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BIBLIOTHEQUE DE SUZETTE

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BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

L'EREDITA' DI SUZETTE
di Ika Ningobrak ©2002

 

 

Ika Ningobrak è lo pseudonimo di una nota scrittrice italiana.
Collezionista e profonda conoscitrice della Biblioteca dei Miei Ragazzi e di altre collezioni Salani, i suoi articoli portano una nota di fresca originalità alla critica letteraria della BMR.

Quanto debba la letteratura per l'infanzia degli anni Trenta alla famosa Semaine de Suzette di Gautier Languereau forse non lo sapremo mai di preciso: ma è davvero tanto. I fascicoli settimanali di Suzette uscivano regolarmente fin dai primi del Novecento per la felicità delle piccole francesi, ma ebbero il maggior incremento nel periodo tra le due guerre; gli Anni Trenta furono in effetti un fecondo periodo di espansione per tutta la letteratura: e fiorì anche la letteratura per ragazzi di vario tipo ed ispirazione, sia autoctona (Emilio Salgari, un nome per tutti) sia di importazione.
E l'importazione derivava sempre dalla Semaine de Suzette , come vedremo. E' in questo periodo che escono i più noti romanzi - anzi, come evidenziato da quasi tutti i critici che si sono occupati di questa serie, i feuilletons - firmati quasi sempre da un certo gruppetto di autori (autrici, in realtà, che utilizzavano diversi pseudonimi, spesso maschili) i quali, dotati di una feconda vena di fantasia, scrivevano anche per la parallela edizione "per signorine" di GL (ed egualmente ripresa da Salani).
E' parimenti in questo periodo che si afferma il fumetto come espressione del racconto, e infatti la Semaine si caratterizza per le "strisce", di cui il personaggio più famoso è forse Bécassine, ma ve ne sono altri. Complemento ai racconti, che escono a puntate, è sempre l'illustrazione: ed è appunto l'illustrazione a fare da punto focale, da trait-d'union tra le edizioni originali francesi e gli epigoni italiani.
In Francia i fascicoli settimanali venivano, a fine anno, amorevolmente rilegati a formare un volume che raccoglieva i racconti, i "consigli" di Tante Mad , le strisce e i romanzi usciti a puntate, che nell'anno erano da quattro a otto. Ecco dunque, a titolo di esempio, dal volume dell'annata del 1929 l'incipit di Huit jours dans un grenier :

dove ben si riconoscono i graziosi tratti di penna di Maurice Berty.

La casa editrice GL, sulla scorta del successo della Semaine , iniziò ad editare i romanzi sotto la collana Bibliothèque de Suzette : ed è qui che attingono le case editrici nostrane Salani e Marietti. Salani, in particolare, nel 1931 copiò letteralmente l'edizione, fin nel riprodurne la copertina:

 



Il fanciullo che venne dal mare,
Salani, 1931 (retro & fronte)



Princesse de neige,
Gautier Languereau, 1925
(retro & fronte)

Se il volume ebbe successo, non lo possiamo dire, nemmeno sulla scorta della circolazione di questa edizione, comprendente l'analogo secondo titolo La piccola pantofola d'argento , che ci sembra alquanto rara (ringraziamo sentitamente TESORI DI CARTA di Simonetta Vaccari, via Vizzani 39D, Bologna, per la concessione delle immagini a corredo di questo articolo): sta di fatto che Salani, già nello stesso anno, riedita il volume come n°1 di una collana, la Biblioteca dei Miei Ragazzi , destinata ad avere un successo strepitoso per tutti i due decenni successivi. La prima edizione era forse estemporanea, o prova di editore: l'interno è spoglio, non compare alcun riferimento ad altri titoli. Le illustrazioni interne, tuttavia, sono le stesse che compariranno nell'edizione successiva, quella con la copertina a colori di Zardo, "ideata" da Salani, che ebbe la felice idea di far disegnare le copertine dei volumi della collana ad illustratori famosi, con il risultato di ottenere una collana di libri per ragazzi con copertine attraentissime, atte ad invogliare l'acquisto (anche per i collezionisti di oggi …).

Dunque la Bibliothèque de Suzette sbarca in Italia francamente "copiata". Ma già la Semaine era stata ripresa da I romanzi di Donnina , (Edizioni SERT, Torino) pubblicazione illustrata a fascicoli del costo di 30 centesimi ciascuno: ecco, in un'edizione che raccoglie i fascicoli da n° 11 al n° 15, circa 1929, il romanzo Storia di 3 bambine e di 1 Pierrot , che altri non è che Un Pierrot e tre bambine pubblicato in seguito da Salani:


I romanzi di Donnina, fasc n°13

Storia di tre bambine e di un Pierrot

E nel retro di copertina si legge:

Sono in preparazione ed usciranno fra qualche giorno :
Diavoletta L.2
I misteri del castello di Apre-Bise L.2
Lo zio Cristiano L.2
I nipoti d'America L.2

Il che la dice lunga … non conosciamo forse un castello di Apre-Bise tra i volumi della Bibliothèque, poi tradotto come La torre del Nord ? E L'oncle Christian altri non è che Lo zio di Svezia , in tal modo trasferito nella Biblioteca dei Miei Ragazzi , mentre il titolo originale de I nipoti d'America è Neveux d'Amérique di Marguerite Goudareau, mai tradotto. Ed anche il costo (L.2) ci fa supporre una data non lontana dalla prima edizione del Fanciullo che venne dal mare , che costava L.3.
Quante altre edizioni più o meno note derivanti da Suzette scopriremo dunque andando alla ricerca nei mercatini e nelle librerie di antiquariato? Quanti altri fascicoli a fumetti ispirati alla Semaine ? Ai collezionisti la risposta …

Ika Ningobrak ©2002 per gentile concessione dell'autrice
Materiale iconografico per gentile concessione di Simonetta Vaccari, TESORI DI CARTA, via Vizzani 39D, Bologna