BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

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CARLO CHIOSTRI
(Firenze 5 luglio 1863 — 7 settembre 1939)

Carlo Guglielmo Francesco Chiostri figlio di Giovanni e di Teresa Scotti nacque in contrada di Porta San Lorenzo alle due del mattino. Il suo padrino di battesimo fu il nonno Giuseppe Chiostri.

Quella di Chiostri è una famiglia modesta. Il padre é macellaio in San Lorenzo, la madre donna di casa. Chiostri frequenta una scuola tecnica,  e apprende da autodidatta la pittura e il disegno, a cui dedicò la sua vita.
La famiglia viveva tutta insieme in via Faentina, 77 con il fratello  Paolo, negoziante di tessuti e la di lui moglie, e la sorella Enrichetta. Chiostri vi rimane dopo la morte della madre nel 1889 e del padre nel 1890. Piu tardi si trasferi in via Borghini, 1.

Nel 1891 Chiostri sposa  Enrichetta Chiari, nata a Vicchio nel 1862 da cui avrà due figlie amatissime, Evelina (n.1892-1945) e Sofia (1895-1944) detta Fofi, nate e morte a Firenze. Entrambe divennero pittrici professioniste.

Sofia fu pittrice e illustratrice. Diplomata all'Accademia di Belle Arti divenne insegnante di disegno nell’Educandato della SS. Annunziata, (Poggio Imperiale, Firenze) l'esclusivo collegio femminile dove famiglie aristocratiche e reali e Capi di Stato facevano educare le loro figlie. Fra il 1917-1919 ebbe fra le sue allieve la principessa Maria José, futura regina d'Italia. Un giorno Sofia le diede da disegnare un ramo carico di ciliegie: la principessa invece di disegnarle se le mangiò tutte. Un'altra sua allieva fu brevemente nel 1926 Edda Mussolini. 
Partecipò a varie mostre collettive vincendo numerosi premi. Espose alla Mostra Francescana di Assisi (1927) tenne una personale alla Galleria di Firenze nel 1929. Medaglia d'oro per Le Torri di San Gimignano  all'Esposizione Nazionale di Montecatini-Terme (1932) etc..
Collaborò alla prestigiosa rivista d'arte La Scena Illustrata.
Per arrotondare le entrate Sofia faceva anche la "figurinaia" illustrando cartoline postali per Ballerini&Fratini, alcune dipinte a mano. Queste sono ora ricercatissime, esempi  di un puro stile Art Deco. 
Evelina è meno conosciuta della sorella ma non meno valente: il suo acquerello "Vecchio Mulino" (60x42) fu venduto nel 1998 a un'asta di Druot a Parigi per FF2060
Entrambe le sorelle furono iscritte al Sindacato Pittori e Scultori di Firenze.

Chiostri ebbe un fratello Paolo (b. 1852) e due sorelle: Virginia (b. 8 Luglio 1853) e Enrichetta (omonima della moglie)  (b 1 Agosto 1860- d.1942) che fu anche essa pittrice.
Secondo il Dizionario degli Artisti di G.Colomo, 1975 Enrichetta Chiostri insegnò disegno a Poggio Imperiale. Molto ammirata nella Firenze bene per i suoi romantici quadri, negli anni Dieci divideva uno studio in via della Robbia con il nipote (figlio di Virginia che aveva sposato il cugino Tebaldo Chiostri) il giovane pittore Eugenio Chiostri (29 Nov 1885-1973). Apri  poi uno studio in via degli Alfani che fu frequentato dalle nipoti Evelina e Sofia. Espose alla Biennale di Venezia nel 1914.

Carlo Chiostri  è famoso sopratutto per essere stato uno dei primissimi illustratori di Pinocchio (dopo Ugo Fleres e Enrico Mazzanti) con l'edizione in volume di Bemporad del 1901. 
Quasi contemporaneo di Carlo Collodi, quando illustrò Pinocchio, Chiostri  era già un apprezzato artista illustratore di libri per bambini, ed era da qualche anno impiegato da Bemporad per cui aveva già illustrato:   Ciondolino, libro per ragazzi di Vamba, 1896, Schiaccianoci di Luigi Capuana, 1897, un paio di romanzi di GYP, Manzoni (Promessi Sposi), Daudet (Tartarino).
Con Pinocchio aveva familiarità attraverso un Lucignolo, l'amico d Pinocchio di Alberto Cioci  per cui  nel 1898 aveva fatto 63 incisioni.

Numerose traduzioni di Pinocchio (per esempio quella irlandese, la prima del 1933, quella spagnola del 1900, quella armena del 1925   (Venezia, Tipografia di San Lazzaro degli Armeni, 1925 BNM) quelle inglesi, ungherese, quella croata e quella turca del 1991, Pinokyo) hanno usato i disegni di Chiostri.

Dopo Pinocchio Chiostri illustrò i quattordici romanzi — orwelliani racconti animaleschi — di Tommaso Catani, un autore ingiustamente dimenticato. Nel 1906 incontra a Firenze Emilio Salgari per cui illustra La stella dell'Araucania e l'anno dopo Le meraviglie del duemila

Fra le pubblicazioni per l'infanzia, che raggiungeranno oltre i 200 volumi, si cita la collaborazione a "Il giornalino della Domenica" e l'Abbecedario

I suoi lavori non si limitarono solo a libri per l'infanzia come dimostra l'atmosferica copertina di uno dei tanti libri di cucina pubblicati da Salani La cucina di famiglia ovvero l'arte di mangiar bene alla casalinga del 1924.
Egli fu anche autore di un libro Il falco e la colomba: melanconie d'un Gatto bigio Firenze, Salvatore Landi, 1910.

Per necessità Chiostri non rifiutava alcuna commissione anzi ricercava anche le più umili come illustrare cartoline.

Cartoline postali, 1925
Ed. Ballerini&Fratini, Firenze

Piero Bernardini — l'illustratore fiorentino (1891-1974) che divenne il decano della generazione degli illustratori fiorentini della prima metà del 1900 — gli fu amico e lo rievocò con grande affetto in Ricordo di Carlo Chiostri in l'Indice d'oro, 1950.

Bernardini lo descrive curvo sul suo tavolino da lavoro, d'inverno con lo scaldino fra le gambe, intento a tracciare figurine su figurine poiché più se ne facevano più si era pagati.

Pier Francesco Listri in Il Dizionario di Firenze, 1988, riprende le immagini di Bernardini : "Curvo, magro, protetto dall'universo femminile della moglie e delle due figlie nubili, mai uscito da Firenze, chiuso al tavolo della casa di via San Gallo poi a quello di via Borghini 1, Carlo Chiostri illustrò oltre duecento volumi ... " Nel 1920 Chiostri rimase solo con le figlie: la moglie Enrichetta morì di congestione cerebrale.

Nato e vissuto in un'epoca in cui il lavoro di illustratore (comparato a quello prestigioso di pittore) era disprezzato e pagato (pochissimo) a prestazione, Chiostri morì ignorato e in estrema povertà.
I compensi di Chiostri erano abbastanza modesti, dipendevano dal numero di disegni commissionati e in media si aggiravano sulle 300-400Lire per volume: si passa dalle 100lire ricevute da Salani nel 1898 per Con l´oro o con l´amore? (19 disegni) alle 1500Lire del 1907 per I briganti, i banditi e i pirati celebri (113 disegni). Nel 1902 per le 39 illustrazioni interne in inchiostro aquarellato, matita e penna di Sussi e Biribissi di Colllodi Nipote ricevette 200lire (nel 1898 un Kg. di pane costava 35centesimi, un fiasco di vino da pasto rosso costava da 1,00L a 1,40L, il quotidiano La Nazione di 4 pagine, 5cent. abbonamento annuo 20L)

La limitata produzione pittorica di Chiostri comprende chine, acquarelli e oli, tutti di piccole dimensioni; va dal fastoso acquerello dell'interno della Chiesa di Assisi, dipinto durante una breve visita alla città nel 1926, all'opulento cardinale intento a bere un caffé fumando un sigaro, alla malinconica china di barche a vela. Esistono anche un olio "Ritratto di Soldato", un "Drago e coccodrillo", (china su carta) e una vista del porto di Rotterdam (Asta C. G. Sloan & Company: Aprile 1993) che farebbe supporre che, in giovinezza, Chiostri abbia visitato quella città (se Listri non avesse affermato che Chiostri non lasciò mai Firenze).

Non mancò chi, seppure con un omaggio postumo, riconobbe il valore di Chiostri mettendolo sullo stesso piano di Blake, Daumier e Doré: il regista italiano F. Fellini lo cita nel libro di Gina Kehayoff and Christoph Stölzl sull'illustratore polacco-francese Roland Topor “It appears to me that Topor is the last representative of the great illustrators who, like Blake and Daumier, Doré and Carlo Chiostri, are capable of creating complete universes described in minute detail.”.

Fellini aveva una vera adorazione per Chiostri: possedeva una prima edizione del suo Pinocchio ; voleva fare un film Pinocchio nello stile di Chiostri; da ragazzo aveva passato ore a riprodurre i suoi disegni senza mai raggiungere la loro perfezione ( I wanted to make the story as Collodi intended it, with live actors, but in the spirit of the great Chiostri illustrations.  When I was young, I used to practice drawing by trying to copy those drawings, but I could never achieve what Chiostri did. (in I. Fellini  by Charlotte Chandler, Cooper Square Press , 2001)

Fra il 1938 e il 1939 Fellini passò alcuni mesi a Firenze lavorando per Nerbini  con Giove Toppi (1889-1942) anche lui "figurinaio" amico e discepolo di Chiostri: probabilmente lo incontrò. ma Chiostri  all'epoca era gravemente malato di arteriosclerosi degenerativa e mori nel settembre del 1939.

Però quando Chiostri morì, come scrisse Bernardini "nessun giornale ebbe un rigo, nessun artista ebbe una parola, nessun ragazzo ebbe un fiore per un vecchio amico che pure lo aveva un giorno divertito"  Forse Bernardini non tiene conto che Chiostri mori giusto una settimana dopo il 1° settembre 1939, una data preoccupante nella storia d'Europa.

Tuttavia la vita gli risparmiò almeno il grande dolore della morte delle due figlie che morirono ad un anno di distanza l'una dall'altra  letteralmente per le sofferenze e gli stenti subiti durante la guerra: Sofia morì nel 1944 per una pleurite acuta, Evelina nel 1945 per insufficenza cardiaca. Chiostri è sepolto con le figlie al Cimitero dell'Antella.

Chiostri fu un uomo modesto e umile il cui talento ha avuto col tempo il riconoscimento che meritava. I libri da lui illustrati furono ininterrottamente in ristampa.  Fu incluso in diverse mostre e nel 1999 il Comune di Bologna ha intitolato a lui la scuola elementare Carlo Chiostri in via Serena.

Aggiornamento Maggio 2010 Le notizie anagrafiche sui Chiostri sono inedite ed esclusive del sito BMR: sono usabili citando la fonte

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :

Baccini Ida: Come andò a finire il pulcino. Séguito dalle Memorie di un pulcino . Con illustrazioni di Carlo Chiostri, Firenze, R. Bemporad & Figlio, 1898.
Baccini Ida: Con l'oro e con l'amore? disegni di Carlo Chiostri, Biblioteca Salani illustrata, 1899.
Le novelle delle fate : Fiabe dei migliori scrittori italiani e stranieri raccolte e ordinate da Adriano Salani , 1901.
Alvise Guerra(pseud. di Luigi Barucchi) : Un'escursione nel 3004. Viaggio meraviglioso di Gigi Stringa , copertina di Carlo Chiostri, Bibliotechina Aurea Illustrata, Casa Editrice Salvatore Biondo, Palermo, 1908.
Tommaso Catani: La caccia al gatto rosso , Salani, 1921.
Carolina Invernizio: Il bacio d'una morta , Firenze, Salani, 1926.
Nathaniel Hawthorne
: Il Libro delle Maraviglie , Salani, 1931.
Salgari Emilio: Le meraviglie del Duemila, ill. da 8 disegni di C. Chiostri, Bemporad, 1920 (e-book at DE BIBLIOTHECA, La Biblioteca di Babele)

[sources: Silvia Serreli & Lia Madorsly & other sources omitted)

BIBLIOGRAFIA in ICCU

 

 
Chiostri: Autoritratto, sd
matita 30,8x22cm

 

 


trad. Egemen Berköz
ed: TÜRKIYE IS BANKASI YAYINLARI
ill. Chiostri

 

 

 

 


Carlo Chiostri - cartolina postale, 1925
Ed. Ballerini&Fratini, Firenze



Una cartolina di Sofia Chiostri

 


Il bacio di una morta
un classico di Carolina Invernizio


Pinocchio 1901

 


Chiostri Enrichetta, Ortensie
Venduto l'8 ottobre 1908 per Lire250
al Signor Hautman
Asta Pandolfini, 2001, stima 700/800€

 

 

 

 

 

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