BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

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CARLO CHIOSTRI
(Firenze 1863 — 1939)

 

Quella di Chiostri fu una vita semplice e modesta dedicata con passione al disegno e alla pittura in cui era autodidatta.

Frequenta una scuola tecnica e intorno al 1890 sposa Enrichetta Chiari, da cui avrà due figlie amatissime, Evelina (n.1896) e Sofia (1898-1945) detta Fofi.
Entrambe divennero pittrici professioniste iscritte al Sindacato Pittori e Scultori di Firenze.

Sofia pittrice, illustratrice figurinista vincitrice di numerosi premi fu insegnante di disegno nell’Educandato della SS. Annunziata, (Poggio Imperiale, Firenze). Fra il 1917-1919 ebbe fra le sue allieve la principessa Maria José, futura regina d'Italia. Un giorno Sofia le diede da disegnare un ramo carico di ciliegie: la principessa invece di disegnarle se le mangiò tutte. Un'altra allieva fu più tardi Edda Mussolini.
Sofia arrotondava  le entrate  illustrando cartoline postali per Ballerini&Fratini, alcune dipinte a mano. Queste sono ora ricercatissime, esempi  di un puro stile Art Deco. 

Chiostri ebbe una sorella di nome Enrichetta ( come la moglie )  (b 1860- d.1942) che fu anche essa pittrice. Secondo il Dizionario degli Artisti di G.Colomo, 1975 Enrichetta Chiostri insegnò disegno a Poggio Imperiale. Molto ammirata nella Firenze bene per i suoi romantici quadri, negli anni Dieci divideva uno studio in via della Robbia con il nipote il giovane pittore Eugenio Chiostri (1885-1973).

Carlo Chiostri  è famoso sopratutto per essere stato uno dei primissimi illustratori di Pinocchio (dopo Ugo Fleres e Enrico Mazzanti) con l'edizione in volume di Bemporad del 1901. 
Quasi contemporaneo di Carlo Collodi, quando illustrò Pinocchio, Chiostri  era già un apprezzato artista collaboratore di riviste (es. Fiammetta) e illustratore di libri per bambini, ed era da qualche anno impiegato da Bemporad per cui aveva già illustrato:   Ciondolino, libro per ragazzi di Vamba, 1896, Schiaccianoci di Luigi Capuana, 1897, un paio di romanzi di GYP, Manzoni (Promessi Sposi), Daudet (Tartarino).
Con Pinocchio aveva familiarità attraverso un Lucignolo, l'amico d Pinocchio di Alberto Cioci  per cui  nel 1898 aveva fatto 63 incisioni.

Numerose traduzioni di Pinocchio (per esempio quella irlandese, la prima del 1933, quella spagnola del 1900, quelle inglesi, ungherese, quella croata e quella turca del 1991, Pinokyo) hanno usato i disegni di Chiostri.

Dopo Pinocchio Chiostri illustrò i quattordici romanzi — orwelliani racconti animaleschi — di Tommaso Catani, un autore ingiustamente dimenticato. Nel 1906 incontra a Firenze Emilio Salgari per cui illustra La stella dell'Araucania e l'anno dopo Le meraviglie del duemila

Fra le pubblicazioni per l'infanzia, che raggiungeranno oltre i 200 volumi, si cita la collaborazione a "Il giornalino della Domenica" e l'Abbecedario

I suoi lavori non si limitarono solo a libri per l'infanzia come dimostra l'atmosferica copertina di uno dei tanti libri di cucina pubblicati da Salani La cucina di famiglia ovvero l'arte di mangiar bene alla casalinga del 1924.
Egli fu anche autore di un libro Il falco e la colomba: melanconie d'un Gatto bigio Firenze, Salvatore Landi, 1910.

Per necessità Chiostri non rifiutava alcuna commissione anzi ricercava anche le più umili come illustrare cartoline:

Cartoline postali, 1925
Ed. Ballerini&Fratini, Firenze

Piero Bernardini — l'illustratore fiorentino (1891-1974) che divenne il decano della generazione degli illustratori fiorentini della prima metà del 1900 — gli fu amico e lo rievocò con grande affetto in Ricordo di Carlo Chiostri in l'Indice d'oro, 1950.

Bernardini lo descrive curvo sul suo tavolino da lavoro, d'inverno con lo scaldino fra le gambe, intento a tracciare figurine su figurine poiché più se ne facevano più si era pagati.

Pier Francesco Listri in Il Dizionario di Firenze, 1988, riprende le immagini di Bernardini : "Curvo, magro, protetto dall'universo femminile della moglie e delle due figlie nubili, mai uscito da Firenze, chiuso al tavolo della casa di via San Gallo poi a quello di via Borghini 1, Carlo Chiostri illustrò oltre duecento volumi ... "

Nato e vissuto in un'epoca in cui il lavoro di illustratore (comparato a quello prestigioso di pittore ) era disprezzato e pagato (pochissimo) a prestazione, Chiostri morì ignorato e in estrema povertà.
I compensi di Chiostri erano abbastanza modesti, dipendevano dal numero di disegni commissionati e in media si aggiravano sulle 300-400Lire per volume: si passa dalle 100lire ricevute da Salani nel 1898 per Con l´oro o con l´amore? (19 disegni) alle 1500Lire del 1907 per I briganti, i banditi e i pirati celebri (113 disegni). Nel 1902 per le 39 illustrazioni interne in inchiostro aquarellato, matita e penna di Sussi e Biribissi di Colllodi Nipote ricevette 200lire (nel 1898 un Kg. di pane costava 35centesimi, un fiasco di vino da pasto rosso costava da 1,00L a 1,40L, il quotidiano La Nazione di 4 pagine, 5cent. abbonamento annuo 20L)

La limitata produzione pittorica di Chiostri comprende chine, acquarelli e oli, tutti di piccole dimensioni; va dal fastoso acquerello dell'interno della Chiesa di Assisi, dipinto durante una breve visita alla città nel 1926, all'opulento cardinale intento a bere un caffé fumando un sigaro, alla malinconica china di barche a vela. Esistono anche un olio "Ritratto di Soldato", un "Drago e coccodrillo", (china su carta) e una vista del porto di Rotterdam (Asta C. G. Sloan & Company: Aprile 1993) che farebbe supporre che, in giovinezza, Chiostri abbia visitato quella città (se Listri non avesse affermato che Chiostri non lasciò mai Firenze).

Non mancò chi, seppure con un omaggio postumo, riconobbe il valore di Chiostri mettendolo sullo stesso piano di Blake e Daumier: il regista italiano F. Fellini lo cita nel libro di Gina Kehayoff and Christoph Stölzl sull'illustratore polacco-francese Roland Topor “It appears to me that Topor is the last representative of the great illustrators who, like Blake and Daumier, Doré and Carlo Chiostri, are capable of creating complete universes described in minute detail.”.
Fra il 1938 e il 1939 Fellini passò alcuni mesi a Firenze lavorando da Nerbini con Giove Toppi anche lui "figurinaio" amico e contemporaneo di Chiostri: Fellini non dice di aver conosciuto Chiostri personalmente ma di sicuro ne conobbe i lavori a quell'epoca ed evidentemente non li dimenticò.

Ma come scrisse Bernardini alla sua morte "nessun giornale ebbe un rigo, nessun artista ebbe una parola, nessun ragazzo ebbe un fiore per un vecchio amico che pure lo aveva un giorno divertito"

Tuttavia la vita gli risparmiò almeno il grande dolore della morte della figlia Sofia che morì nel 1945 letteralmente per le sofferenze e gli stenti subiti durante la guerra.

Chiostri fu un uomo modesto e umile il cui talento ha avuto col tempo il riconoscimento che meritava. I libri da lui illustrati furono ininterrottamente in ristampa.  Fu incluso in diverse mostre e nel 1999 il Comune di Bologna ha intitolato a lui la scuola elementare Carlo Chiostri in via Serena.

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :

Baccini Ida: Come andò a finire il pulcino. Séguito dalle Memorie di un pulcino . Con illustrazioni di Carlo Chiostri, Firenze, R. Bemporad & Figlio, 1898.
Baccini Ida: Con l'oro e con l'amore? disegni di Carlo Chiostri, Biblioteca Salani illustrata, 1899.
Le novelle delle fate : Fiabe dei migliori scrittori italiani e stranieri raccolte e ordinate da Adriano Salani , 1901.
Alvise Guerra(pseud. di Luigi Barucchi) : Un'escursione nel 3004. Viaggio meraviglioso di Gigi Stringa , copertina di Carlo Chiostri, Bibliotechina Aurea Illustrata, Casa Editrice Salvatore Biondo, Palermo, 1908.
Tommaso Catani: La caccia al gatto rosso , Salani, 1921.
Carolina Invernizio: Il bacio d'una morta , Firenze, Salani, 1926.
Nathaniel Hawthorne
: Il Libro delle Maraviglie , Salani, 1931.
Salgari Emilio: Le meraviglie del Duemila, ill. da 8 disegni di C. Chiostri, Bemporad, 1920 (e-book at DE BIBLIOTHECA, La Biblioteca di Babele)

[sources: Silvia Serreli & other sources omitted)

BIBLIOGRAFIA in ICCU

 

 
Chiostri: Autoritratto, sd
matita 30,8x22cm

 

 


trad. Egemen Berköz
ed: TÜRKIYE IS BANKASI YAYINLARI
ill. Chiostri

 


Carlo Chiostri - cartolina postale, 1925
Ed. Ballerini&Fratini, Firenze



Una cartolina di Sofia Chiostri

 


Il bacio di una morta
un classico di Carolina Invernizio


Pinocchio 1901

 


Chiostri Enrichetta, Ortensie
Venduto l'8 ottobre 1908 per Lire250
al Signor Hautman
Asta Pandolfini, 2001, stima 700/800€

 

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