Il
barone Joseph Robert Guillaume Le Barrois d'Orgeval
fu scrittore e illustratore caricaturista. Il suo pseudonimo deriva
dalla contrazione del suo nome e nome di famiglia (d'Orgeval).
Nasce in una famiglia di antica nobiltà normanna sia da parte di padre
che di madre, primogenito di Robert René Le Barrois d'Orgeval,
baron d'Orgeval (1 giu. 1843-1928),
Prefetto di Dipartimento, e Berthe Marie de Ferré des Ferris (1849-1927).
Ebbe due fratelli e una sorella: Jean (Chaumont, 8 Jan 1870-Le
Mans 21 May 1959) , René (1875-1958) Marthe Mme
Pierre Duchemin de Vaubernier (1873-1953)
Il padre René Robert, laureato in legge, era stato gentilhomme
de la Chambre di Carlo X, Consigliere di Prefettura e sotto prefetto e
durante la Grande Guerra, delegato della Croce Rossa alla direzione della Mensa
militare e del posto di soccorso della Gare du Nord.
Lo zio Robert Joseph Gaston (1836-1912) fu diplomatico, Ministro
Plenipotenziario, Attaché
al Ministero degli Affari Esteri.
Un altro zio, Georges (1839-1913) fu il segretario
di Alexandre Dumas e sotto il nome d'Orgeval funse da segretario di redazione
per Le D'Artagnan l'ultimo giornale
fondato da Dumas.
Il cugino
Gabriel Marie Joseph Ernest (1879-1931) fu archivista
paleografo, laureato in legge autore
della tesi Le tribunal de la connetablie de France du XIVe
siècle à 1790,
1917 e di Le Maréchalat
de France des origines à nos jours. Occitania,
1932 e Bibliotecario al Ministero degli Affari Esteri.
Gabriel aveva una residenza a Nizza,
ave. des Fleurs, e durante i suoi soggiorni nizzardi frequentava la
buona società locale
fra cui predominava l'amico diplomatico Giulio
Caravadossi di Thoët Conte d'Aspremont, proprietario del castello de la
Tour sulla collina delle Baumettes. GUYDO appare col cugino
in una foto del 1912 insieme ad alcuni dei numerosi ospiti
del castello de La Tour. (1) Questa visita alla Costa Azzurra sembra un caso
isolato poiché per le vacanze Guydo preferirà i luoghi di villeggiatura
mondana della costa Atlantica come Dauville e Trouville che gli ispirò più di
un poster.
Il nonno materno, Alphonse
Guillaume de Ferré des Ferris (1805-1888),
fu sindaco di Le Teilleul. Il comune gli dedicò una strada che porta
ancora il suo nome. Contava fra i suoi ascendenti Charles Corday fratello
di Charlotte.
Membro dell'Assemblea Nazionale fu presente alla riunione straordinaria
del 2 dicembre 1851, che oppose il colpo di stato di Luigi Napoleone. Decorato
con la Legion d'Honneur.
GUYDO apparteneva dunque a una famiglia di giuristi, alti
funzionari di stato e letterati ma scelse una carriera artistica facendo una
professione di un hobby per cui aveva talento. Appare sulla scena dell'illustrazione
verso in 1890 illustratore di
La pupille de Polichinelle di O. Le Roy, pubblicato nella
Petite bibliothèque Blanche di Hetzel.
I suoi disegni attraggono favorevolmente l'attenzione di critici
e pubblico, e il nome di Guydo viene incluso in "La Pléiade des Jeunes" di
Lucien Puech, in Les Maîtres de la Caricature (Paris, Tallandier,
1902) che introduce un gruppo di promettenti giovani caricaturisti che come Guydo
gravitavano tutti nell'ambiente di Montmartre.
Data dal 1893 la sua collaborazione alle riviste satiriche
che continuò per tutta la sua carriera. Appare sul no 1 e sugli ultimi
cinque numeri del 1893 di Le Triboulet (settimanale satirico politico,
1878-1893), e il 25/11/1893 con la copertina "Nos
Vieux" nel numero
726 de "La Caricature" con cui collabora fino al 1897 e sul
numero 617 e 622 di "Le CHAT NOIR, Organe
des intérêts de Montmartre" dello stesso mese. Fu autore di uno dei numerosi gattini neri (a cui diede le sue sembianze) che erano il logo del cabaret e della rivista.
Continua la sua carriera di disegnatore caricaturista su prestigiose
riviste come FEMINA, rivista femminile di moda e attualità, "Le
Rire" (fin
dal 1901-1902, vi appare fino al 1926) settimanale di satira politica, "L'Amour", "L'Assiette
au Beurre", "Chronique Amusante" (fra 1895-1903), "Le
Frou Frou" (1900), "Gil Blas" (1902)
rivista d'avanguardia satirica e letteraria e LA LANTERNE
DE BRUANT, Paris Imp.
Michel et fils 1897-1899, rivista fondata da Aristide Bruant, poeta e chansonnier di
Montmartre, Le Panache (revue royaliste illustrée), Le Journal
pour Tous, JE SAIS TOUT - Magazine encyclopédique
illustré,
1908, ed. Pierre Lafitte. (vedi GALLICA)
Inizia a collaborare a La Semaine di Suzette sin
dal 1905 (Historie de Josette di Tante Made, Giugno-agosto 1905) sia
come illustratore che come autore. Un suo racconto, Sous le vieux pont, vi
appare nel 1926 (no 24, 15 luglio 1926). Vi collaborerà fino al 1931.
Otto dei romanzi illustrati per la Semaine appaiono nella Bibliothèque
de Suzette.
Come altri illustratori di Suzette (citiamo Giffey e
Pichard) la sua produzione principale fu di illustrazioni satiriche e
(cosidette) libertine o galanti (es. illustrazioni per Le Jounal d'un
masseur e i disegni per la rivista erotica Le Sourire)
a cui si aggiunsero quelle morigerate per devote case editrici come Gautier e
Languereau, e la Bonne Presse. una dicotomia che si riflette anche nella vita
privata di molti gentiluomini dell'Ottocento: la facciata rispettabile di un
matrimonio e una famiglia borghese spesso parallela a una vita di libertinaggio
parigino, un'attitudine perfettamente accettabile per un uomo della buona società europea
dell'epoca.
Guydo insieme agli artisti che contribuirono al no 423 di L'assiette
au Beurre 8
maggio 1909 rinunciò al suo onorario in favore del collega Aristide Delannoy,
condannato a un anno di prigione e 3000 franchi di ammenda e incarcerato alla
Santé,
per aver rappresentato come macellaio il generale Amade pacificatore del Marocco.
Scrisse e illustrò due libretti per bambini: "Tribulations
d'un cancre bleu, suivies de Les Ambitions d'Yvan Bouloumek",
texte et illustrations de Guydo, C. Delagrave (1907) e "Grosses bêtes
et petits enfants" Dessins
de G. Lhuer, A. Vimar, Guydo, A. Mame et fils, (1908), Album d'images.
Visse e lavorò a Parigi, rue de Tocqueville, 126 (XVII).
Il padre, elencato nei Tout
Paris avanguerra negli anni Dieci aveva il suo hôtel particulier al
33, rue de Tocqueville. Possedevano anche un castello
vicino a Auray.
Nel 1905 il suo atelier era al Quai aux Fleurs, 11, a pochi passi
da Nôtre
Dame, in pieno Quartiere Latino.
Espose al Salone degli Indipendenti (1905, 1906,
1907, 1908, 1911), a quello degli Umoristi e alla Exposition
des Affiches Françaises et Etrangères al Cirque de Reims (7-17
Novembre 1896) dove esposero 400 artisti fra cui Mucha e Toulose-Lautrec e dove
Guydo espose quattro opere:
737-Aimée
Eymard. Portrait
de l'artiste en robe rayée rouge et vert.
738-Dans toutes le Épiceries le Chocolat Devynck. Datée
1893 - Jeune fille rousse, robe verte, sur le quai, mangeant une tablette de
chocolat annoncé.
739-Eden Casino Trouville s/mer... Sur la plage près
du Casino, une jeune mère en robe rouge assise dans un rocking-chair,
surveillant un bébé qui joue avec le sable.
740-Petit Casino Violette de Chaume L'artiste
sur un fond bleu vêtue en jaune tient de ses mains le V de Violette
(Tutte stampate
da Lith. G.Bataille 18, R. de Chabrol Paris)
Il 5 Ott. 1897 sposa a Parigi la giovane Cécile
Le Harivel de Mézières. Ebbe un figlio che chiamò Guy e
che divenne medico.
Morì nella
sua casa di Vannes, in via Victor Hugo 13, il 28 maggio 1930. Parte della famiglia
trasferitasi a Lorient,
12, rue Louis-Blanc,
molti ricordi personali
di Guydo andarono distrutti durante un bombardamento nella seconda guerra mondiale.
Un certo numero di libri provenienti dalla sua biblioteca
personale, alcuni illustrati da lui, sono stati venduti all'asta a Brest il 19
maggio 2008 dalla casa d'aste Adjug'Art-Brest.
(source: Mme B. Le Barrois
d'Orgéval & Anne des Deserts, & other sources omitted )
(1) La foto è archiviata in
The New-York Historical Society, nel fondo de Groot Family Photographs,
dono di Adelaide
de Groot cognata di Giulio Caravadossi, insieme ad altri documenti pertinenti
alla famiglia Caravadossi e al Château de la Tour.
Il castello esiste
ancora: fu venduto dalla famiglia nel 1923 e trasformato in appartamenti.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :
ALMANACH DU JEAN QUI RIT, Paris, Bibliothèque
de Jean Qui Rit, numerose vignette n.t. di vari caricaturisti del tempo, cop.
col. di Guydo, 1905.
Le journal d'un masseur de Professeur A. Leslie-Samana , Ill.
de Guydo, Paris Bibliothèque Fin de siècle, 1906.
La petite marquise de Karabat, Catalany Myriam: ill. de Guydo,
Bibliothèque de Suzette, couv. ill. coul. de Tolmer, 1927.
Les
audiences Joyeuses, Drault Jean: ill. de Guydo in-t, s.d.,
Tours Mame et Fils.
Le wagon de 3me class,
Drault Jean: ill. Gerbault & Guydo, Mame, s.d.
Grosses
bêtes et petits enfants by Augusta
Vimar, ill. Guydo & Gaston
Théophile
Lhuer
La
tourterelle de Marthe by Camille Gasté, ill.
Guydo
Les gaietés du Conservatoire by Albert
Lavignac; ill. Guydo , 1899