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DOMENICO NATOLI (Palermo 22 marzo 1885 - Varese 1968)
(usa anche gli pseudonimi NAT e SCAPIN)

     

 

5. Il romanzo di un ragazzo. ill. interne come NAT

Illustratore, pittore, scrittore, giornalista/pubblicista.

Domenico Natoli è  il secondogenito degli undici figli di Luigi Natoli (14 aprile 1857 - 25 marzo 1941) insegnante, storico, giornalista (membro della ASSP=Associazione Stampa Siciliana Palermo) e critico palermitano, autore con lo pseudonimo William Galt di romanzi ispirati alla storia e folklore della Sicilia (il più famoso I Beati Paoli).

I primi tre figli di Luigi Natoli: Giuseppe, Domenico, Aurelio (1888-1970), nacquero dalla prima moglie Emma , morta nel 1890. Gli altri otto dalla seconda moglie Teresa Ferretti, sposata nel 1891: Clodomiro (1893-1917), Romualdo, Marcello, Edgardo (n. 1896)), Maria (morta prematuramente durante l'epidemia di spagnola nel 1918), Lydia (che fu l'ultima sopravissuta dei fratelli, morta negli anni Ottanta), Hedda, e Rosetta (morta in fasce).

I Natoli, una famiglia di origine messinese, sono tradizionalmente antiborbonici anticlericali e repubblicani. Tutti i fratelli Natoli compreso Domenico — tenente nel 225 Infanteria, decorato con medaglia d'oro — presero parte alla Grande Guerra; alcuni feriti gravemente e decorati come Domenico di medaglie al valore militare.

Clodomiro si trovava in Francia al momento dell'invasione tedesca del Belgio nel 1914: per partecipare alla guerra egli si arruolò insieme ai nipoti di Garibaldi nella Legione Garibaldina, reggimento della Legione Straniera.  Passò poi nell'Esercito Italiano all'entrata in guerra dell'Italia e mori nel 1917 per lo scoppio intempestivo di una granata durante esercitazioni militari.

Aurelio antifascista fu esule a Madrid, in Sudamerica, in Francia (per vivere tenne un'osteria a Nérac e fece l'imbianchino) e, dal 1940, negli Stati Uniti, membro della Mazzini Society e collaboratore regolare dell'organo dell'associazione antifascista, “Nazioni Unite”, pubblicato a New York dal 1942 al 1946. Ritornò in Italia nel 1947 per intervento personale di de Gasperi che gli ottenne un visto di rientro dalle Autorità Militari Alleate.
Corrispondente francese della Voce, fu uno degli esuli eminenti del  fascismo, collaboratore insieme a Pietro Nenni di La France de Nice et du Sud-Est.

Edgardo divenne pittore e illustratore : illustrò una edizione dei Beati Paoli  (La Madonnina, Milano, 1949) e CORIOLANO DELLA FLORESTA sempre del padre (La Madonnina, 1956). Nel 1966 a Palermo alla Galleria "Il Cenacolo, dal 19 al 28 febbraio si tenne una sua mostra personale. Fu anche scrittore ( Gli ultimi Beati Paoli, romanzo,   Casa editrice La Madonnina, 1959)

Romualdo fu scrittore abbastanza prolifico di libri gialli, alcuni dei quali furono illustrati da Domenico e molti dei quali con pseudonimi anglicizzanti (Emery Wood, E.W. Dynn, E.W. Winn, A. Duncan, Ellery W. Whinton) venivano presentati come traduzioni  Fu fascista militante.

Domenico vive fra Palermo dove la famiglia abitò a vari indirizzi e Napoli  dove il padre é fra il 1901-1908 insegnante di letteratura alla Regia Scuola Normale Maschile. 

Studia alll'Istituto di Belle Arti di Napoli e come il padre, giornalista debuttante (si dice) a tredici anni, inizia precocemente sia la carriera di illustratore che quella di scrittore/giornalista. Nel 1907 illustra "La dama tragica" ed. La Gutenberg, Palermo, [1907] del padre.

Nel 1910 Domenico è a Roma dove lavorerà per  numerosi periodici.
Entra alla redazione del giornale La Ragione di Roma e collabora a Capitan Fracassa a cui anche il padre aveva collaborato con vari pseudonimi (Maurus, l.n., M., e Rapsodo). Conosce Trilussa (che collaborava al Capitan Fracassa) e Gabriele Galantara (1865-1937) famoso caricaturista antifascista e anticlericale.
Contribuisce alle riviste "Il giornalino della Domenica" di Vamba e a "Primavera" fondata nel 1911 da Vittorio Podrecca (Cividale del Friuli 1883– Ginevra,1959), una rivista d'avanguardia per bambini, a cui collaborarono i migliori scrittori e illustratori per l’infanzia dell'epoca.

Tramite il padre è in contatto con i bei nomi dell'arte e la cultura italiana. A Roma frequenta l'affermato scultore Giovanni Nicolini (Palermo 1872 - Roma 1956) contemporaneo e concittadino, su cui nel 1909 Domenico scrive la monografia "GIOVANNI NICOLINI scultore". Sotto la sua influenza si dedica per qualche tempo alla scultura.
Nella capitale si trova anche Pirandello vecchissimo amico di Luigi Natoli incontrato negli ambienti letterari di Palermo in cui Pirandello fece i primi passi. Fra loro esiste una corrispondenza che inizia all'epoca del trasferimento a Roma di Pirandello. Nel 1901 Luigi Natoli dedica a Pirandello il suo «Signori d'altri tempi»: Al carissimo Luigi Pirandello ricordo di Luigi Natoli.

Allo scoppio della guerra è interventista e infatti si arruola con tutti i suoi fratelli.

Nel 1918, alla fine della guerra, si stabilisce a Milano dove almeno fino al 1926 abitò in via Lecco 17, e dal 1919 inizia una collaborazione che durerà oltre 40 anni con "Il Corriere dei piccoli".
Della sua immensa contribuzione al Corriere si citano Schizzo (uno dei primi eroi del "Corriere dei Piccoli", creato nel 1912 da A. Mussino) per l'edizione del 24 novembre 1918 che celebrò la Vittoria in prima pagina , "I libri famosi", classici raccontati ai bambini illustrati da vignette, (e.g. "La terribilissima vita del grande Gargantua" nel Corriere del 27 gennaio 1935) e dal n. 26 del 1936 la sua striscia Bindo Francalancia Corsaro.

Collabora anche ad altre riviste pubblicate a Milano:
"L' Ardita" Rivista mensile del Popolo d'Italia
"La piccola italiana" Settimanale illustrato di guida e di coltura per le giovinette italiane 1927-1943,
"La Lettura" la rivista  letteraria   del Corriere della Sera
"Il Giornale illustrato dei Viaggi e delle Avventure per Terra e per Mare" (il giornale su cui si documentava Salgari per le sue avventure esotiche)
"Domenica del Corriere" (dal 1932)
"Il Mondo" pubblicato da Sonzogno
"Mammina", Rivista mensile illustrata della madre per il suo bambino

Nel 1926 Natoli collaborò con illustrazioni firmate NAT, insieme a Galantara e altri, a L'Attaccabottoni, (vedi n°13, giu.1926) un settimanale di  satira antifascista diretto da Alberto Giannini che durò solo un anno. Nello stesso anno appare elencato nell'Annuario della stampa italiana pubblicato dal Sindacato nazionale fascista dei giornalisti come membro della ALG=Associazione Lombarda Giornalisti. 
Nel 1933 si trova in Il Giornale della donna, 15 (4), 1933, pp. 4, un articolo di propaganda fascista firmato Domenico Natoli - La maternità e l'infanzia: dare figli all'Italia. Politicamente, forse Domenico adottò una via di mezzo fra quella dei fratelli Aurelio e Romualdo.
 
In totale Natoli illustrò un centinaio di libri fra i quali opere di Salgari, Verne and Walter Scott.

Si citano:  

"Bambini e bestiole: Racconti" di   Giuseppe Ernesto Nuccio (1874-1933) per Impr. Polyglotte L'universelle, Firenze&Rome.  1913
Nuccio, veronese di nascita, divenne siciliano d'adozione.
"I navigatori del cielo" di Renzo Chiosso, 1925, per Sonzogno, Milano  (fantascienza - copertina)
"L'artiglio giallo" di Sax ROHMER per Il Romanzo Mensile anno XXXVI-n. 2, 15 feb. 1928, Corriere della Sera, Milano (fantascienza - copertina)
"The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde" di Robert Louis STEVENSON (curiosamente tradotto L'uomo sdoppiato) copertina per il no 92 (1928) della Romantica Economica Sonzogno.
"Le Avventure di Arsenio Lupin" per Sonzogno (1920) con lo pseudonimo NAT
"Enciclopedia del ragazzo italiano", ed. Labor, Milano,1a ed. 1939 (Fu uno degli illustratori)

Nel 1939 illustra per le Edizioni Educative Economiche (E.E.E.) una serie di dieci albums di libri celebri ridotti e illustrati per ragazzi.
I VIAGGI DU GULLIVER - I PROMESSI SPOSI - ETTORE FIERAMOSCA - BERTOLDO - CALANDRINO - LE TRE MELARANCE - I VIAGGI DI MARCO POLO - L'ILIADE - LA CAPANNA DELLO ZIO TOM - LE MIE PRIGIONI

La stessa serie ampliata a una quarantina di titoli esiste anche per la Magnesia San Pellegrino anni Cinquanta (vedi FABIOLA)

Si dedicò anche all'illustrazione commerciale illustrando cartoline, manchettes di dischi, albi réclame e manifesti per la Magnesia San Pellegrino, Calzificio San'Agostino, Grafofoni Columbia, la Confetture Ligure Lombarda e l'Industria marmellate e conserve alimentari: (Le storie di Fragolina e Ciliegino, ill. D. Natoli, compilato dall'Ufficio propaganda della Industria Marmellate e Conserve Alimentari, Voghera, 1931).

Ritiratosi dal giornalismo attivo negli anni Sessanta, visse gli ultimi anni della sua vita a Varese dove morì nel 1968.

(sources: masked - vedi anche FFF ANONIMA FUMETTI, Franco Fossati)

OPERE ILLUSTRATE:



La pura coscienza di Bianca M. Cammarano, con 10 acquarelli di D. Natoli, Carabba Editore, Lanciano, 1908.
Giovanni Nicolini scultore testo e ill. di Domenico NATOLI, Roma, Bernardo Lux, 16mo, pp. 66, 1909.
La Pioggia dei Miliardi, Straordinarie Avventure del Detective William Brandson di Thomas Ferney, cop. ill. Domenico Natoli, Casa Editrice Gloriosa, Milano, 1922.
La bella addormentata nel bosco dalla favola di Perrault. ed. SACSE, Milano, 1930?
PUNTINO E SPAVENTACCHIO con una Gazza naturalmente Ladra
Testo e Disegni di D. Natoli, ill. e 3 Tav a colori, S.A.C.S.E. Editore, Milano, 1936.
Il violino magico testo e disegni di Domenico Natoli, Milano, 1936.
Cuore e Fuoco di Lucilla Antonelli, Milano, 1937, XV, ill. in b/n and 16 tav.col. di D. Natoli. (©Calzificio Sant'Agostino)
Racconti strani di Domenico Natoli, Scelti e illustrati da NAT, Novara, 1949.
Libri Celebri ridotti e illustrati, N. 6, 1953: L'isola del Tesoro, ill. Natoli Domenico, Milano, ©Magnesia S. Pellegrino (Granelli S.p.A.)
Vasco de Gama e la via marittima alle Indie orientali, MARINI P.L, ill. D. Natoli, Torino, Paravia, 1958.

 

 


Domenico Natoli in 1915
 


Cartolina 1950
Bersaglieri in congedo


Edizioni Alpe, 1944


ed. SEI, 1940

 

 

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