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Ika Ningobrak è lo pseudonimo di una nota
scrittrice italiana.
Collezionista e profonda conoscitrice della Biblioteca dei Miei Ragazzi e
di altre collezioni Salani, i suoi articoli portano una nota di fresca originalità alla
critica letteraria della BMR.
Quanto debba la letteratura per l'infanzia degli anni Trenta alla famosa Semaine
de Suzette di Gautier Languereau forse non lo sapremo mai di preciso: ma è davvero
tanto. I fascicoli settimanali di Suzette uscivano regolarmente fin dai primi
del Novecento per la felicità delle piccole francesi, ma ebbero il maggior
incremento nel periodo tra le due guerre; gli Anni Trenta furono in effetti un
fecondo periodo di espansione per tutta la letteratura: e fiorì anche
la letteratura per ragazzi di vario tipo ed ispirazione, sia autoctona (Emilio
Salgari, un nome per tutti) sia di importazione.
E l'importazione derivava sempre dalla Semaine de Suzette , come vedremo.
E' in questo periodo che escono i più noti romanzi - anzi, come evidenziato
da quasi tutti i critici che si sono occupati di questa serie, i feuilletons -
firmati quasi sempre da un certo gruppetto di autori (autrici, in realtà,
che utilizzavano diversi pseudonimi, spesso maschili) i quali, dotati di una
feconda vena di fantasia, scrivevano anche per la parallela edizione "per signorine" di
GL (ed egualmente ripresa da Salani).
E' parimenti in questo periodo che si afferma il fumetto come espressione del
racconto, e infatti la Semaine si caratterizza per le "strisce", di
cui il personaggio più famoso è forse Bécassine, ma ve ne
sono altri. Complemento ai racconti, che escono a puntate, è sempre l'illustrazione:
ed è appunto l'illustrazione a fare da punto focale, da trait-d'union tra
le edizioni originali francesi e gli epigoni italiani.
In Francia i fascicoli settimanali venivano, a fine anno, amorevolmente rilegati
a formare un volume che raccoglieva i racconti, i "consigli" di Tante Mad ,
le strisce e i romanzi usciti a puntate, che nell'anno erano da quattro a otto.
Ecco dunque, a titolo di esempio, dal volume dell'annata del 1929 l'incipit di Huit
jours dans un grenier :

dove ben si riconoscono i graziosi tratti di penna di Maurice Berty.
La casa editrice GL, sulla scorta del successo della Semaine ,
iniziò ad
editare i romanzi sotto la collana Bibliothèque de Suzette :
ed è qui che attingono le case editrici nostrane Salani e Marietti. Salani,
in particolare, nel 1931 copiò letteralmente l'edizione, fin nel riprodurne
la copertina:
Se il volume ebbe successo, non lo possiamo dire, nemmeno sulla scorta della
circolazione di questa edizione, comprendente l'analogo secondo titolo La
piccola pantofola d'argento , che ci sembra alquanto rara (ringraziamo sentitamente
TESORI DI CARTA di Simonetta Vaccari, via Vizzani 39D, Bologna, per la concessione
delle immagini a corredo di questo articolo): sta di fatto che Salani, già nello
stesso anno, riedita il volume come n°1 di una collana, la Biblioteca
dei Miei Ragazzi , destinata ad avere un successo strepitoso per tutti i
due decenni successivi. La prima edizione era forse estemporanea, o prova di
editore: l'interno è spoglio, non compare alcun riferimento ad altri titoli.
Le illustrazioni interne, tuttavia, sono le stesse che compariranno nell'edizione
successiva, quella con la copertina a colori di Zardo, "ideata" da Salani, che
ebbe la felice idea di far disegnare le copertine dei volumi della collana ad
illustratori famosi, con il risultato di ottenere una collana di libri per ragazzi
con copertine attraentissime, atte ad invogliare l'acquisto (anche per i collezionisti
di oggi …).
Dunque la Bibliothèque de Suzette sbarca
in Italia francamente "copiata".
Ma già la Semaine era stata ripresa da I romanzi di Donnina ,
(Edizioni SERT, Torino) pubblicazione illustrata a fascicoli del costo di 30
centesimi ciascuno: ecco, in un'edizione che raccoglie i fascicoli da n° 11
al n° 15, circa 1929, il romanzo Storia di 3 bambine e di 1 Pierrot ,
che altri non è che Un Pierrot e tre bambine pubblicato in seguito
da Salani:

I romanzi di Donnina, fasc n°13
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Storia di tre bambine e di un Pierrot
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E nel retro di copertina si legge:
Sono in preparazione ed usciranno fra qualche giorno :
Diavoletta L.2
I misteri del castello di Apre-Bise L.2
Lo zio Cristiano L.2
I nipoti d'America L.2
Il che la dice lunga … non conosciamo forse un castello di Apre-Bise tra i
volumi della Bibliothèque, poi tradotto come La torre del Nord ?
E L'oncle Christian altri non è che Lo zio di Svezia ,
in tal modo trasferito nella Biblioteca dei Miei Ragazzi , mentre il
titolo originale de I nipoti d'America è Neveux d'Amérique di
Marguerite Goudareau, mai tradotto. Ed anche il costo (L.2) ci fa supporre una
data non lontana dalla prima edizione del Fanciullo che venne dal mare ,
che costava L.3.
Quante altre edizioni più o meno note derivanti da Suzette scopriremo
dunque andando alla ricerca nei mercatini e nelle librerie di antiquariato? Quanti
altri fascicoli a fumetti ispirati alla Semaine ? Ai collezionisti la
risposta …
Ika Ningobrak ©2002 per gentile concessione dell'autrice
Materiale iconografico per gentile concessione di Simonetta Vaccari, TESORI DI
CARTA, via Vizzani 39D, Bologna
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