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HENRI LOUIS AVELOT
(Saint-Germain en Laye 2 marzo 1873- 2 aprile 1935)



Secondogenito di Paul Antoine (1845-1910) "marchand quincailler" e Marie Louise Watilliaux (1850-1912), Henri Louis Avélot nasce in rue du Vieux Moulin 15, in una famiglia della buona borghesia francese. Testimoni della nascita furono i due nonni Avélot e Watillaux, entrambi rentiers.


Louise Watilliaux,
sd


Henri Avélot
ca 1880


Paul Avélot, sd
Photo Reutlinger
Photos courtesy ©Monsieur Christian Drecq

Marie Louise é sorella di Charles Auguste Watilliaux celebre fabbricante ed editore a rue Vieille-du-Temple 110, Parigi di giochi e giochi di società (Jeu de l'oie, Méli-Mélo, Jeu du Tramway, Jeu du tire au cible, et als). Sposò Antoine nel 1870.


Jeu du Tramway


Jeu du tire au cible
Due giochi Watilliaux, circa 1890


Watilliaux fu inventore con Simon Claparede del Folioscope e del Cinébaroscope, apparecchi "donnant l'illusion du mouvement par la succession rapide de photographies ou dessins" Henri collaborò con lo zio almeno fino al 1908 quando Watilliaux fu acquistata da Revenaz et Tabernat.

Il fratello maggiore di Henri, René Antoine (n. 1.12.1871) esploratore e capitano d' infanteria nella Grande Guerra, mori alla prima battaglia della Marna il 14 sett. 1914, lasciando quattro figli minori. Fu decorato con la Légion d'Honneur ed é sepolto a Cormicy nella Necropoli Nazionale "La Maison Bleue".
René aveva fatto  parte di un brillante gruppo di soldati esploratori francesi che contribuirono alla conoscenza etnografica dell'Africa. Partecipò a numerose spedizioni che riportò in numerose pubblicazioni: es.: quella in Gabon nel 1901 (Dans la Bouche de l'Ogooué, Bulletin de la Société de Géographie de Lille)

La famiglia Avélot risiedeva ad Yvelines da tre generazioni: il nonno paterno François Antoine era commerciante (nel 1848 quincallier in rue du Vieux Marché, 15 a Saint-Germain-en-Laye) come il bisnonno Jacques Pierre Antoine, elencato nella lista degli elettori della commune di Yvelines nel 1847 come "proprietaire".


Henri

Henri (sn) e René (ds)

René
Photos courtesy ©Monsieur Christian Drecq

Avélot, formatosi alla Scuola di Belle Arti (dove conobbe i de la Néziere e Pinchon a cui lo legò un'amicizia fraterna ) fu principalmente disegnatore, caricaturista, e illustratore (preferito dell'editore Laurens) e occasionalmente   scrittore.

Fra i suoi primi lavori figurano le illustrazioni per l'opera di Marius Bernard Autour de la Mediterranée, LES CÔTES LATINES : L' ITALIE (de Vintimille à Venise) pubblicato da Laurens fra il 1892 e il 1902, che include una serie di xilografie della Sardegna: Cagliari, Cathédrale, Sassari:Les Candellieri", Tempio . ( vedi itinerario)

Fra il 1893 e il 1894, e di nuovo nel 1896-1897, in occasione dei primi giochi Olimpici, viaggiando attraverso i Balcani, Avélot si recò in Grecia e nel Medio Oriente con gli amici Raymond, Joseph e Georges de la Nézière (vedi RAYMOND DE LA NEZIERE) e al loro ritorno Avélot e Joseph de la Nézière pubblicarono le loro impressioni di viaggio in due libri illustrati con scene di vita quotidiana nei caffè, nei bazars, nelle strade dell'Oriente; una suggestiva evocazione della vita nell' Impero Ottomano, che tanto interesse suscitava nella Europa fine 19o secolo. I due testi ricevettero critiche miste.

Avélot,ens 1896

Commenti critici contemporanei su
CROQUIS DE GRECE ET DE TURQUIE
In Revue Critique d'Histoir5),897, 26, Année 31, Semestre 2 - pp 297-298, N.S. T. 44. Index(in GALLICA, BNF)

In Revue critique d'Histoire et de Littérature, 1896 (Année 30/Semestre 1; N.S/T. 41) pag 317-320 (in GALLICA, BNF)


Avélot collabora a "Le Pêle-Mêle", rivista umoristica (1900-1904), "L'Illustration" (articoli illustrati 1900-1905), "La Baionette" (es. no 190, 2/1919) "Lectures pur tous" (es. 11/1919), ABC, rivista d'arte (fra 1926-1927) e a "La Semaine de Suzette" riprendendo il personaggio di Bécassine per "Les Vacances de Suzette" (supplemento estivo del settimanale), accentuandone la sua espressione di (falsa) stupidità. Contribuì (1913) alla rivista enciclopedica illustrata JE SAIS TOUT, editore Pierre Lafitte (v. GUYDO).

Uno dei principali illustratori di "Le Rire" fra il 1899 e il 1914. Nel no del 13 luglio 1901, scrive e disegna "L'arrivée" una satira antigermanica di sapore goliardico in occasione della corsa automobilistica Paris-Berlin 1901.


QUELQUES SPORTS D' HIVER par Maurice Prax dessins de H. Avélot
pag 801, in Je sais tout, 1913, 15 juill.-15 déc. (N 0102-107) (GALLICA)

Crea e disegna il personaggio di Philibert - un cugino d'oltralpe di Gianburrasca - in Les bonnes idées de Philibert, testo e ill. de Henri Avelot, Paris Laurens, 1908, seguito nel 1914 da Le Tour du monde de Philibert, che raccontano le avventure di Philibert, del suo piccolo domestico Tom, un bambino negro del Madagascar, la sua governante Miss Cake, i suoi giocattoli e i suoi compagni di gioco. Le avventure di Philibert furono tradotte con successo in inglese PHILIBERT'S BRIGHT IDEAS, London: Frederick Warne and Co, 1932.

Avélot, come Raymond de la Nézière e il fratello Joseph, aveva il suo atelier nella zona di Montmartre Pigalle. Essi avevano l'abitudine di riunirsi ogni martedi in casa di Joseph de la Nézière.

Nel 1912 il famoso pittore Albert Besnard affidò a Avélot, de la Nézière e Porphyre Pinchon (l'illustratore di Bécassine) la cura del figlio maggiore Robert, un ragazzo di grande talento, approdato a Parigi per dipingere. Le tre "bambinaie" come vennero soprannominati i tre nel circolo Montmartre, non riuscivano tuttavia ad impedire le numerose scappatelle del giovane Besnard che includevano la produzione (e vendita) di quadri firmati con una firma che giocando sulla similitudine delle loro iniziali, assomigliava molto a quella del glorioso padre. (source: Souvenirs d'un vieux peintre: Pierre Girieud).

Fece parte del Comité de La République de Montmartre un'associazione di beneficenza che esiste ancora, creata il 7 maggio 1921 dall'artista Francisque Poulbot che aveva per scopo di occuparsi della salute fisica e morale e degli studi dei piccoli vagabondi di Montmartre, chiamati "les petits poulbots" dal nome dell'artista, che li disegnò. Avélot ne fu Presidente dal 1931 al 1934
L'associazione aprì un dispensario con infermieri e medici volontari e ogni anno pubblicava un annuario con un rapporto illustrato dagli artisti membri (incluso Avélot) sulle sue attività, la lista dei membri, i benefattori, formulari di adesione, etc.
La repubblica aveva la propria carta da lettera intestata e anche un inno conosciuto come Mont' là-dessus (...et tu verras Montmartre). Composto da Lucien Boyer fu inciso il 6.7.1923 cantato dal famoso chansonnier accompagnato dal coro degli artisti del comitato. Nel 1922 Lucien Boyer nominato Ambasciatore della Repubblica si recò in visita "ufficiale" negli USA e il New York Times ne riferí la visita


(Requires RealPlayer)
Paroles de Lucien Boyer - Musique de Charles Borel-Clerc
©Éditeur:Les Nouvelles Éditions Méridian - Paris

Gli artisti di Montmartre organizzavano numerose feste: una di queste si tenne il 17 marzo 1923 in onore delle Palme Accademiche ricevute dai tre clowns Fratellini. Il tema della festa essendo il circo Avélot si presentò vestito da cosacco con dei sigari come cartucce. Poulbot venne vestito da clown e sua moglie da pompiere. Un'altra occasione di festeggiare fu il «Criterium degli Umoristi» , a giugno del 1924, una corsa ciclistica che si concluse con un pranzo a Saint-Cloud. Avelot vi partecipò nella vettura presidenziale della Repubblica di Montmartre insieme a Poulbot e Edouard Bernard. Fra i partecipanti vi fu Saint-Ogan.

Raffinato gourmet Avelot fu con Cûrnonsky, ed altri il fondatore nel 1924 della Académie des psychologues du goût che comprendeva solo diciannove membri.
Un'annedoto gastronomico su Avélot — un homme plein de verve et de drôlerie — racconta  che durante un viaggio in Olanda fu portato a visitare i campi di tulipani dove gli mostrarono i costosissimi  bulbi ( oignons de tulipes ) che si commerciavano per migliaia di fiorini.. Alla sera recatosi a pranzo con un amico ordinano zuppa di cipolla (soupe à l'oignon) ma Avelot si ravvisa e grida: "Non, non. ne la commandez pas ! Elle me ruinerait ! "

La rivista Les Maîtres Humoristes publicata dalla Société d'Édition et de Publications a Parigi che proponeva ogni mese un volume di circa 160 pagine in-8° consacrato a un umorista, ha dedicato ad Avélot il no 17, agosto 1908.
Espose alla Societé Nationale des Beaux Arts (dal 1899 al 1933),  al Salon, e al Salon des Humoristes.

Avélot fu anche romanziere di genere fantasista. Un articolo in «Magazine Littéraire» nel 1972 giudicava ingiusto l'oblio in cui erano caduti i suoi romanzi (L'Homme verdâtre ou la Porte mystérieuse de la cave au trésor des souterrains du château maudite, Cres, 1919, La Comtesse tatouée, 1919, Le Bandit complet pubblicato in «Le Rire» N°552 de la nouvelle série, 30 août 1913 ), pur riconoscendo che Avélot disegnava meglio di quanto scrivesse. Questi titoli non furono piu ristampati ma ve ne sono copie alla BNF (L'Homme verdâtre) e alla Columbia University NY (La Comtesse tatouée). Il suo racconto Les mystères rouges de l'Hôtel Fornax è stato ripubblicato (2007) in una antologia di letteratura dimenticata.

Vice-Presidente della Société des Dessinateurs Humoristes fondata nel 1904.
Membro della Société Nationale des Beaux Arts (Associé nel 1914, e poi Sociétaire) e della Société des Gens de Lettres.
Chevalier de la Légion d'Honneur.

La Prima Guerra Mondiale, gli ispirò una serie di disegni satirici (vedi La Vie parisienne 3 apr. 1915 e La Baionette, 1917 e LE RIRE).

Avélot rimase scapolo. Abitò a Parigi sempre nello stesso quartiere Pigalle-Montmartre: in Place de la Madeleine nel 1900, poi al 42, rue Fontaine fino al 1921 e infine all'11, Blvd de Clichy dove morì prematuramente all'età di 62 anni. Il servizio funebre si tenne il 5 Aprile 1935, alle 10,30 del mattino a Notre-Dame de Lorette.
È sepolto al cimitero di Saint-Germain-en-Laye, Yvelines nella tomba di famiglia.

Nel 1937 i suoi amici Umoristi organizzarono una "retrospettiva"  delle sue opere.

OPERE ILLUSTRATE:
Montenegro, Bosnie, Herzégovine, Henri Avélot e J. de la Néziére, ill. con 4 aquarelli e 200 disegni. Laurens, 1895
Croquis de Grèce et de Turquie, Mame, 1897.
Aventures du capitaine Longoreille par Georges Auriol, 175 vignettes de H. Avelot, Berger-Levrault, Nancy, 1921.(eb)
Traité pratique de la caricature et du dessin humoristique, Henri Avélot, text et 104 figures, P. Dupré, 1930.
Antoinette la coquette, texte et dessins de H. Avélot, Laurens, Paris.
Monsieur Parapluie et Mademoiselle Ombrelle
de CHOLLET Louis, Ill. de H.Avélot. Tours, Mame, sd.

(Sources: Le Figaro &  GRIFFIOEN GRAFIEK & M Christian Drecq and others omitted )


(The Avélot family photos have been kindly supplied by Monsieur Christian Drecq, Charles Watilliaux's great-grandson, who owns the copyright)



 

Le Rire un settimanale satirico, illustrato, fondato a Parigi da Félix Juven, pubblicato dall'ottobre 1894 fino agli anni '50 ebbe una larga diffusione fra il 1890 e il 1910. Vi contribuirono celebri artisti dell'epoca come Toulouse-Lautrec e numerosi illustratori contemporanei de La Semaine de Suzette.

 

 

 

 


Ed. CIGOJA ŠTAMPA
BEOGRAD, 2003

In Sarajevo every week has three Sundays, which perfectly suits the indolent oriental way of life. Believers of the different creeds each have their day of rest: The Moslems on Fridays, the Jews on Saturdays, and the Orthodox and Catholic on Sundays, but all consider it their duty, out of respect for the others, not to disturb their fellow townsmen in their religious services, and even participate in their rejoicing by not working. From Montenegro, Bosnie, Herzégovine, Avelot & de la Néziere, 1894

 


ill. da Le Tour du Monde de Philibert

 

 

 

 

 


Philibert

 


Autour de la Mediterranée
Les Côtes Latines
Sardaigne
Costumi locali

 


1919
courtesy M. de la Roche, Paris

 

In questo trattato, Avélot esamina i vari aspetti della caricatura, i suoi meccanismi, le sue tecniche, le cause del riso, le fisiognomie, i metodi ritrattistici, la satira morale sociale e politica, tecnica del disegno satirico, il disegno di attualità, la fantasia e il disegno fantasista, il disegno per l'illustrazione ...

 

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