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FÉLIX LORIOUX
(Angers [Maine-et-Loire, 49], 2 Dec. 1872 — 19 Ago.1964)*

 


Nel romanzo L'Oncle Lacroustille illustrato da Lorioux e scritto nel 1924 dall' amica Magdeleine de Genestoux, c'é un personaggio che sembra ispirato da un Lorioux adolescente "... Hyppolyte ramena son ami peintre: C'était un garçon de quinze ans, mince et pâle, qui voulait entrer à l'école de Beaux-Arts de Paris et qui, en attendant, peignait et dessinait sans cesse chez lui ou à la campagne... "

Félix Auguste Henri Marie Lorioux nasce in una famiglia relativamente affluente di artigiani/commercianti : il nonno paterno risulta proprietario nell'atto di matrimonio del figlio. Il padre Auguste Jules, un giovane di trentatrè anni ha una attività di ferblantier (stagnino fabbricante o commerciante di utensili stagnati, sopratutto da cucina) , la madre Thérèse Marie Jeanne Perier casalinga: entrambi angevini si erano sposati nel 1866.
Ha  due sorella maggiori Thérèse nata nel 1869 e Andrée Julie Augustine Louise nata nel 1871.  Abitano in place du Ralliement.


Place du Ralliement, ca 1900
Ed. des Nouvelles Galeries
(Click to enlarge)

Dopo gli studi elementari viene impiegato negli ateliers dei vetrai-pittori locali che producevano vetrate dipinte a mano, principalmente per la Cattedrale di Angers. Oltre al disegno ha anche vocazioni per il bel canto (forse ispiratogli dalla presenza del Teatro che si affaccia proprio sulla place du Ralliement?) ed é indeciso in quale delle due arti perseverare. Ma infine entra alla scuola regionale di Belle Arti ad Angers.

Finito il servizio militare che all'epoca durava cinque anni, Lorioux, nel 1901, come tutti i provinciali ambiziosi in cerca di fortuna, approda a Parigi dove é costretto a fare una serie di lavori di fortuna come disegnatore di  moda e imballaggi, e di vignette per giornali, per sopravvivere e poter realizzare il suo sogno di frequentare la Scuola di Belle Arti parigina.

Fra questi lavori di fortuna vi erano commesse come quella ricevuta dal Consiglio Comunale di Ponts-de-Cé, riportata da La Revue de l'Anjou (tome 44, 1902), non senza una certa punta di orgoglio: "Le Conseil municipal des Ponts-de-Cé a chargé un de nos compatriotes, le peintre Félix Lorioux , d'exécuter une copie de la toile fameuse : «L'entrée de Marie de Médicis aux Ponts-de-Cé », de Rubens. M. Lorioux est en ce moment au Louvre et travaille activement à l'exécution de sa toile"
Undici anni dopo nel 1913 la stessa rivista cita ancora l'opera di Lorioux: "Notre distingué compatriote le peintre Félix Lorioux , vient de terminer une oeuvre importante et delicieuse, L'illustration de «Contes merveilleux» de Térésah … Cette œuvre fait le plus grand honneur à Félix Lorioux ..."

L'8 Feb. 1904 sposa ad Angers Elizabeth Jeanne Josephine Constance Grolleau, detta Lily, anch'essa nata ad Angers, figlia di un filassier (un mestiere che consisteva nella lavorazione della filasse , la massa di fibre vegetali della canapa o il lino)

Nel 1907 incontra i fratelli Draeger: Georges (1869–1945), Maurice (1872–1942) e Robert (1876–1947) — rinomati tipografi, grafici ed editori pubblicitari — che lo lo introducono nel mondo della pubblicità e  lo raccomandano alla Société des Automobiles Brasier, per illustrare il loro   Evangile du trèfle à quatre feuilles un vero breviario dell'automobilista, un libretto pubblicitario di 20 pagine offerto ai clienti.

I Draeger lo presentano anche ad Hachette che gli offre di illustrare libri per ragazzi, l'inizio di una collaborazione che diventerà pluriventennale.

Nel 1919 pubblica il primo dei suoi famosi albi a colori "Les Contes" di Perrault illustrati: piccoli albi di 12 pagine "per i piccoli che cominciano a leggere" col testo ridotto a poche righe sotto il disegno.
Questi albi saranno poi ripubblicati in formato più grande con testo integrale, dedicati a "i piccoli che sanno leggere" e sono conosciuti come "gli albums Lorioux".

Negli anni Trenta, Félix LORIOUX partecipa con André PÉCOUD, et Lola ANGLADA alla riedizione Hachette della quasi totalità delle opere della contessa di Ségur ma Hachette insoddisfatto dello suo stile troppo personale limita il numero di libri che gli fa illustrare. Fra le edizioni Hachette illustrate da Lorioux è da citare il Don Quixote di Cervantes (1930)

La sua collaborazione con Suzette comincia nel 1920 e dura fino al 1946. Oltre a Suzette collabora a Femina, La Vie Hereuse,  Mon Journal , Lectures pour tous (1912- 1923), La Gazette du Bon Ton (1914-1920) ,  L'Illustration (anni Venti).
I suoi disegni apparvero anche in The Illustrated London News (The Princess of Rosyposia - by E. Nesbit , Dic 1916).
Illustrò anche cartoline postali e alcuni menus (Les Fleurs du Mal!, (L'ordonnance d' Hippocrate, Mon meilleur coup!) per i prodotti farmaceutici Mictasol.

Durante la prima guerra mondiale Lorioux lavora come disegnatore publicitario per la Citroën. Alla fine della guerra sembra abbia conosciuto  un giovane diciottenne di nome Walter Elias Disney  che, arrivato in Francia a Novembre 1918, dopo l'armistizio, come autista per l'American Ambulance Corps, per evacuare le truppe americane, vi rimase neanche un anno ripartendo a Settembre 1919 imbarcato a Marsiglia sulla nave "Canada".

Negli anni Trenta Walter Elias Disney divenuto Walt Disney ritornò in Europa alla ricerca di disegnatori formatisi nelle scuole di Belle Arti francesi, in cerca di ispirazione dal vasto folklore letterario europeo e per organizzare la diffusione delle sue creazioni che già vi erano vagamente note, Mickey Mouse essendo apparso in Francia nel 1930 in Le Petit Parisien.

Disney riallacciò (o allacciò) i rapporti con Lorioux ormai vicino alla sessantina che divenne l'illustratore di alcune storie disneyane pubblicate da Hachette. Pare anche che Disney volesse portare Lorioux in America, ma che egli abbia rifiutato.

  • Mickey et Minnie, 1932 [Bibliothèque Rose Hachette-By permission of Walt Disney] Scénario Magdeleine du Genestoux con lo pseudonimo Mme Arrigon, ill. Félix Lorioux.

  • Seguirono fra il 1934-1936 sei Silly Simphonies nella serie Mickey Presente: es.: Mickey detective (1933), L'Arche de Noel (1934), Les petits lapins et les œufs de Pâques, (1935) scenario Magdeleine du Genestoux, ill. Félix Lorioux.

Lorioux passò lunghe ore nelle sale di proıezione a disegnare i personaggi delle pellicole.

Tuttavia anche i rapporti con Disney si guastarono sempre a causa dello stile di Lorioux, troppo fantasioso, personale e "irriverente" per rappresentare gli stereotipati personaggi disneyani che dovevano — come un hamburger di MacDonald — essere uniformi in tutti i paesi del mondo e portare l'indelebile marchio Disney. E infatti Disney gli rifiutava il diritto di firmare i suoi disegni. (vedi nota 1)

La sua integrità artistica gli crea la fama di avere un temperamento "difficile", ma il lavoro non gli manca. Nel 1943, l'editore Marcus gli affida le illustrazioni di Le Buffon des enfants, e una nuova versione delle Fables di La Fontaine (1949). Lorioux é l'illustratore di un vero capolavoro: Contes de jade de ma Mère Grand uno dei fastosi libri di favole di C. Robert-Dumas, pubblicato nel 1947.

Lorioux è stato oggetto di numerose mostre. Si cita FELIX LORIOUX, ENTRE GRANDVILLE ET WALT DISNEY, UN PRECURSEUR (17 Oct.1984 — 7 Gen. 1985) al Centro Pompidou a Parigi.

Gli amici ricordavano Lorioux come un uomo dal carattere gioviale ed allegro ma la sua estrema timidezza lo faceva giudicare scontroso  e distante dagli estranei.
Molto modesto più che un'artista si considerava un artigiano come i suoi antenati.

Fra gli amici d'infanzia contava il concittadino e contemporaneo  Maurice Edmond Saillant detto Curnonsky  (Angers 1872 - Paris 1956) letterato e gastronomo  ("principe dei gastronomi"). Nel  1920 Lorioux   gli illustra JACQUES ET CECILE ou le "Bonheur par le Sport", Dessins de Félix LORIOUX. Préface de Georges Carpentier. Paris, A.P. (L'Avenir Publicité).

Lorioux visse a Parigi ma fu sempre legato alle sue radici angevine e si recava ogni estate ad Angers, dove morì il 19 Ago. 1964. Fu sepolto nel vecchio Cimetière de l'Est.

Charles Louis Robert-Dumas (pseud. Charles Darelles, 1880? - 1946), germanista, sposato a Marcelle Protin, autore di libri polizieschi e "coloniali" a tinte gotiche, alcuni trasferiti sulle schermo fra gli anni 30'- 40' (es. Deuxième Bureau, La Machine À Prédire La Mort ) fu anche uno degli autori per l'infanzia più letti in Francia nella prima metà del Novecento. Fra il 1911 e il 1946 compilò quindici libri di favole raccolte dalla cultura popolare, organizzati in volumi, alcuni col nome di un colore, ambientati in un Medio Evo di fantasia. Contes d'hier et d'aujourd'hui (stampato a Londra da G. Bell and sons, 1911-1912 ); Contes bleus (Morin, 1913); Contes roses (ill. Maurice Lalau, 1914) ; Contes de l’heure présente(1914); Contes mauves (ill. Maurice Lalau, 1921); Contes verts (ill. Maurice Berty, 1926); Contes d’or (ill. Lorioux, 1929); Contes simples (1930); Contes de France (1931); Contes gais et graves (1931); Contes d’argent (Lorioux, 1932); Contes de nacre (ill. F. Lorioux, 1937); Contes de jade (ill. Lorioux, 1947); Contes de rubis (ill. Catherine Lamy); Contes d’ivoire (ill.Ariane Chatel, 1956, post.)

Illustrati da famosi illustratori dell'epoca: H Morin, M Lalau, M Berty e Félix Lorioux queste splendide raccolte testimoniano dell'importanza accordata in Francia alla letteratura per bambini al principio del secolo XX.
(source BNF)


1) Mickey et Minnie was Lorioux's first book for Disney in 1932, The Silly Symphonies series came after in 1934 L'Arche de Noe, 1935 Le Petits Lapins et les oeufs de Paques, Le Lievre et La Tortue and Les Jouets de Noel the last book for Disney. The arrangment collapsed when Disney asked Hachette to take Lorioux's name off the last book, so Lorioux hid his initials and several other clues in the book and told Disney he would never work for him again.(comment by Michael Andrew Wilson in Lines and Colors, January 2009)

 

OPERE ILLUSTRATE:

Térésah (Pseud. de Corinna Teresa Ubertis, Mme Ezio Maria Gray), Contes Merveilleux, Hachette 1914
Doucet: Les Fiancées merveilleuses, Parigi, Hachette, 1916.
Granger E.: Contes de la brume et du soleil, ivi, 1922.
Ostroga Yvonne: Quand les fées vivaient en France, ivi, 1923.
Perrault: La belle au bois dormant, ivi, 1933.
Mace J.J.: Contes du petit chateau, ivi, 1936.
Vatantin H.: Contes de la couleur du temps, ivi,1937.

(Sources: masked *Merci à M  Bernard LAUDET FGWEntraide-49FGW, pour les exactes dates de naissance jusqu'à présent inedites) (update 14 juillet 2008)

 


© Ville d'Angers

 


Hachette, 1953

 


Hachette, 1955

 


Magazines du Louvre, 1910

 

 

 

 


Contes de Fées