BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

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GUYDO
Conosciuto anche come Henri Guydo
(Le Tailleul, Manche (50) 22 ago.1868 — Vannes 28 maggio 1930)
Pseudonimo di Joseph Robert Guillaume Le Barrois d'Orgeval

 

Il barone Joseph Robert Guillaume Le Barrois d'Orgeval fu scrittore e illustratore caricaturista. Il suo pseudonimo deriva dalla contrazione del suo nome e nome di famiglia (d'Orgeval).

Nasce in una famiglia di antica nobiltà normanna sia da parte di padre che di madre, primogenito di Robert René Le Barrois d'Orgeval, baron d'Orgeval (1 giu. 1843-1928), Prefetto di Dipartimento, e Berthe Marie de Ferré des Ferris (1849-1927).

Ebbe due fratelli e una sorella: Jean (Chaumont, 8 Jan 1870-Le Mans 21 May 1959) , René (1875-1958) Marthe Mme Pierre Duchemin de Vaubernier (1873-1953)

Il padre René Robert, laureato in legge, era stato gentilhomme de la Chambre di Carlo X, Consigliere di Prefettura e sotto prefetto e durante la Grande Guerra, delegato della Croce Rossa alla direzione della Mensa militare e del posto di soccorso della Gare du Nord.

Lo zio Robert Joseph Gaston (1836-1912) fu diplomatico, Ministro Plenipotenziario, Attaché al Ministero degli Affari Esteri.

Un altro zio, Georges (1839-1913) fu il segretario di Alexandre Dumas e sotto il nome d'Orgeval funse da segretario di redazione per Le D'Artagnan l'ultimo giornale fondato da Dumas.

Il cugino Gabriel Marie Joseph Ernest (1879-1931) fu archivista paleografo, laureato in legge autore della tesi Le tribunal de la connetablie de France du XIVe siècle à 1790, 1917 e di Le Maréchalat de France des origines à nos jours. Occitania, 1932 e Bibliotecario al Ministero degli Affari Esteri.

Gabriel aveva una residenza a Nizza, ave. des Fleurs, e durante i suoi soggiorni nizzardi frequentava la buona società locale fra cui predominava l'amico diplomatico Giulio Caravadossi di Thoët Conte d'Aspremont, proprietario del castello de la Tour sulla collina delle Baumettes. GUYDO appare col cugino in una foto del 1912 insieme ad alcuni dei numerosi ospiti del castello de La Tour. (1) Questa visita alla Costa Azzurra sembra un caso isolato poiché per le vacanze Guydo preferirà i luoghi di villeggiatura mondana della costa Atlantica come Dauville e Trouville che gli ispirò più di un poster.

Il nonno materno, Alphonse Guillaume de Ferré des Ferris (1805-1888), fu sindaco di Le Teilleul. Il comune gli dedicò una strada che porta ancora il suo nome. Contava fra i suoi ascendenti Charles Corday fratello di Charlotte. Membro dell'Assemblea Nazionale fu presente alla riunione straordinaria del 2 dicembre 1851, che oppose il colpo di stato di Luigi Napoleone. Decorato con la Legion d'Honneur.

GUYDO apparteneva dunque a una famiglia di giuristi, alti funzionari di stato e letterati ma scelse una carriera artistica facendo una professione di un hobby per cui aveva talento. Appare sulla scena dell'illustrazione verso in 1890 illustratore di La pupille de Polichinelle di O. Le Roy, pubblicato nella Petite bibliothèque Blanche di Hetzel.

I suoi disegni attraggono favorevolmente l'attenzione di critici e pubblico, e il nome di Guydo viene incluso in "La Pléiade des Jeunes" di Lucien Puech, in Les Maîtres de la Caricature (Paris, Tallandier, 1902) che introduce un gruppo di promettenti giovani caricaturisti che come Guydo gravitavano tutti nell'ambiente di Montmartre.

Data dal 1893 la sua collaborazione alle riviste satiriche che continuò per tutta la sua carriera. Appare sul no 1 e sugli ultimi cinque numeri del 1893 di Le Triboulet (settimanale satirico politico, 1878-1893), e il 25/11/1893 con la copertina "Nos Vieux" nel numero 726 de "La Caricature" con cui collabora fino al 1897 e sul numero 617 e 622 di "Le CHAT NOIR, Organe des intérêts de Montmartre" dello stesso mese. Fu autore di uno dei numerosi gattini neri (a cui diede le sue sembianze) che erano il logo del cabaret e della rivista.

Continua la sua carriera di disegnatore caricaturista su prestigiose riviste come FEMINA, rivista femminile di moda e attualità, "Le Rire" (fin dal 1901-1902, vi appare fino al 1926) settimanale di satira politica, "L'Amour", "L'Assiette au Beurre", "Chronique Amusante" (fra 1895-1903), "Le Frou Frou" (1900), "Gil Blas" (1902) rivista d'avanguardia satirica e letteraria e LA LANTERNE DE BRUANT, Paris Imp. Michel et fils 1897-1899, rivista fondata da Aristide Bruant, poeta e chansonnier di Montmartre, Le Panache (revue royaliste illustrée), Le Journal pour Tous, JE SAIS TOUT - Magazine encyclopédique illustré, 1908, ed. Pierre Lafitte. (vedi GALLICA)

Inizia a collaborare a La Semaine di Suzette sin dal 1905 (Historie de Josette di Tante Made, Giugno-agosto 1905) sia come illustratore che come autore. Un suo racconto, Sous le vieux pont, vi appare nel 1926 (no 24, 15 luglio 1926). Vi collaborerà fino al 1931.
Otto dei romanzi illustrati per la Semaine appaiono nella  Bibliothèque de Suzette.

Come altri illustratori di Suzette (citiamo Giffey e Pichard) la sua produzione principale fu di illustrazioni satiriche e (cosidette) libertine o galanti (es. illustrazioni per Le Jounal d'un masseur e i disegni per la rivista erotica Le Sourire) a cui si aggiunsero quelle morigerate per devote case editrici come Gautier e Languereau, e la Bonne Presse. una dicotomia che si riflette anche nella vita privata di molti gentiluomini dell'Ottocento: la facciata rispettabile di un matrimonio e una famiglia borghese spesso parallela a una vita di libertinaggio parigino, un'attitudine perfettamente accettabile per un uomo della buona società europea dell'epoca.

Guydo insieme agli artisti che contribuirono al no 423 di L'assiette au Beurre 8 maggio 1909 rinunciò al suo onorario in favore del collega Aristide Delannoy, condannato a un anno di prigione e 3000 franchi di ammenda e incarcerato alla Santé, per aver rappresentato come macellaio il generale Amade pacificatore del Marocco.

Scrisse e illustrò due libretti per bambini: "Tribulations d'un cancre bleu, suivies de Les Ambitions d'Yvan Bouloumek", texte et illustrations de Guydo, C. Delagrave (1907) e "Grosses bêtes et petits enfants" Dessins de G. Lhuer, A. Vimar, Guydo, A. Mame et fils, (1908), Album d'images.

Visse e lavorò a Parigi, rue de Tocqueville, 126 (XVII). Il padre, elencato nei Tout Paris avanguerra negli anni Dieci aveva il suo hôtel particulier al 33, rue de Tocqueville. Possedevano anche un castello vicino a Auray. Nel 1905 il suo atelier era al Quai aux Fleurs, 11, a pochi passi da Nôtre Dame, in pieno Quartiere Latino.

Espose al Salone degli Indipendenti (1905, 1906, 1907, 1908, 1911), a quello degli Umoristi e alla Exposition des Affiches Françaises et Etrangères al Cirque de Reims  (7-17 Novembre 1896) dove esposero 400 artisti fra cui Mucha e Toulose-Lautrec e dove Guydo espose quattro opere:

737-Aimée Eymard. Portrait de l'artiste en robe rayée rouge et vert.
738-Dans toutes le Épiceries le Chocolat Devynck. Datée 1893 - Jeune fille rousse, robe verte, sur le quai, mangeant une tablette de chocolat annoncé.
739-Eden Casino Trouville s/mer... Sur la plage près du Casino, une jeune mère en robe rouge assise dans un rocking-chair, surveillant un bébé qui joue avec le sable.
740-Petit Casino Violette de Chaume L'artiste sur un fond bleu vêtue en jaune tient de ses mains le V de Violette
(
Tutte stampate da Lith. G.Bataille 18, R. de Chabrol Paris)

Il 5 Ott. 1897 sposa a Parigi la giovane Cécile Le Harivel de Mézières. Ebbe un figlio che chiamò Guy e che divenne medico.

Morì nella sua casa di Vannes, in via Victor Hugo 13, il 28 maggio 1930. Parte della famiglia trasferitasi a Lorient, 12, rue Louis-Blanc, molti ricordi personali di Guydo andarono distrutti durante un bombardamento nella seconda guerra mondiale.

Un certo numero di libri provenienti dalla sua biblioteca personale, alcuni illustrati da lui, sono stati venduti all'asta a Brest il 19 maggio 2008 dalla casa d'aste Adjug'Art-Brest.

(source: Mme B. Le Barrois d'Orgéval & Anne des Deserts, & other sources omitted )

(1) La foto è archiviata in The New-York Historical Society, nel fondo de Groot Family Photographs, dono di Adelaide de Groot cognata di Giulio Caravadossi,   insieme ad altri documenti pertinenti alla famiglia Caravadossi e al Château de la Tour.
Il castello esiste ancora: fu venduto dalla famiglia nel 1923 e trasformato in appartamenti.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :

ALMANACH DU JEAN QUI RIT, Paris, Bibliothèque de Jean Qui Rit, numerose vignette n.t. di vari caricaturisti del tempo, cop. col. di Guydo, 1905.
Le journal d'un masseur de Professeur A. Leslie-Samana , Ill. de Guydo, Paris Bibliothèque Fin de siècle, 1906.
La petite marquise de Karabat, Catalany Myriam: ill. de Guydo, Bibliothèque de Suzette, couv. ill. coul. de Tolmer, 1927.
Les audiences Joyeuses, Drault Jean: ill. de Guydo in-t, s.d., Tours Mame et Fils.
Le wagon de 3me class, Drault Jean: ill. Gerbault & Guydo, Mame, s.d.
Grosses bêtes et petits enfants by Augusta Vimar, ill. Guydo & Gaston Théophile Lhuer
La tourterelle de Marthe by Camille Gasté, ill. Guydo
Les gaietés du Conservatoire by Albert Lavignac; ill. Guydo , 1899

 


GUYDO, Le Rire, 1902
La Belle Epoque: "A la Grenouillère -
Tout un été, je fus
Capitaine Flambart et friturier en chef."
(source: lamemoiredecroissy.free.fr)

 


Château de La Tour d'Aspremont
Les Baumettes, Nice
ca. 1905

 


L'interno del cabaret Le Chat Noir, punto
di ritrovo degli artisti di Montmartre,
s.d. (1896?)
© unknown

Il cabaret diede nome alla rivista
settimanale fondata da Robert Salis,
pubblicata dal gennaio 1882 al marzo 1895,
a cui collaborarono oltre a
Guydo altri famosi disegnatori francesi.
La rivista raccoglieva testi, canzoni, poesie
sketches di celebri artisti e scrittori parigini
da Baudelaire a Maurice Donnay
e le trame degli spettacoli d'ombre
rappresentati al cabaret
.

 

LA PLEIADE DES JEUNES

Le promesse artistiche
del nuovo secolo:

Jehan Testevuide (pseud. Jean Saurel, France, 1873-1922, disegnò la testata di Suzette), František Kupka (Bohemia, 1871-1975), J. Wely, Marcel Capy, G. Delaw, Georges Redon (France, 1869-1943), Jacques Villon (1875-1963), André Devambez (UK, 1867-1944), Guydo, Flaschöen, D.O. Widhopff (1867-1933), Fernand Gotlob (1873-?), Emmanuel Barget, Sandy-Hook (1879-1960, pseud. di Georges Taboureau, collaboratore artistico di grandi compagnie marittime e ferroviarie come Messageries Maritimes, French Sud Atlantique, etc. per cui disegnò numerose affiche publicitarie).
Alcuni diventarono famosi, altri moderatamente celebri.


ca. 1895


Exposition Universelle 1900
Salon du Congo

 


1897

Oltre che da Guydo Aimée Eymard "sciantosa" parigina delle Folies Bergères fu rappresentata da altri artisti dell'epoca