinthe, Vermouth, Bitter & Cie , 1902
COLLECTION PICARD
BIBLIOTHETHE DE L'ENSEIGNEMENT ANTIALCOOLIQUE
(ill. da 55 incisioni di F Raffin)

L'illustrazione del frontespizio rappresenta  il poster prodotto da La Croix Bleue, Société Française de Tempérance
(click to enlarge)

 

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