5. Il romanzo di un ragazzo. ill.
interne come NAT
Illustratore, pittore, scrittore, giornalista/pubblicista.
Domenico Natoli è il secondogenito degli undici figli di Luigi
Natoli (14 aprile 1857 - 25 marzo 1941) insegnante,
storico, giornalista (membro della ASSP=Associazione Stampa Siciliana Palermo)
e critico palermitano, autore con lo pseudonimo William Galt di romanzi ispirati
alla storia e folklore della Sicilia (il più famoso I
Beati Paoli).
I primi tre figli di Luigi Natoli: Giuseppe, Domenico, Aurelio (1888-1970),
nacquero dalla prima moglie Emma , morta nel 1890. Gli altri otto dalla seconda
moglie Teresa Ferretti, sposata nel 1891: Clodomiro (1893-1917),
Romualdo, Marcello, Edgardo (n. 1896)), Maria (morta
prematuramente durante l'epidemia di spagnola nel
1918), Lydia (che fu l'ultima sopravissuta dei fratelli, morta negli anni Ottanta),
Hedda, e Rosetta (morta in fasce).
I Natoli, una famiglia di origine messinese, sono tradizionalmente antiborbonici
anticlericali e repubblicani. Tutti i fratelli Natoli compreso Domenico — tenente
nel 225 Infanteria, decorato con medaglia d'oro — presero parte alla Grande
Guerra; alcuni feriti gravemente e decorati come Domenico di medaglie al valore
militare.
Clodomiro si trovava in Francia al momento dell'invasione tedesca del Belgio
nel 1914: per partecipare alla guerra egli si arruolò insieme ai nipoti
di Garibaldi nella Legione Garibaldina, reggimento
della Legione Straniera. Passò poi
nell'Esercito Italiano all'entrata in guerra dell'Italia e mori nel 1917 per
lo scoppio intempestivo di una granata durante esercitazioni militari.
Aurelio antifascista fu esule a Madrid, in Sudamerica, in
Francia (per vivere tenne un'osteria a Nérac e fece l'imbianchino) e, dal 1940,
negli Stati Uniti, membro della Mazzini
Society e
collaboratore regolare dell'organo dell'associazione antifascista,
“Nazioni Unite”, pubblicato a New York dal 1942 al 1946. Ritornò in Italia
nel 1947 per intervento personale di de Gasperi che gli ottenne un visto di rientro
dalle Autorità Militari Alleate.
Corrispondente francese della Voce, fu uno degli esuli eminenti del fascismo,
collaboratore insieme a Pietro Nenni di La France de Nice et du Sud-Est.
Edgardo divenne pittore e illustratore : illustrò una
edizione dei Beati Paoli (La Madonnina, Milano, 1949)
e CORIOLANO DELLA FLORESTA sempre del padre (La Madonnina, 1956).
Nel 1966 a Palermo alla Galleria "Il Cenacolo, dal 19 al 28 febbraio si tenne
una sua mostra personale. Fu anche scrittore (
Gli
ultimi Beati Paoli, romanzo, Casa editrice La Madonnina, 1959)
Romualdo fu scrittore abbastanza prolifico
di libri gialli,
alcuni dei quali furono illustrati da Domenico e molti dei quali con pseudonimi
anglicizzanti (Emery Wood,
E.W. Dynn,
E.W. Winn, A. Duncan, Ellery W. Whinton) venivano presentati come traduzioni Fu
fascista militante.
Domenico vive fra Palermo dove la famiglia abitò a vari indirizzi e
Napoli dove
il padre é fra il 1901-1908
insegnante di letteratura alla Regia Scuola Normale Maschile.
Studia alll'Istituto di Belle Arti di Napoli e come il padre, giornalista
debuttante (si dice) a tredici anni, inizia precocemente sia la carriera di illustratore
che quella di scrittore/giornalista. Nel 1907 illustra "La dama tragica" ed.
La Gutenberg, Palermo, [1907] del padre.
Nel 1910 Domenico è a Roma dove
lavorerà per numerosi periodici.
Entra alla redazione
del giornale La Ragione di Roma e collabora a Capitan Fracassa a
cui anche il padre aveva collaborato con vari pseudonimi (Maurus, l.n., M., e
Rapsodo). Conosce
Trilussa (che collaborava al Capitan
Fracassa) e Gabriele Galantara (1865-1937) famoso
caricaturista antifascista e anticlericale.
Contribuisce alle riviste "Il
giornalino della Domenica" di Vamba e a "Primavera" fondata
nel 1911 da Vittorio Podrecca (Cividale del Friuli 1883 Ginevra,1959),
una rivista d'avanguardia per bambini, a cui collaborarono i migliori scrittori
e illustratori per linfanzia dell'epoca.
Tramite il padre è in contatto con i bei nomi dell'arte
e la cultura italiana. A Roma frequenta l'affermato scultore Giovanni
Nicolini (Palermo
1872 - Roma 1956) contemporaneo e concittadino, su cui nel 1909 Domenico
scrive la monografia "GIOVANNI NICOLINI scultore". Sotto la sua
influenza si dedica per qualche tempo alla scultura.
Nella capitale si trova anche Pirandello vecchissimo amico di Luigi
Natoli incontrato negli ambienti letterari di Palermo in cui Pirandello fece
i primi passi. Fra loro esiste una corrispondenza che inizia all'epoca del trasferimento
a Roma di Pirandello. Nel 1901 Luigi Natoli dedica a Pirandello il suo «Signori
d'altri tempi»: Al
carissimo Luigi Pirandello ricordo di Luigi Natoli.
Allo scoppio della guerra è interventista e infatti
si arruola con tutti i suoi fratelli.
Nel 1918, alla fine della guerra, si stabilisce a Milano dove
almeno fino al 1926 abitò in via Lecco 17, e dal 1919 inizia
una collaborazione che durerà oltre
40 anni con "Il
Corriere dei piccoli".
Della sua immensa contribuzione al
Corriere si citano Schizzo (uno dei primi eroi del "Corriere dei
Piccoli",
creato nel 1912 da A. Mussino) per l'edizione del 24 novembre 1918 che celebrò la
Vittoria in prima pagina , "I libri famosi", classici raccontati
ai bambini illustrati da vignette, (e.g. "La terribilissima vita del grande
Gargantua" nel Corriere del 27 gennaio 1935) e dal
n. 26 del 1936 la
sua striscia Bindo Francalancia Corsaro.
Collabora
anche ad altre riviste pubblicate a Milano:
"L' Ardita" Rivista mensile del Popolo d'Italia
"La piccola italiana" Settimanale
illustrato di guida e di coltura per le giovinette italiane 1927-1943,
"La Lettura" la rivista letteraria del Corriere
della Sera
"Il Giornale illustrato dei Viaggi e delle
Avventure per Terra e per Mare" (il giornale su cui si documentava
Salgari per le sue avventure esotiche)
"Domenica del Corriere" (dal
1932)
"Il
Mondo" pubblicato da Sonzogno
"Mammina", Rivista mensile illustrata della madre
per il suo bambino
Nel 1926 Natoli collaborò con illustrazioni firmate
NAT, insieme a Galantara e altri, a L'Attaccabottoni, (vedi
n°13,
giu.1926) un
settimanale di satira
antifascista diretto da Alberto Giannini che durò solo un anno. Nello
stesso anno appare elencato nell'Annuario
della stampa italiana pubblicato dal Sindacato nazionale fascista dei giornalisti
come membro della ALG=Associazione Lombarda Giornalisti.
Nel 1933 si trova in Il
Giornale della donna,
15 (4), 1933, pp. 4, un articolo di propaganda fascista firmato Domenico Natoli
- La
maternità e
l'infanzia: dare figli all'Italia. Politicamente, forse Domenico adottò una
via di mezzo fra quella dei fratelli Aurelio e Romualdo.
In totale Natoli illustrò un centinaio di libri fra i quali opere di Salgari,
Verne and Walter Scott.
Si citano:
"Bambini e bestiole: Racconti" di Giuseppe Ernesto Nuccio (1874-1933) per
Impr. Polyglotte L'universelle, Firenze&Rome. 1913
Nuccio, veronese di nascita, divenne
siciliano d'adozione.
"I navigatori del cielo" di Renzo Chiosso, 1925,
per Sonzogno, Milano (fantascienza - copertina)
"L'artiglio giallo" di Sax ROHMER per Il
Romanzo Mensile anno XXXVI-n. 2, 15 feb. 1928, Corriere della Sera, Milano (fantascienza
- copertina)
"The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde" di
Robert Louis STEVENSON (curiosamente tradotto L'uomo sdoppiato) copertina
per il no 92 (1928) della Romantica Economica Sonzogno.
"Le Avventure
di Arsenio Lupin" per Sonzogno (1920) con lo pseudonimo NAT
"Enciclopedia del ragazzo italiano",
ed. Labor, Milano,1a ed. 1939 (Fu uno degli illustratori)
Nel 1939 illustra per le Edizioni Educative Economiche
(E.E.E.) una serie di dieci albums di libri celebri ridotti e illustrati
per ragazzi.
I VIAGGI DU GULLIVER - I PROMESSI SPOSI - ETTORE FIERAMOSCA - BERTOLDO - CALANDRINO
- LE TRE MELARANCE - I VIAGGI DI MARCO POLO - L'ILIADE - LA CAPANNA DELLO ZIO
TOM - LE MIE PRIGIONI
La stessa serie ampliata a una quarantina di titoli esiste
anche per la Magnesia San Pellegrino anni Cinquanta (vedi FABIOLA)
Si dedicò anche all'illustrazione commerciale
illustrando cartoline, manchettes di dischi, albi réclame e
manifesti per la Magnesia San Pellegrino, Calzificio San'Agostino, Grafofoni
Columbia, la Confetture
Ligure Lombarda e l'Industria marmellate e conserve alimentari: (Le
storie di Fragolina e Ciliegino, ill. D. Natoli, compilato dall'Ufficio
propaganda della Industria Marmellate e Conserve Alimentari, Voghera,
1931).
Ritiratosi dal giornalismo attivo negli anni Sessanta,
visse gli ultimi anni della sua vita a Varese dove morì nel 1968.
(sources: masked - vedi anche FFF ANONIMA
FUMETTI, Franco Fossati)
OPERE
ILLUSTRATE:
La pura coscienza di
Bianca M. Cammarano, con 10 acquarelli di D. Natoli, Carabba Editore, Lanciano,
1908.
Giovanni Nicolini scultore testo e ill. di Domenico NATOLI, Roma,
Bernardo Lux, 16mo, pp. 66, 1909.
La Pioggia dei Miliardi, Straordinarie Avventure del Detective William
Brandson di Thomas Ferney, cop. ill. Domenico Natoli, Casa Editrice Gloriosa,
Milano, 1922.
La bella addormentata nel bosco dalla favola
di Perrault. ed. SACSE, Milano, 1930?
PUNTINO E SPAVENTACCHIO con una Gazza naturalmente Ladra Testo e Disegni
di D. Natoli, ill. e 3 Tav a colori, S.A.C.S.E. Editore, Milano, 1936.
Il violino magico testo e disegni di Domenico Natoli, Milano, 1936.
Cuore e Fuoco di Lucilla Antonelli, Milano, 1937, XV, ill. in b/n and
16 tav.col. di D. Natoli. (©Calzificio Sant'Agostino)
Racconti strani di Domenico Natoli, Scelti e illustrati da NAT, Novara,
1949.
Libri Celebri ridotti e illustrati, N. 6, 1953: L'isola del Tesoro,
ill. Natoli Domenico, Milano, ©Magnesia S. Pellegrino (Granelli S.p.A.)
Vasco de Gama e la via marittima alle Indie orientali, MARINI P.L, ill.
D. Natoli, Torino, Paravia, 1958.