Illustratore aquarellista.
Il conte Jean de Lambertye nacque al castello de la Crolière,
Gionges, il 15 luglio 1884, all'una meno un quarto del mattino dal conte
Paul-Marie-Louis-Joseph di professione rentier, di anni trentatré e
Clementine-Marie-Madeleine de Liron d'Airoles, senza professione, di anni venticinque,
ultimo di cinque fratelli:
Marie Louise Claire (b. 1878 - d. Lisieux, 1914)
Roger Marie Joseph Alexandre (b.1880)
Bernard-Marie-Gustave-Gabriel (b.1882)
Guillemette-Marie-Cécile-Henriette
(b.Gionges 12 Aug. 1883- d. Montpellier 12 Marzo 1968).
Testimoni all'atto di nascita
furono: il nonno materno Monsieur Marie-Olivier de Liron d'Airoles, proprietario
e un giovane cugino, il Visconte Hervé de Maupéou, rentier.
Una grande famiglia francese di lunga tradizione cattolica, i de Lambertye (o
de Lambertie) e i loro vari rami diedero alla Francia uomini d'arme, letterati,
religiosi e artisti.
Le prime citazioni di un Lambertie risalgono al 1207 ("de
Lambertie Geoffroy, damoiseau, temoin d'un acte a l'Abbaye de Dalon le 3 Juin
1207"). Nobilitati nel 1600 per i loro servizi alla corona, i Lambertie
si erano stabiliti in Lorena e in varie Dipartimenti francesi fra cui la Marna
dove
si imparentarono con "ce
qu'il y a de plus considérable en Champagne" (cit. Matot-Braine,
1877)
Il conte Adolphe Georges Balthazard de Lambertye (n. a La
Rochefoucaud 21 Apr. 1789 - d.22 Maggio 1845) capitano della guardia reale e capo di battaglione d'infanteria,
nel 1818 progettò una
macchina volante ad ali che chiamò lAérienne. Fu decorato
con la Legion d'Honneur.
Il de Lambertie più conosciuto è il nonno il
botanista
Léonce Auguste
Marie conte de Lambertye (n.
Montluçon,
Alliers 14 Feb. 1810 - d. Chateau de Chaltrait, Épernay, 30 Aug. 1877),
sposato nel maggio 1834 alla cugina germana Claire-Robertine de Saint-Chamans,
figlia del visconte di Saint-Chamans, Consigliere di Stato.
Léonce fu presidente della Società di Orticultura
di Épernay. Scrisse un'infinità di libri e resoconti sull'orticultura
e la viticultura che contribuirono a volgarizzare queste scienze. Si citano nel
1846 un catalogo ragionato sulla flora spontanea della Marna e nel 1874 un classico
sulla coltivazione delle fragole Le Fraisier, sa Botanique, son Histoire,
sa Culture.
Il suo necrologio in Matot-Braine, 1877, sottolineò che "M.
de Lambertye aurait pu, à l'exemple de ses ancêtres, aspirer aux
charges qui procurent les honneurs; il préféra l'étude des
sciences naturelles et de la botanique en particulier, dont il était l'un
des maîtres
les plus autorisés."
Épernay gli ha dedicato una strada (rue du Comte Lambertye).
Il bisnonno materno di Berty, Jules Liron d'Airoles originario
di Nantes, fu anch'egli un botanico d'eccezione specialista nella coltivazione
delle mele. Membro della Société d'Horticulture de Paris e della
Société de
Pomologie belga, direttore della tenuta La Civélière (Nantes) nel
1862 aveva ristampato a sue spese il Catalogue des arbres à fruits
cultivés dans les pépinières des R.P Chartreux de Paris,
1775 e fu l'autore del preziosissimo Album de La Civélière,
contenant les Figures et les Descriptions des principales introductions agrico-horticoles
qui y ont été faites depuis l'annee 1851. Brussels, F. Parent,
1855, un libro rarissimo stampato in venti copie il cui valore attuale
sfiora i 20,000euros.
Maurice Berty adottò uno pseudonimo per distinguersi
dal celebre nonno, in nome di quella modestia che sembra contraddistinguere
la sua famiglia e infine come era d'uso all'epoca.
Passò la sua giovinezza fra il castello di Chaltrait, Versailles
dove i genitori abitavano nel 1896 e Parigi,
nell'ultra esclusiva e raffinata Avenue Montaigne al no 15, in un ambiente frequentato
dai più bei
nomi dell' aristocrazia e la letteratura del primo Novecento francese.
Marcel Proust (cronista con lo pseudonimo "Tout Paris" in Le Gaulois del
31 May 1894) elenca il conte e la contessa de Lambertye (i genitori di M. Berty)
fra gli aristocratici ospiti di una serata letteraria organizzata da Robert de
Montesquieu al Teatro di Versailles.
L'ambiente in cui visse si riflette nello stile sontuoso e raffinato dei suoi
disegni.
Partecipò alla
Grande Guerra e fu ferito alla Battaglia della Marna del Settembre 1914.
Il 15 Apr. 1920 sposò a
Notre-
Dame de Passy, Georgette Mareschal de Bièvre, figlia
del conte Gabriel de Bièvre, conservatore onorario des Eaux et Fôrets
che ha lasciato alcune opere storiche, inclusa una biografia del suo antenato
Georges Mareschal, signore di Bièvre, chirurgo di Louis XIV e medico di
Racine. Non ebbe figli.
Il matrimonio fu riportato su «Le Figaro» di venerdi 16 Aprile
1920
Hier a été célébré, en l'église
Notre-
Dame de Passy, le mariage du comte Jean de
Lambertye avec Mlle Georgette Mareschal
de Bièvre.
Les témoins étaient, pour le marié Mme
Bonnaric, sa tante, et l'amiral Saint-Pair,
son oncle; pour la mariée la marquise Mareschal de Bièvre, sa tante,
et le vicomte
d'Esménard, son cousin germain.
La quéte a été faite par Mlles Solange Mareschal de Biévre
et Mlle Antoinette de Genlis, accompagnées de
MM. Jacques Maupeou
d'Ableiges et M. Jean Mareschal de Bièvre.
Dotato di talento
naturale Berty si appassionò al
disegno consultando i trattati botanici illustrati del nonno, conservati nella
ricca biblioteca del castello di Chaltrait. Secondo Dugnat-Sanchez studiò all'Accademia
di Belle Arti a Parigi con Bordin-Preis (?) (1).
Il suo mezzo pittorico preferito fu l'acquarello, di cui divenne un eccezionale
interprete.
Stabilitosi a Parigi, (nel 1931 abitava 3, rue Le-Verrier VI), cominciò a
collaborare a varie riviste: Fantasio, Lectures
pour tous, Bagatelles ed espose al Salone degli Umoristi, ma inizialmente
l'illustrazione fu per Berty solo un passatempo da ricco aristocratico.
Fu dopo la la Grande Guerra e dopo il suo matrimonio che l'illustrazione
divenne per Berty una professione a tempo pieno, cominciando a lavorare per gli
editori dell'epoca prevalentemente l'editore Nilsson per cui illustrò numerosi
libri.
Illustrò i libri della Bibliothèque de Suzette fra cui il
delizioso Huit jours dans un grenier e
classici della letteratura francese e collaborò a La Semaine de Suzette
Fece anche disegni pubblicitari: es. per i grandi magazzini "Au Bon Marché",
per
"Établissements Th. Bourdier" commercianti di gioielli (copertina
del catalogo inglese, 1926), Parfums Fontanis (1925) e per vari programmi teatrali
(es. Trianon Lyrique 1929, Theatre Empire, 1931)
Berty é l'illustratore di Contes
verts uno dei fastosi libri di favole di C. Robert-Dumas (vedi
Lorioux)
Fu l'autore
di un'opera storica su Louis
XIV, roi
de France: 1638-1715, Paris, Société moderne
d'impressions, 1936, che nel 1942 gli valse il Prix Bordin (2) dell'Académie
des Belles Lettres, des Sciences et des Beaux Arts.
(1) In tedesco Bordin-Preis significa Prix Bordin.
(2) Il prestigioso Prix Bordin
fu creato, su testamento del notaio parigino
M. Charles Nicolas Bordin, alla sua morte il 23 maggio 1835, con un
legato che rendeva originariamente 12,000 franchi all'anno e secondo il desiderio
di M. Bordin era da assegnarsi a un'opera che servisse l'interesse pubblico,
il bene dell'umanità e l'onore nazionale. Il premio é ancora attribuito.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :
Prevost (Abbé): "Histoire
de Manon Lescaut et du chevalier de Grieux" Aquarelles de Maurice
Berty, Nilsson, [1928].
Andersen: "Contes", Paris, Delagrave, 1930. (Bright and appealing,
these illustrations are packed with detail; each of the sixteen mattresses in
the Princess and the Pea story has a different pattern)
Perrault: "Contes du temps passé", Paris, Delagrave,
1930.
Petite histoire de l'Eglise illustrée, Bernard
et Colette à Rome, par un groupe de pères et de mères
de famille ill. de Maurice BERTY, Mame, 1934.
Honoré de Balzac: Eugénie Grandet (1939) Le Père
Goriot (1944) Le lys dans la vallée (1947, post.)
Lamartine, Alphonse de: Graziella: Le Tailleur de Pierres de Saint-Point,
color frontispiece, 6 color ill., aquarelli di Maurice Berty, Paris, Nilsson,
sd.
Beaumarchais: Le Barbier de Seville.
Charles Robert-Dumas: Contes verts de ma Mère-Grand (vedi
Lorioux)
Una serie di libretti
sagomati: La latière
et le pot au lait, La cigale et la fourmi, L'Oiseau Bleu, La Barbe-Bleu et Robinson
Crusoé per Hachette, 1925
[Source: this notice's primary source is Mme
Simonetta Vaccari, 2001 from M. Osterwalder & special
thanks to M René Matuchet,
Entraide 51 Marne & other sourcs omitted )