Chiostri ebbe un fratello Paolo (b. 1852) e
due sorelle: Virginia (b. 8 Luglio 1853) e Enrichetta
(omonima della moglie) (b
1 Agosto 1860- d.1942)
che fu anche essa pittrice.
Secondo il Dizionario degli Artisti di G.Colomo,
1975 Enrichetta Chiostri insegnò disegno
a Poggio Imperiale. Molto ammirata nella Firenze bene per i suoi romantici
quadri, negli anni Dieci divideva uno studio in via della Robbia con il nipote
(figlio di Virginia che aveva sposato il cugino Tebaldo Chiostri) il giovane
pittore Eugenio Chiostri (29 Nov 1885-1973). Apri poi
uno studio in via degli Alfani che fu frequentato dalle nipoti Evelina e Sofia.
Espose alla Biennale di Venezia nel 1914.
Carlo Chiostri è famoso sopratutto per essere
stato uno dei primissimi illustratori di Pinocchio (dopo Ugo Fleres e Enrico
Mazzanti) con l'edizione
in volume di Bemporad del
1901.
Quasi contemporaneo di Carlo Collodi, quando illustrò Pinocchio,
Chiostri era già un apprezzato artista illustratore di libri per
bambini, ed era da qualche anno impiegato da Bemporad per cui aveva già illustrato: Ciondolino,
libro per ragazzi di Vamba, 1896,
Schiaccianoci di Luigi Capuana, 1897, un paio di romanzi di GYP,
Manzoni (Promessi
Sposi),
Daudet (Tartarino).
Con Pinocchio aveva familiarità attraverso un Lucignolo,
l'amico d Pinocchio di Alberto
Cioci per cui nel 1898 aveva fatto 63 incisioni.
Numerose traduzioni
di Pinocchio (per esempio quella irlandese, la prima del 1933, quella spagnola
del 1900, quella armena del 1925 (Venezia, Tipografia di San Lazzaro degli Armeni, 1925 BNM)
quelle inglesi, ungherese, quella croata e quella turca del 1991, Pinokyo)
hanno usato i disegni di Chiostri.
Dopo Pinocchio Chiostri illustrò i quattordici romanzi — orwelliani
racconti animaleschi — di Tommaso
Catani, un autore ingiustamente dimenticato.
Nel 1906 incontra a Firenze Emilio Salgari per cui illustra
La stella dell'Araucania e l'anno dopo Le meraviglie del duemila
Fra le pubblicazioni per l'infanzia, che raggiungeranno oltre
i 200 volumi, si
cita la collaborazione a "Il
giornalino della Domenica" e l'Abbecedario.
I suoi lavori non si limitarono solo a
libri per l'infanzia come dimostra l'atmosferica copertina di uno dei tanti libri
di cucina pubblicati da Salani La cucina di famiglia ovvero l'arte di mangiar
bene alla casalinga del 1924.
Egli fu anche autore di un libro Il
falco e la colomba: melanconie d'un Gatto bigio Firenze, Salvatore
Landi, 1910.
Per necessità Chiostri non rifiutava alcuna commissione
anzi ricercava anche le più umili come illustrare cartoline.
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Cartoline postali, 1925
Ed. Ballerini&Fratini, Firenze
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Piero Bernardini — l'illustratore fiorentino (1891-1974) che
divenne il decano della generazione degli illustratori fiorentini della prima
metà del 1900 — gli fu amico e lo rievocò con grande affetto
in Ricordo
di Carlo Chiostri in l'Indice d'oro, 1950.
Bernardini lo descrive curvo sul suo tavolino da lavoro, d'inverno con lo scaldino
fra le gambe, intento a tracciare figurine su figurine poiché più se
ne facevano più si era pagati.
Pier
Francesco Listri in Il
Dizionario di Firenze,
1988, riprende le immagini di Bernardini : "Curvo, magro,
protetto dall'universo femminile della moglie e delle due figlie nubili, mai
uscito da Firenze, chiuso al tavolo della casa di via San Gallo poi
a quello di via Borghini 1, Carlo Chiostri illustrò oltre duecento volumi ... "
Nel 1920 Chiostri rimase solo con le figlie: la moglie Enrichetta morì di congestione
cerebrale.
Nato e vissuto in un'epoca in cui il
lavoro di illustratore
(comparato a quello prestigioso di pittore) era disprezzato e pagato (pochissimo)
a prestazione, Chiostri morì ignorato e in estrema povertà.
I compensi di Chiostri erano abbastanza modesti, dipendevano dal numero di disegni
commissionati e in media si aggiravano sulle 300-400Lire
per volume: si passa dalle 100lire ricevute da Salani nel 1898 per
Con l´oro o con l´amore? (19 disegni) alle 1500Lire del
1907 per
I briganti, i banditi e i pirati celebri (113 disegni). Nel
1902 per le 39 illustrazioni interne in inchiostro aquarellato, matita e penna
di Sussi
e Biribissi
di Colllodi Nipote ricevette 200lire
(nel 1898 un Kg. di pane costava 35centesimi,
un fiasco di vino da pasto rosso costava da 1,00L a 1,40L, il quotidiano La Nazione
di 4 pagine, 5cent. abbonamento annuo 20L)
La limitata produzione pittorica di Chiostri comprende chine, acquarelli
e oli, tutti di piccole dimensioni; va dal fastoso acquerello dell'interno della
Chiesa di Assisi, dipinto durante una breve visita alla città nel 1926,
all'opulento cardinale intento a bere un caffé fumando un sigaro, alla
malinconica china di
barche a vela. Esistono
anche un olio "Ritratto di Soldato", un
"Drago
e coccodrillo", (china su carta) e una vista del porto di Rotterdam (Asta
C. G. Sloan & Company: Aprile 1993) che
farebbe supporre che, in giovinezza, Chiostri abbia visitato quella città (se
Listri non avesse affermato che Chiostri non lasciò mai
Firenze).
Non mancò chi, seppure con un omaggio postumo, riconobbe il valore di
Chiostri mettendolo sullo stesso piano di Blake, Daumier e Doré: il regista
italiano F. Fellini lo cita nel libro di Gina Kehayoff and Christoph Stölzl
sull'illustratore polacco-francese Roland Topor “It appears to me that Topor
is the last representative of the great illustrators who, like Blake and Daumier,
Doré and Carlo
Chiostri, are capable of creating complete universes described in minute detail.”.
Fellini aveva una vera adorazione per Chiostri: possedeva
una prima edizione del suo Pinocchio ; voleva fare un film Pinocchio
nello stile di Chiostri; da ragazzo aveva passato ore a riprodurre i suoi disegni
senza mai raggiungere la loro perfezione (
I wanted to make the story as Collodi intended it, with live actors, but
in the spirit of the great Chiostri illustrations. When I was young, I
used to practice drawing by trying to copy those drawings, but I could never
achieve what Chiostri did. (in I. Fellini by Charlotte Chandler,
Cooper Square Press , 2001)
Fra il 1938 e il 1939 Fellini passò alcuni mesi
a Firenze lavorando per Nerbini con Giove Toppi (1889-1942) anche
lui "figurinaio" amico
e discepolo di Chiostri: probabilmente lo incontrò. ma Chiostri all'epoca
era gravemente malato di arteriosclerosi degenerativa e mori nel settembre del
1939.
Però quando Chiostri morì, come scrisse
Bernardini "nessun giornale ebbe un rigo, nessun artista
ebbe una parola, nessun ragazzo ebbe un fiore per un vecchio amico che pure lo
aveva un giorno divertito" Forse Bernardini non tiene conto che
Chiostri mori giusto una settimana dopo il 1° settembre 1939, una data
preoccupante nella storia d'Europa.
Tuttavia la vita gli risparmiò almeno il grande dolore
della morte delle due figlie che morirono ad un anno di distanza l'una dall'altra
letteralmente per le sofferenze e gli stenti subiti durante la guerra: Sofia
morì nel 1944 per una pleurite acuta, Evelina nel 1945 per insufficenza
cardiaca. Chiostri è sepolto con le figlie al Cimitero dell'Antella.
Chiostri fu un uomo modesto
e umile il cui talento ha avuto col tempo il riconoscimento che meritava. I libri
da lui illustrati furono ininterrottamente in ristampa. Fu incluso in diverse
mostre e nel 1999 il Comune di Bologna ha intitolato a lui la scuola elementare
Carlo Chiostri in via Serena.
Aggiornamento Maggio 2010 Le notizie anagrafiche
sui Chiostri sono inedite ed esclusive del sito BMR: sono usabili citando la
fonte
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :
Baccini Ida: Come andò a
finire il pulcino. Séguito dalle Memorie di un pulcino . Con illustrazioni
di Carlo Chiostri, Firenze, R. Bemporad & Figlio, 1898.
Baccini Ida: Con l'oro e con l'amore? disegni di Carlo Chiostri, Biblioteca
Salani illustrata, 1899.
Le novelle delle fate : Fiabe dei migliori scrittori italiani e stranieri
raccolte e ordinate da Adriano Salani , 1901.
Alvise Guerra(pseud. di Luigi Barucchi) : Un'escursione nel 3004. Viaggio
meraviglioso di Gigi Stringa , copertina di Carlo Chiostri, Bibliotechina
Aurea Illustrata, Casa Editrice Salvatore Biondo, Palermo, 1908.
Tommaso
Catani: La caccia al gatto rosso , Salani, 1921.
Carolina Invernizio: Il bacio d'una morta , Firenze, Salani, 1926.
Nathaniel Hawthorne: Il Libro delle Maraviglie , Salani, 1931.
Salgari Emilio: Le meraviglie del Duemila, ill. da 8 disegni di
C. Chiostri, Bemporad, 1920 (e-book at DE BIBLIOTHECA, La Biblioteca di
Babele)
[sources: Silvia Serreli & Lia Madorsly & other
sources omitted)
BIBLIOGRAFIA in ICCU